Realme conferma il passaggio da Realme UI a ColorOS. Ecco quando inizierà la transizione, quali smartphone potrebbero essere coinvolti e cosa cambia per gli utenti.
Realme si prepara ad abbandonare progressivamente Realme UI, l’interfaccia utilizzata sui propri smartphone dal 2020, per adottare direttamente ColorOS, il sistema operativo basato su Android sviluppato da OPPO.
La transizione inizierà a livello globale entro la fine del 2026. Realme manterrà alcuni elementi grafici propri, ma sviluppo software, funzioni AI e aggiornamenti confluiranno progressivamente nella piattaforma di OPPO. La scelta accompagna una più ampia riorganizzazione che coinvolge anche OnePlus.
La conferma arriva da Chase Xu, vicepresidente di Realme, attraverso una lettera aperta pubblicata il 16 luglio 2026. Realme UI non sarà cancellata da un giorno all’altro: il passaggio avverrà attraverso un programma graduale di aggiornamenti, con una roadmap specifica per modelli e mercati.
Le parole precise di Realme
Il passaggio centrale della comunicazione può essere tradotto in italiano in questo modo:
«Realme UI passerà gradualmente all’ultima versione di ColorOS, con l’avvio del rollout globale previsto entro la fine di quest’anno».
Realme indica come obiettivi una maggiore fluidità, prestazioni ottimizzate e un accesso più rapido alle nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale.
Il marchio assicura inoltre che alcuni elementi grafici e funzionali caratteristici di Realme saranno conservati, evitando che l’esperienza diventi completamente indistinguibile da quella di uno smartphone OPPO.
La società ha anche promesso di pubblicare una roadmap dettagliata. Solo allora sarà possibile sapere quali smartphone riceveranno ColorOS, in quale ordine e con quali tempi nei diversi Paesi.

Il passaggio inizierà entro la fine del 2026
La formulazione scelta da Realme richiede attenzione. Entro il 31 dicembre 2026 è previsto l’avvio della distribuzione globale, non necessariamente il completamento dell’aggiornamento dell’intera gamma.
La migrazione dovrebbe procedere per gruppi di dispositivi e mercati, come accade normalmente con gli aggiornamenti più importanti di Android.
I nuovi smartphone potranno arrivare direttamente con ColorOS, mentre i modelli già venduti e dichiarati compatibili dovrebbero ricevere il nuovo sistema tramite aggiornamento OTA.
Realme non ha ancora comunicato se il cambio di nome coinciderà sempre con un aggiornamento completo della versione Android.
Per il proprietario di uno smartphone Realme oggi non è quindi ancora possibile stabilire con certezza se il proprio modello passerà a ColorOS. Saranno determinanti l’età del dispositivo, il numero di aggiornamenti Android promessi al momento del lancio e la futura lista ufficiale.

La scelta accompagna una nuova strategia per Realme e OnePlus
Il passaggio a ColorOS non arriva isolato. Nelle stesse ore è emersa una riorganizzazione più ampia delle attività internazionali di OPPO, Realme e OnePlus.
OPPO ha dichiarato che Realme concentrerà la propria attività sui mercati internazionali e smetterà di lanciare nuovi prodotti in Cina. La roadmap cinese di OnePlus, al contrario, resterà invariata.
La dichiarazione ufficiale parla di consolidamento delle risorse e di maggiori sinergie nella strategia globale di prodotto.
Parallelamente, OnePlus ha confermato che non lancerà più nuovi prodotti in Europa e negli Stati Uniti. OPPO continuerà comunque a garantire assistenza, garanzie e aggiornamenti per i dispositivi OnePlus già venduti.
In Europa, gli smartphone compatibili passeranno progressivamente da OxygenOS a ColorOS nei prossimi mesi.
I due avvenimenti indicano quindi un cambio di impostazione:
- Realme concentra prodotti e attività commerciali fuori dalla Cina;
- OnePlus mantiene centrale la propria attività cinese e interrompe i nuovi lanci europei e statunitensi;
- ColorOS diventa la base software comune sulla quale far convergere un numero maggiore di dispositivi.
Da queste decisioni non si può concludere che Realme sostituirà direttamente OnePlus in Europa. Non è stato annunciato un trasferimento di cataloghi, reti commerciali o fasce di prodotto.
È però evidente una più precisa assegnazione geografica dei ruoli: Realme viene indirizzata verso i mercati internazionali, mentre OnePlus conserva la propria roadmap in Cina.
Anche la convergenza software va letta in questa prospettiva. Mantenere Realme UI, OxygenOS e ColorOS come tre piattaforme distinte richiede sviluppo, test e adattamenti separati.
Una base comune permette di condividere più facilmente motori grafici, strumenti AI, sistemi di collegamento e correzioni di sicurezza.
Quanto sono diverse oggi Realme UI e ColorOS?
Nell’uso quotidiano, il cambiamento potrebbe essere meno evidente di quanto suggerisca il nuovo nome. Realme UI e ColorOS condividono già molte soluzioni grafiche, applicazioni, strumenti di collegamento e funzioni AI.
Realme UI 7.0 e ColorOS 16 sono entrambe basate su Android 16. Propongono effetti di trasparenza, animazioni più fluide, strumenti di intelligenza artificiale, funzioni per il multitasking e sistemi di collegamento con computer e altri smartphone.
Le differenze riguardano soprattutto il modo in cui queste tecnologie vengono presentate e adattate ai diversi prodotti.

