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I migliori Mouse per Mac a fine 2019

La ricerca del migliori mouse è probabilmente un problema che si pone nel momento stesso in cui si acquista un computer desktop. L’accessorio, nato ufficialmente nel 1968 dalle mani di Douglas C. Engelbart (scomparso qualche anno fa), è un sistema di controllo ancora oggi fondamentale nel momento in cui cui si mette seduti di fronte ad un computer da tavolo.

In redazione vivono diversi punti di vista per quanto riguarda i portatili, da chi non concepisce altro che il trackpad anche per i compiti più gravosi a chi, come chi scrive, vede comunque il mouse come protagonista.

Nel mondo Apple chiedersi quale sia il miglior mouse è forse più che cruciale. L’azienda della Mela è stata la prima azienda al mondo a credere fortemente in esso e a progettare una interfaccia che lo ponesse al centro.

Di contro il design dei mouse Apple è sempre stato controverso: prima criticata per la mancanza del secondo tasto, poi per la forma a saponetta, più tardi per la mancanza di alternative wireless e adesso per un design estremamente bello da vedere ma che per qualcuno manca di praticità.

Forse anche per questo il mondo che segue l’universo del Mac è sempre andato all’inseguimento di prodotti che potessero sostituire o affiancare quello che si trova nella confezione, benché inizialmente le alternative fossero poche, specialmente per la differenza di sistemi di connettività con il mondo PC e per i driver software che erano un tempo assolutamente indispensabili.

Adesso che la scelta è molto più ampia (anche se ancora molti modelli, in particolare quelli per videogiocatori, sono una esclusiva per PC) e di conseguenza la scelta è più semplice, avere una guida è forse anche più indispensabile.

Logitech G903 Miglior mouse Mac
La finestra di configurazione di un mouse, in questo caso del Logitech G903

Parametri di scelta

Chi pensa che scegliere un buon mouse sia una cosa facile davvero non ha idea del disastro a cui va incontro. Il mouse è l’estensione della nostro braccio: più della tastiera è il vero punto nevralgico attraverso cui comandiamo il Mac, e con esso le applicazioni.

Utilizzare per otto o dieci ore al giorno un mouse scomodo, impreciso che non capiamo correttamente o che non riesce a fare quanto ci servirebbe può, nel migliore dei casi, rallentare il lavoro e nel peggiore vanificarlo del tutto.

Meglio pensarci prima allora, e anche bene: il primo parametro è senza dubbio l’ergonomia, anche più della precisione e della bellezza del prodotto, trovare un mouse che sia comodo è una necessità. Comodo per la mano ma anche per la posizione che teniamo con esso: c’è chi muove il mouse con il polpaccio, chi con le dita, chi usa anche il pollice e chi no.

Prima di acquistare un mouse sarebbe necessario toccarlo con mano, da un amico o, se potete, in un centro commerciale (dove spesso ci sono modelli esposti per una prova “live”). Sotto questo punto di vista anche il peso ha importanza, perché determina la sicurezza con la quale muoviamo il puntatore e la velocità con cui agiamo, anche se in questo parametro entra pure la precisione, di cui parliamo più avanti.

Migliori mouse
Razer Death Adder, qui personalizzato per Overwatch, il titolo Blizzard

Il secondo aspetto è dato dal collegamento: esitono mouse wireless che utilizzano la connessione Bluetooth, altri che usano un segnale Wi-Fi dedicato, altri che possono essere usati in modo ibrido e alcuni solo a filo. Ovviamente un mouse a filo è più scomodo di uno wireless, perché propone un vincolo indissolubile, di contro il filo non dipende da una sorgente energetica, per cui può optare per soluzioni più aggressive, perchè i consumi non sono un problema. La connessione Bluetooth per i mouse wireless è più delicata e soggetta a disturbi (e la portata del segnale è ridotta come banda passante), ma quella wireless tramite una antenna USB occupa una (preziosa) porta, problema molto sentito nei portatili.

