Apple ribalta le accuse su Qualcomm nel processo: sono loro ad aver copiato Cupertino

Nelle osservazioni introduttive nel corso di un procedimento che vede contrapposte Apple e Qualcomm, la Mela ha già affermato che uno dei bevetti contestati da Qualcomm si basa su un’idea propria.

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Negli USA è iniziato il procedimento giudiziario che vede contrapposte Apple e Qualcomm, per discutere della presunta violazione di tre brevetti Qualcomm in iPhone. Il primo brevetto è legato a un metodo che consente di collegarsi velocemente a internet all’accensione di un dispositivo, il secondo riguarda l’elaborazione grafica e la durata della batteria, il terzo consente alle app sul telefono di scaricare dati in modo più semplice occupando della gestione dei dati tra app processor e modem.

Nelle osservazioni introduttive, le due parti hanno parlato di brevetti sfruttati all’accensione del telefono. Apple ha già affermato che uno dei brevetti contestati da Qualcomm si basa su un’idea che un proprio ingegnere ha sviluppato un anno prima.

Il brevetto in questione, è il n.ro 8,838,949 è fa riferimento a un “meccanismo di caricamento di un’immagine-software da un processore primario a uno o più processori secondari in un sistema multiprocessore”.

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Questo brevetto consente ad Apple di evitare l’installazione di una memoria non volatile da dedicare alla gestione delle comunicazioni tra processore e al modem, migliorando non solo le prestazioni di sistema ma evitando anche lo spazio fisicamente occupato da una memoria e i relativi costi di produzione. Secondo Apple, il brevetto cui fa riferimento Qualcomm è un’idea dell’ingegner Arjuna Siva che aveva discusso della questione con la controparte in una conversazione via mail.

“È l’insinuazione più assurda del caso” ha riferito Juanita Brooks, consulente legale capo di Apple. “Hanno preso la nostra idea e sono andati di corsa all’ufficio brevetti”.

Nella dichiarazione di apertura, Qualcomm ha iniziato a preparare la giuria per quella che sarà probabilmente una faticaccia per i suo componenti, costretti a cercare di comprendere un linguaggio molto tecnico e un’infinità di concetti relativi. Obiettivo di Qualcomm è ovviamente dimostrare la validità delle sue proprietà intellettuali usate in dispositivi come l’iPhone.

“Qualcomm, benché non produca smartphone – non ha un prodotto che io o voi potremo comprare – sviluppa molte tecnologie per gli smartphone”, ha detto David Nelson, consulente legale capo che rappresenta Qualcomm.

Nella documentazione presentata in preparazione del processo Apple dichiara che i brevetti Qualcomm non sono validi e che i suoi terminali non violano brevetti della controparte.

In ogni caso il processo più importante in questa guerra legale inizierà in aprile per la causa Apple contro Qualcomm in cui Cupertino accusa il costruttore di chip modem di pratiche monopolistiche oltre che di esose richieste in termini di pagamenti di diritti e royalty.

In particolare Cupertino accusa Qualcomm di richiedere una percentuale sul prezzo di vendita di ogni terminale, invece di un costo fisso per iPhone, oltre al pagamento di diritti per brevetti anche quando Cupertino acquista chip direttamente da Qualcomm.

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