Il monitor resta bloccato a 30 Hz, il dock ricarica il Mac a metà della potenza prevista oppure l’SSD esterno è inspiegabilmente lento. In tutti questi casi il problema può trovarsi in un punto qualsiasi della catena: porta, cavo, adattatore, caricatore o dispositivo collegato.
A individuare l’anello debole ci prova WhatCable, un’app gratuita per Mac con Apple Silicon che legge i dati raccolti da macOS e mostra che cosa sta realmente accadendo su ogni collegamento USB-C.
Non si limita a indicare ciò che un cavo dichiara di supportare, ma confronta le sue caratteristiche con quelle della porta del Mac e del dispositivo collegato, segnalando quale componente sta limitando velocità dei dati, ricarica o collegamento video.
Il Mac conosce già le caratteristiche del cavo
Quando viene collegato un cavo dotato di chip e-marker, il controller USB Power Delivery dei Mac Apple Silicon ne legge informazioni come velocità massima, corrente supportata, tensione, produttore e tipo di cavo.
macOS registra questi dati nel sistema IOKit, ma normalmente non li mostra. WhatCable li recupera attraverso le API pubbliche di Apple, senza richiedere accesso root o modifiche al sistema, e li traduce in indicazioni comprensibili.
L’app può mostrare, per esempio, che un cavo supporta una ricarica fino a 100 W ma soltanto trasferimenti USB 2.0 a 480 Mbps: ottimo per alimentare un portatile, molto meno per collegare un SSD veloce.
Incrociando i dati del cavo, della porta e della periferica, WhatCable può inoltre spiegare perché un disco da 10 Gbps sta lavorando più lentamente oppure perché un monitor non raggiunge la frequenza di aggiornamento prevista.
Durante una prova, The Verge ha verificato che l’app è riuscita a individuare un cavo ormai deteriorato: sulla carta supportava 10 Gbps e 100 W, ma nella pratica provocava disconnessioni e trasferimenti molto più lenti.
WhatCable può quindi far emergere anche guasti intermittenti, cali di velocità e problemi che si manifestano soltanto sotto carico.
L’app non è però infallibile: i dati contenuti nell’e-marker possono essere inesatti. Per questo confronta ciò che il cavo dichiara con il comportamento reale della connessione, evidenziando eventuali incongruenze. Non può certificare che un cavo sia falso, ma può segnalare caratteristiche sospette o incompatibili tra loro.
Gratis, con una versione Pro
La versione gratuita permette di identificare i cavi, conoscerne velocità e capacità di ricarica, vedere i dispositivi collegati e capire dove nasce il collo di bottiglia.
WhatCable è open source, senza pubblicità, analytics o telemetria. La versione Pro costa invece 9,99 sterline una tantum, funziona su un massimo di due Mac e aggiunge la misurazione in tempo reale di watt, ampere e tensione, la diagnostica dei monitor, lo storico dei cavi e l’analisi completa della negoziazione USB Power Delivery.
Il progetto comprende anche un database pubblico dei cavi USB-C analizzati dagli utenti, utile per consultare velocità, potenza e dati dell’e-marker dei modelli già censiti. Non è una classifica di qualità, ma un archivio tecnico collaborativo.
WhatCable richiede macOS 14 o successivo e un Mac con Apple Silicon. Non funziona sui Mac Intel perché i loro controller Thunderbolt non espongono attraverso le API pubbliche le informazioni necessarie.

