Le pagine ufficiali mostrano già una notevole sovrapposizione. Realme UI 7.0 utilizza un design trasparente e tridimensionale basato su luce e ombra, mentre ColorOS 16 propone un’impostazione analoga accompagnata dai motori Luminous e Trinity.

Cosa potrebbe cambiare nell’uso quotidiano
La prima differenza visibile sarà probabilmente il nome ColorOS nelle informazioni di sistema, nelle schermate di configurazione e nelle notifiche degli aggiornamenti.
Potrebbero cambiare anche alcune icone, l’organizzazione dei menu, le applicazioni collegate all’account, il servizio di assistenza integrato e la denominazione di determinate funzioni.
Realme ha però dichiarato di voler conservare una propria identità grafica: temi, sfondi, animazioni e impostazioni potranno quindi continuare a distinguere un Realme da un OPPO.
Fotocamera, galleria, finestre mobili, pannello rapido e gestione delle notifiche dovrebbero risultare familiari, perché le due interfacce utilizzano già strutture e componenti molto simili.
Il vantaggio più concreto potrebbe emergere dietro le quinte. Una funzione sviluppata per ColorOS potrà essere adattata più rapidamente agli smartphone Realme, senza dover essere ricostruita e presentata come componente separato di Realme UI.
Questo non garantisce automaticamente che ogni funzione OPPO arriverà su tutti i Realme. La disponibilità continuerà a dipendere dal processore, dalla memoria, dai sensori, dalla fascia di prezzo e dalle scelte commerciali applicate al singolo modello.

ColorOS significa anche più applicazioni preinstallate?
La convergenza potrebbe modificare il numero e il tipo di applicazioni presenti alla prima accensione, ma Realme non ha ancora fornito dettagli.
ColorOS comprende applicazioni e servizi dedicati a galleria, clonazione del telefono, gestione dei file, sicurezza, collegamento tra dispositivi e account OPPO. Alcuni sono già presenti, con nomi uguali o simili, su Realme UI.
L’adozione di ColorOS non implica necessariamente che tutti gli smartphone Realme riceveranno l’intero pacchetto software di un OPPO Find o Reno.
I produttori possono attivare o rimuovere applicazioni e funzioni in base al modello, al mercato e alla quantità di memoria disponibile.
Questo punto sarà particolarmente importante sui Realme economici, dove spazio di archiviazione, memoria RAM e prestazioni del processore rendono più evidente il peso delle applicazioni preinstallate.
Quali altri marchi utilizzano ColorOS?
ColorOS è innanzitutto il sistema operativo degli smartphone e dei tablet OPPO, distribuito sulle famiglie Find, Reno, A e Pad.
OnePlus utilizza già ColorOS sugli smartphone venduti nella Cina continentale. Il sito cinese di OnePlus presenta i modelli più recenti con ColorOS e con tecnologie fotografiche, AI e di collegamento condivise con OPPO.
Fino a oggi, i OnePlus venduti nei mercati internazionali hanno invece utilizzato OxygenOS. Per i dispositivi europei già venduti è stata ora annunciata una futura transizione a ColorOS.
Con il passaggio di Realme, la situazione diventa quindi la seguente:
| Marchio | Sistema attuale o annunciato |
|---|---|
| OPPO | ColorOS nei mercati internazionali e in Cina. |
| Realme | Passaggio graduale da Realme UI a ColorOS, con rollout globale al via entro la fine del 2026. |
| OnePlus in Cina | ColorOS già utilizzato sui modelli attuali. |
| OnePlus in Europa | OxygenOS sui dispositivi esistenti, con transizione annunciata a ColorOS per gli aggiornamenti compatibili. |
Un cambio di nome che formalizza una convergenza già avanzata
L’abbandono di Realme UI rappresenta un cambiamento importante per l’identità del marchio, ma dal punto di vista tecnico certifica una convergenza iniziata da tempo.
Le interfacce più recenti condividono già grafica, strumenti AI, sistemi di connessione e buona parte della struttura delle impostazioni.
La contemporanea riorganizzazione di Realme e OnePlus aiuta a comprendere il contesto della scelta. OPPO sta ridistribuendo risorse, mercati e piattaforme: Realme viene indirizzata verso la crescita internazionale, OnePlus concentra maggiormente la propria attività sulla Cina e ColorOS assume un ruolo centrale nello sviluppo software.
Per gli utenti Realme, la questione decisiva non sarà il nuovo logo mostrato nelle impostazioni. Sarà capire quali modelli riceveranno ColorOS, quanto durerà il supporto e se la piattaforma comune consentirà davvero di distribuire funzioni e correzioni con maggiore regolarità.
La risposta arriverà con la roadmap promessa da Realme. Fino ad allora, la sola scadenza certa resta l’avvio della distribuzione globale entro la fine del 2026.

