Conseguentemente a questo aspetto anche la durata della batteria è importante: più il mouse è potente e propone effetti di luce, più “brucia” la batteria e diminuisce l’autonomia. Considerate bene questo fattore prima di scegliere un mouse wireless.

Questione di dpi

Il terzo aspetto è dato dalla precisione, che diventa assai più importante nei modelli Mac con display retina. Se disegnate in vettoriale, con un CAD, un programma 3D allora la risoluzione di un mouse diventa importante, viceversa se il vostro lavoro è basato sul Finder, il browsing web e le App di Office, allora la risoluzione è un valore secondario.

Diversamente, se utilizzate molto Photoshop e i pennelli meglio virare su qualche cosa di più delicato come una tavoletta grafica.

Miglior mouse
Il pannello Mouse all’interno di Preferenze di Sistema, con la possibilità di personalizzare le gesture di Magic Mouse

Se siete dei giocatori, la risoluzione conta, in particolare nei giochi di guerra e in quelli molto frenetici: conta molto però anche il Polling rate, un valore che determina quante volte al secondo il computer comunica con il mouse.

Più alto è il valore (1000 è un ottimo valore, 100 è piuttosto basso) più i movimenti sono omogenei e vi permettono di avere il controllo della situazione in tempo reale, più è basso più vi sembrerà di comandare un oggetto a distanza (anche se un polling rate troppo alto rende il puntamento difficile da mentenere).

Da non sottovalutare la presenza della rotella: una superficie touch è più bella da vedere e più ricca di interazioni, ma è indubbio che una rotella offra una precisione nel movimento impareggiabile, oltre ad un pulsante supplementare.

C’è anche da considerare la diversa tecnologia usata, fattore da non sottovalutare: laser o ottico? Per questo abbiamo preparato un approfondimento apposito.

Infine, l’aspetto. Dopo l’ergonomia, la precisione e i parametri di connessione l’aspetto dovrebbe essere l’ultimo dei problemi, ma nella realtà delle cose questo conta eccome. D’altra parte ce l’avete sottomano tutto il giorno, non è che non lo notate. Ma su questo c’è poco da dire, il giudizio è del tutto soggettivo.

Tutti parametri molto complessi, in alcuni casi non dichiarati dai costruttori, ma che qui cercheremo di chiarire modello per modello, in modo da rendervi la scelta più chiara.

Il mouse Razer Naga Hex V2 - miglior mouse Mac
Il mouse Razer Naga Hex V2 e il dettaglio della pulsantiera, programmabile e versatile

Apple MagicMouse 2, l’eleganza prima di tutto

Dell’Apple MagicMouse 2 si è detto di tutto: nonostante la controversa storia di Apple per i mouse, è indubbio che il look di questo modello resti unico nel settore. L’aspetto minimalista sino all’estremizzazione, la superficie touch che permette diversi movimenti e interazioni con le App più comuni come Foto, Anteprima, Safari e ovviamente anche il Finder.

Il MagicMouse è pensato per essere unico e inimitabile, perfetto nei minimi dettagli (tranne uno, come abbiamo sottolineato nella nostra recensione) e quasi un’opera d’arte.

Così perfetto che forse manca di quella praticità che prodotti meno ambiziosi dal punto di vista del design sanno offrire: ne è un esempio chiaro il più grande difetto, il connettore Lightning posto nella parte inferiore, che impedisce la ricarica durante l’uso. La scelta di metterlo in una posizione invisibile va a pieno beneficio della forma, meno della praticità.

Così è anche per la mancanza di una rotella fisica, che in un ambito produttivo è quasi necessaria: per questo e per altri motivi il mouse di Apple è perfetto per un utilizzo casual del Mac, meno per l’ambiente produttivo, addirittura dannoso nei videogiochi (dove le gesture touch possono diventare un problema).

Incluso in tutti i nuovi iMac, MagicMouse 2 è acquistabile anche separatamente partendo dall’AppleStore al prezzo ufficiale di 89,00 Euro, anche nel nuovo colore grigio scuro. Su Amazon la versione in bianco costa 68 euro

Apple Magic Mouse 2 - miglior mouse
L’Apple Magic Mouse 2, un concentrato di eleganza, alle volte però poco funzionale

Razer Basilisk Ultimate

Erede di quel Razer Basilisk che ha fatto un po’ la storia dei mouse, i nuovo Basilisk Ultimate offre caratteristiche di prim’ordine e soluzioni innovative che vedremo sicuramene in moltissimi altri mouse negli anni a venire.

