Recensione Apple TV 2015 una settimana con App e contenuti su grande schermo

Una completissima recensione della nuova Apple TV 2015 di quarta generazione con tanti video che vi permetteranno di scoprire pregi e difetti dopo una vera settimana d'uso.

Ed eccola qua, l’agognata Apple TV di quarta generazione per cui in questi mesi si è fatta qualsiasi ipotesi di funzionamento, collegamento e potenza. La scatola nera è del tutto uguale in pianta ai modelli di seconda e terza generazione ma esternamente cambiano due caratteristiche, lo spessore notevolmente aumentato e la scomparsa dell’uscita audio ottica.

appletv_diagonal_large_2xVariano invece radicalmente sia il contenuto con l’introduzione di vere e proprie App con un store dedicato sia il sistema di controllo con un nuovo strumento che ha a bordo ancora un trasmettitore a raggi infrarossi ma si sincronizza anche via Bluetooth con una procedura rapidissima.


La confezione

La confezione è come al solito spartana: nella scatola questa volta di generose dimensioni troviamo il box nero dalla superficie lucida sui fianchi (con grandi potenzialità di attirare la polvere) ed opaca sulla sulla sommità mentre il fondo è rivestito di un materiale gommoso antiscivolo che ne impedisce lo spostamento. In realtà non essendoci bottoni o tasti da premere non cè pericolo di farla slittare su una superficie di appoggio: tutti i comandi sono disponibili sul telecomando che guadagna nuovi tasti e nuove funzionalità: controllo volume della TV collegata, pulsante con schermo per il ritorno al menu principale e tasto ricerca con il microfono che rappresenta Siri ma che in Italia porta solo alla ricerca testuale su schermo.

Nel box troviamo poi il classico cavo di alimentazione nero con plug di tipo “8” e un bel cavo lightning con cui possiamo ricaricare il telecomando in dotazione. Manca un cavo HDMI: Apple lascia a voi la scelta della lunghezza ma dovete ricordarvi di acquistarne uno prima di portare a casa Apple TV se non volete correre il rischio di avere una scatola nera che non comunica con la vostra televisione.

Le porte sul retro

Come illustriamo nelle immagini e nel video le porte non sono cambiate un granché negli anni: la presa di alimentazione è la classica ad “8” comodissima per trasferire la scatolozza da un punto all’altro della casa, c’e’ l’uscita HDMI ora in versione 1.4 che supporta la risoluzione 1080p a 60Hz (ma non i 4K), c’è una presa USB questa volta in versione USB-C che NON permette il collegamento di una memoria esterna ma è utile per caricare versioni beta del sistema operativo e gestire operazioni di manutenzione, c’è una presa di rete Ethernet 10-100 che stranamente non è stata portata a Gigabit Ethernet.

Alla fine, grazie alla presenza di una radio Wi-Fi di tipo 802.11ac sembra che il sistema più efficiente per portare dati, filmati e immagini dentro l’Apple TV di quarta generazione sia proprio quello senza fili, un po’ come succede con i dispositivi iOS di cui Apple TV è stretta parente. Sparisce anche l’uscita audio ottica che deve essere apparsa ad Apple come un retaggio del passato visto che tutti gli amplificatori oggi in commercio gestiscono molteplici collegamenti HDMI che veicolano ovviamente anche l’audio digitale insieme al video. Qui sotto vi mostriamo un video con tutte i confronti e con le porte disponibili viste da vicino.

Il Telecomando

E’ questa la vera rivoluzione del nuovo modello. Non ci stiamo riferendo tanto alla superficie in vetro che agisce come una vera e propria trackpad, alla presenza di un sensore di movimento che trasforma il telecomando in una sorta di Wiimote piatt o  alla possibilità di gestire il volume del TV collegato grazie alla tecnologia CEC  (oppure LG SimpLink, VIERA Link Panasonici o Philips EasyLink o Samsung Anynet o Sony BraviaSync) o a quella di istruirlo manualmente per gestirlo via infrarossi,  ma della capacità di gestire le ricerche e la comunicazione attraverso Siri.

Se il controllo vocale di una TV non è una novità in senso assoluto ed è una caratteristica su modelli di TV anche di livello medio-basso, quello che è interessante è l’implementazione (o le possibilità di implementazione visto che siamo appena agli inizi) che ne fa Apple: Siri diventa un motore di ricerca non solo sui contenuti dei programmi TV ma anche su servizi sportivi, sulla borsa, sul meteo e, auspicabilmente, un sistema di controllo per Homekit.

aptv

Diciamocelo francamente, per quanto la nuova interfaccia possa essere comoda, per quanto la navigazione meno scattosa con il nuovo telecomando possa essere piacevole è una piccola tortura dover aprire e chiudere decine di schermate per accedere al contenuto o all’informazione che ci interessa e il comando vocale è la scorciatoia più ovvia e immediata.

Nel nuovo telecomando Apple ha pensato bene di inserire un nuovo tasto che permette di tornare in qualsiasi momento al menu principale, alla Home senza premere di continuo il tasto “Menu” che normalmente aiuta a risalire il ramo dell’interfaccia in cui ci siamo inoltrati: la navigazione infatti funziona scorrendo su una serie di bottoni che si spostano in verticale o in orizzontale, cliccando sul megatasto che sta “dietro” la superficie touch e inoltrandoci in ulteriori serie di bottoni o liste-menu. Come nell’interfaccia precedente non ci sono check box ma grandi bottoni e liste su cui effettuare la scelta e il fatto che i programmi a disposizione fossero pochi e tutti sotto stretto controllo di Apple ha fatto si che l’utente trovasse un ambito di navigazione familiare sui più disparati fornitori di servizi come YouTube, Vevo, Netflix o WallStreet Journal.

Con la reale apertura alle terze parti vedremo se Apple sarà in grado di fare mantenere una coerenza nell’interfaccia o lascerà spazio a soluzioni più fantasiose ottenibili con una navigazione più continua nello spazio dello schermo grazie al funzionamento a “trackpad” del nuovo telecomando.

Ma in Italia…

Purtroppo quello che abbiamo affermato sopra per Siri non sarà direttamente sperimentabile dagli utenti Italiani almeno non dalle primissime settimane: sebbene il telecomando fornito in dotazione abbia a bordo 2 microfoni, uno per lato, la funzione di ricerca con Siri non è abilitata o abilitabile a meno che non abbiate un account per l’App Store USA o degli altri paesi inclusi nel lotto dei fortunati: trattandosi di un servizio di ricerca che punta molto su film, musica e telefilm è probabile che Apple in questa prima fase abbia voluto concentrarsi sui paesi più redditizi lasciando così al bottone con il microfono la mera funzione di accedere alla ricerca che dovrà essere eseguita digitando i termini dal classico alfabeto lineare su cui il nuovo telecomando riesce per fortuna a muoversi con velocità.

Speriamo comunque che Siri arrivi presto su Apple TV in Italia perché come detto sopra si tratta di una modalità di accesso ai contenuti e alle informazioni che semplifica di tanto il rapporto con il dispositivo.

Ecco qui sotto un video che vi mostra come sperimentare Siri sull’Apple TV in vendita in Italia.