Recensione TaoTronics TT-SK03, altoparlante Bluetooth per la doccia

Macitynet mette alla prova TaoTronics TT-SK03, lo speaker per non rinunciare a musica e chiamate in vivavoce sotto la doccia: ecco come ci è sembrato

TaoTronics TT-SK03 come funziona

L’accoppiamento con qualsiasi dispositivo Bluetooth, ad esempio, avviene molto rapidamente. E’ sufficiente accenderlo per visualizzarlo nella lista dei dispositivi associabili e trasmettere subito l’audio del telefono o del tablet all’altoparlante. Un paio di concorrenti che abbiamo provato hanno manifestato palesi problemi proprio nell’accoppiamento.

Come con qualsiasi speaker, la pressione del tasto Play/Pausa avvia e ferma la riproduzione dei brani presenti nella libreria, così come i tasti FWD e BWD permettono, alla singola pressione, di saltare tra le tracce: la pressione prolungata invece regola il volume dello speaker, che non ha nulla a che vedere con quello del telefono collegato. E’ consigliabile quindi alzare ad un livello accettabile il volume del dispositivo e poi regolare il tutto dallo speaker una volta che ci si trova sotto la doccia.

TaoTronics TT-SK03 test sul campo

Oltre a valutarne la qualità audio in riproduzione in camera, abbiamo messo ovviamente alla prova lo speaker sotto la doccia. La ventosa è molto ampia, si attacca bene a qualsiasi superficie liscia ed è difficile da staccare, specialmente se la si bagna leggermente prima dell’applicazione. Con la linguetta è però possibile staccarla con facilità, anche se abbiamo apprezzato la possibilità di sfilare lo speaker lasciando la ventosa agganciata alle mattonelle: in questo modo è possibile lasciare la ventosa sempre al posto suo e spostare, all’occorrenza, lo speaker in giro per la casa, come un qualsiasi altro altoparlante.

La riproduzione audio è molto buona, almeno per questo tipo di prodotti. Al massimo del volume distorce leggermente ma si ottengono ottimi risultati già diminuendo di poche tacche il volume sullo speaker. In generale il suono in uscita risulta leggermente più cupo e scuro rispetto a quello in uscita dallo speaker di iPhone anche se, usandolo sotto la doccia e con l’acqua che scorre, risulterebbe difficile apprezzarne una qualità maggiore, qualora ci fosse.

Oltre ad utilizzarlo come compagno musicale, lo abbiamo messo alla prova anche nella funzione più desiderata: la famigerata telefonata sotto la doccia. Sarà sicuramente capitato anche a voi di uscire in fretta dalla doccia e buttarvi addosso l’accappatoio per rispondere al telefono che sta squillando nell’altra stanza e scoprire, con fastidio, che quella chiamata avrebbe potuto anche attendere qualche minuto. Con lo speaker in questione è possibile premere un pulsante e rispondere direttamente, senza scapicollarsi per andare a rispondere.

Mentre per quanto ci riguarda abbiamo potuto ascoltare la voce dell’interlocutore (come la musica, leggermente più scura) forte e chiara in qualsiasi condizione, chi stava dall’altra parte, paradossalmente, ha segnalato di sentir meglio la nostra voce con l’acqua che scorreva anziché con la doccia chiusa. Ciò ci lascia pensare che probabilmente il dispositivo è dotato di un sistema di riduzione del rumore che da il meglio di sé proprio nella condizione principale per cui è pensato il funzionamento, ovvero rispondere al telefono sotto la doccia. Da tenere a mente la necessità, sia fuori che dentro la doccia, di parlare a non più di 20 centimetri dall’altoparlante: sopra questa distanza, chi ascolta sentirà la nostra voce “lontana”.

Oltre ad usarlo durante una classica doccia, soffione della doccia alla mano abbiamo direzionato il getto d’acqua verso il dispositivo senza farlo smettere di suonare. Attenzione però: non si tratta di un dispositivo impermeabile, ma classificato come IPX4, il che significa resistente agli spruzzi, non all’immersione e neppure ad un getto d’acqua, anche se è probabile che per farlo “passare a miglior vita” ci vorrà più che qualche schizzo diretto.

Una volta finito di utilizzare sotto la doccia, l’unica cosa che consigliamo di fare è asciugarlo per bene dando qualche colpetto su un asciugamano con la pulsantiera rivolta verso il basso, in modo da far uscire le eventuali gocce d’acqua evitando che ristagnino all’interno, più per una questione di igiene piuttosto che di malfunzionamenti futuri.