11 Pulsanti programmabili, un clutch button facoltativo, illuminazione Chroma, 20.000 dpi di risoluzione nel nuovissimo sensore ottico made in Razer, rotella a sensibilità variabile, connessione wireless con base di ricarica (anch’essa illuminata), sistema automatico per il tracciamento del tappetino e nuovo sistema di riduzione dei disturbi della connessione wireless. Sostanzialmente un mostro di tecnologia, che noi abbiamo definito il mouse più potente al mondo, perchè i numeri sono dalla sua parte.

Unici due difetti, l’assenza di driver per macOS (che ne limitano il controllo delle funzioni, ma si può usare comunque) e il prezzo, davvero importante.

Il modello Razer Basilisk Ultimate è acquistabile nello store ufficiale di Razer italiano al prezzo di 189,99 Euro, anche se è disponibile anche presso Amazon.it allo stesso prezzo.

Razer Basilisk Ultimate, recensione del mouse più potente del mondo

Logitech G604 Lightspeed

Qui a Macitynet trovate la recensione del Logitech G903 un prodotto molto avanzato ma che risente un po’ del tempo, dato che ha due anni oramai e che ha oramai lasciato il trono al degno successore, il Logitech G604 Lightspeed.

Dotato di un sensore ottico a 16.000 dpi, connessione wireless o bluetooth e 15 controlli programmabili, si alimenta con una batteria stilo con 240 ore di autonomia.
Il prezzo è allinato alle prestazioni, di poco superiore alle 100 Euro. Lo trovate anche su Amazon.it

I migliori Mouse per Mac ad inizio 2019

CadMouse Pro Wireless

Il 3DConnexion CadMouse Pro Wireless è entrato prepotentemente nella nostra personale lista dei mouse migliori per Mac (e non solo ovviamente) grazie a caratteristiche di primo livello, che lo pongono come il mouse più potente di tutti sotto il profilo business, ma anche grazie ad una inaspettata cura nei dettagli e nella resa nella mano.

Dotato di tre tasti frontali più rotella (al posto dei classici due), offre un insieme di driver molto potenti e articolati, probabilmente i milgiori che sin qui abbiamo visto su macOS, oltre ovviamente ad un chip laser molto potente (sino a 7200 dpi) e una tripla connessione, che quando a filo offre anche un pooling rate di 1000 Hz, fattore abbastanza inusuale per un mouse che non sia da gioco.

Il mouse non si nasconde nella sua natura pensata prima di tutto per il disegno tecnico, da Illustrator ad ArchiCAD, tuttavia noi lo consigliamo a chiunque necessiti di un prodotto impotante, dal look sobrio e con qualità di prima fascia, seppure anche in questo caso il prezzo è allineato alle potenzialità.

3DConnexion CadMouse Pro Wireless si acquista direttamente dal sito della casa madre al prezzo di 141.61 Euro: in alternativa è disponibile anche attraverso le pagine di Amazon.it nella versione per destrorsi che per mancini, così come il tappetino semi rigido.

3DConnexion CadMouse Pro Wireless, recensione del James Bond dei mouse professionali

Ergonomic Vertical Mouse di Anker

Chi lavora tanto al computer avrà sicuramente sentito parlare della Sindrome del tunnel carpale, neuropatia dovuta all’irritazione o alla compressione del nervo mediano: il Vertical Ergonomic Mouse di Anker è sostanzialmente un tentativo di proporre una soluzione a chi ne soffre, alleggerendo il carico sul polso con una soluzione verticale.

