Home MacProf DTP e Web Design Recensione QuarkXPress 2015, il ritorno del re leone

Recensione QuarkXPress 2015, il ritorno del re leone

Molti dei nostri lettori conoscono QuarkXPress: chi perché negli anni l’ha utilizzato in praticamente tutte le fasi della catena di produzione grafica chi invece perché l’ha sentito nominare come prodotto verticale per la creazione di impaginati complessi e relegati alla fascia professionale. Il mercato è volubile e gli ultimi anni sono stati difficili per Quark data la crescita forte della controparte di Adobe, tuttavia c’è da registrare che da qualche tempo a questa parte il mercato stesso è cambiato, e con esso le regole. Chi segue Apple ha imparato che niente e nessuno è intoccabile e che ogni sfidante può gareggiare per il titolo, non importa quanto forte e sia il contendente.

Abbiamo così deciso di affrontare il test di questa nuova versione di QuarkXPress 2015 non tanto per la sua storia e per le sue vicissitudini ma come un esame attento alla possibilità, che ci è parsa concreta, di una più che valida alternativa sia tecnica che commerciale alla soluzione Adobe, per scoprire alla fine che addirittura alcune tecnologie sono ben più avanti e che la lotta è più aperta di quanto sembri.

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Commercialmente tradizionale
La prima novità di questa versione è una non-novità, nel senso che a fronte di numerose altre soluzioni che hanno scelto il cloud come metodo di distribuzione, con il pagamento di un feed mensile, QuarkXPress rimane fedele alla tradizione mantenendo intatta la formula d’acquisto, con un prezzo fisso oppure scontato se si possiede una versione precedente. Questa formula, più tradizionalista ma che soprattutto in Italia è ancora la preferita, in particolare in un momento economico in cui la certificazione di una spesa unica offre maggiori garanzie di una spesa continua, anche se inferiore.

Se dal punto di vista commerciale le novità finiscono qui, in quello tecnico la situazione è ben diversa: la versione QuarkXPress 2015 nasce idealmente come proseguo della versione 10, che già a suo tempo aveva introdotto diverse novità tra cui il nuovo motore di visualizzazione Xenon Graphic, capace di visualizzare correttamente anche immagini di grandi dimensioni e il supporto ai nuovi formati di esportazione come ePub e App (con App Studio). È stata una rivoluzione a metà la scorsa versione, con problemi di velocità e, in alcuni casi, di processi di esportazione non così affinati come ci sarebbe stato da aspettarsi da un programma moderno.

La versione 2015 invece è nata su altre basi: Quark afferma che gran parte delle direttive dello sviluppo sono state largamente influenzate da un sondaggio online fatto lo scorso anno dove gli sviluppatori hanno cercato di trovare i punti di maggior interesse per gli utenti, e che la versione 2015 li ha soddisfatti tutti e dieci.

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