Si tratta di un mouse un po’ particolare, la cui forma pretende una impugnatura quasi verticale da parte del polso, con il palmo della mano che non si appoggia sulla schiena del mouse, come nei prodotti più canonici, ma ruota di 90°appoggiando il lato esterno della mano sul tavolo, in modo che la zona del polso e dei nervi non rimanga schiacciata.
Anker Ergonomic Vertical Mouse

L’impugnatura, che è ovviamente la caratteristica più importante di questo mouse, si fa come si impugnasse (più o meno) una pistola di grandi dimensioni, per cui si “abbraccia” il mouse con il palmo abbastanza aperto perché le dimensioni sono importanti.

La superficie in plastica è ricoperta di una gomma morbida e viscosa, piacevole al tatto,  mentre all’interno del mouse trovano posto due strisce trasparenti che mostrano un LED, che si attiva solo all’accensione (per indicare lo stato della batteria).

Anker Ergonomic Vertical Mouse è reperibile, con particolari condizioni per gli utenti Prime, sul portale di Amazon.it a 18,99 Euro.

Anker Ergonomic Vertical Mouse

Logitech MX Anywhere 2S

Successore del poliedrico MX Anywhere, questa seconda versione e mezzo può essere considerata l’edizione portaitile dell’MX Master (di cui abbiamo parlato prima). Stesso sensore Darkfield, stessa possibilità di essere connesso al Mac in Bluetooth oppure tramite un dongle USB, switch per tre diversi dispositivi, batteria ricaricabile ma soprattutto la compatibilità con il software Flow, che permette di controllare sino a tre computer connessi.

Oltre a questo, Logitech MX Anywhere 2S si fa valere per il design piacevole e per la forma compatta, ideale per essere infilata in borsa a fianco del MacBook Pro per essere usato all’occorrenza.

Il costo (92,99 Euro) è proporzionale alle funzioni, ma lo trovate in offerta su Amazon.it nei tre colori Blu, Grafite e Grigio chiaro.

Logitech MX Everywhere 2S

Microsoft Wireless Mobile Mouse 4000

Il Wireless Mouse 4000 non è un prodotto nuovo, tanto che probabilmente è il più vecchio di questa lista, ma lo mettiamo qui proprio perché, negli anni, ha saputo ritagliarsi una posizione di prestigio nella fascia economica, ma anche come prodotto interessante per chi non ama il touch di Apple e vuole un buon prodotto al giusto prezzo.

La connettività wireless data da una antenna USB (che si inserisce nel mouse per il trasporto), la tecnologia BlueTrack per il funzionamento su ogni superficie e la durata della batteria sino a 10 mesi ne fanno un modello con un ottimo rapporto prezzo e prestazioni, non al livello dei prodotti di cui sopra ma l’ideale per chi non ha grandi esigenze e un budget limitato.

I nostri lettori lo possono trovare in vari colori e fasce di prezzo direttamente dalle pagine di Amazon.it al prezzo indicato di 28,99 Euro.

Microsoft Wireless Mobile Mouse 4000

Wacom Intous Pro

Non è un mouse, ma una tavoletta grafica si usa come e spesso anche al posto di un mouse, motivo per cui può essere definita borderline, ma coerente con la lista.

E se intendete scegliere una tavoletta grafica, allora il nome giusto è Wacom. E nella lista dei prodotti Wacom, probabilmente Intous Pro è il migliore prodotto sotto questa ottica, migliore della serie Intous (più consumer) e più semplice della serie Cintiq (che integra un display) e Studio (che integra display e computer).

Chi l’ha già provata ne ha di sicuro apprezzato le caratteristiche, per gli altri vi basti sapere che, in fondo, una penna la sappiamo utilizzare tutti. Quella di Wacom è di certo più sofisticata e potente, ma non più difficile.

8.192 livelli di pressione su una superficie che varia da un A5 a crescere, con utilizzo touch e software a corredo. Inutile sottolineare che l’esperienza di una tavoletta grafica è unica, magari poco adatta all’utilizzo nei giochi, ma perfetta in tutte le applicazioni che hanno qualche attinenza in ambito grafico.

Il prezzo parte dai 379,90 Euro  per la Intuos Pro Medium sino ai 599,90 Euro per la Intuos Pro Paper Large.

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