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Recensione Tineco S9 Artist, la lavapavimenti che fa quasi tutto da sola

Tineco FLOOR ONE STATION S9 Artist da una parte è una lavapavimenti come molte altre, dall’altra no. Nasce infatti con un obiettivo piuttosto chiaro: eliminare quasi ogni gesto manuale dalla pulizia dei pavimenti duri.

Non soltanto, quindi, aspirare e lavare contemporaneamente, cosa che ormai fanno numerosi prodotti della categoria, ma ridurre anche tutte quelle piccole operazioni che normalmente accompagnano l’utilizzo di una lavapavimenti: riempire il serbatoio, dosare il detergente, pulire il rullo e lasciarlo asciugare.

A occuparsi di buona parte di queste operazioni è la Smart Refresh Station, il vero elemento distintivo del sistema e probabilmente il motivo principale per scegliere questo modello rispetto alle altre lavapavimenti Tineco.

Dopo un mese di utilizzo possiamo dire che riesce effettivamente ad avvicinarsi alla promessa di una pulizia molto automatizzata, anche se qualche intervento umano continua inevitabilmente a essere necessario.

Come l’abbiamo provata

Abbiamo utilizzato Tineco FLOOR ONE STATION S9 Artist per circa un mese in una casa di circa 100 metri quadrati, sviluppata su un unico piano, con pavimenti prevalentemente in pavimenti in gres porcellanato e ceramica tradizionale e con la presenza di animali.

In questo periodo l’abbiamo messa alla prova con lo sporco tipico della vita quotidiana: polvere, briciole, peli, capelli, impronte, gocce d’acqua, residui di cibo e macchie secche, per capire non soltanto quanto pulisca bene, ma anche quanto la Smart Refresh Station riesca realmente a ridurre il lavoro prima e dopo ogni sessione.

recensione Tineco Floor One station s9 artist - macitynet.it

Design, display e illuminazione

Il corpo macchina segue le linee dei modelli Tineco di fascia alta, con una costruzione abbastanza imponente, prevalentemente in robusta plastica, un’impugnatura ergonomica ad anello e comandi facilmente raggiungibili durante l’utilizzo.

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Nella parte superiore troviamo una fascia luminosa che lavora insieme al sensore iLoop e permette di capire a colpo d’occhio il livello di sporco rilevato. A questa si aggiunge il display, che mostra autonomia residua, modalità di funzionamento e avvisi della macchina.

Molto utile è l’illuminazione LED sulla testa della macchina. Serve certamente sotto letti o mobili poco illuminati ma la luce radente permette di cogliere le ombre prodotte da polvere e piccoli residui anche in una stanza normalmente illuminata, con un principio che ricorda quello utilizzato da alcuni aspirapolvere Dyson.

recensione Tineco Floor One station s9 artist

La Smart Refresh Station è il vero elemento distintivo

La Smart Refresh Station come detto è l’elemento distintivo principale: non serve soltanto per riporre e ricaricare FLOOR ONE STATION S9 Artist. Gestisce il rabbocco automatico dell’acqua, il dosaggio del detergente e buona parte della pulizia del rullo dopo l’utilizzo.

È un oggetto piuttosto grande e richiede quindi uno spazio fisso vicino ad una presa eletterica. Nel nostro caso abbiamo trovato posto in bagno e, una volta stabilita la collocazione definitiva, l’ingombro ha praticamente smesso di rappresentare un problema. In un piccolo appartamento il discorso potrebbe naturalmente essere diverso.

Quando la macchina torna alla base riceve automaticamente nuova acqua pulita, mentre il detergente viene dosato senza intervento dell’utente. Al termine della pulizia entra poi in gioco il sistema di autopulizia del rullo.

La Station utilizza acqua riscaldata per il lavaggio del rullo e per il ciclo di autopulizia. Il ciclo di lavaggio e asciugatura si è dimostrato efficace: durante il mese di prova non abbiamo mai avuto bisogno di lavare manualmente il rullo.

L’acqua riscaldata  nel serbatoio da 5 litri viene anche trasferita automaticamente nel serbatoio dell’acqua pulita della macchina. Tineco non indica qui una temperatura costante al momento dell’erogazione sul pavimento; non si tratta quindi di un sistema che mantiene una temperatura costante durante tutto il lavaggio, come avviene nei modelli con riscaldamento dell’acqua direttamente sulla macchina.

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Potenza, autonomia e serbatoi

Il motore offre una potenza di aspirazione dichiarata di circa 22.000 Pa, un valore elevato per una lavapavimenti wet & dry ma sostanzialmente in linea con i modelli più potenti della categoria. Non vanno però confrontati direttamente con la potenza di un aspirapolvere specializzato, che lavora con portate d’aria e sistemi di aspirazione differenti.

L’autonomia dichiarata arriva fino a 90 minuti in modalità Quiet e a circa 75 minuti in Auto. Nella nostra esperienza: in una casa di circa 100 metri quadrati, con un utilizzo normale, abbiamo terminato la pulizia conservando più della metà della batteria. Anche facendo largo uso della modalità MAX siamo arrivati alla fine con circa il 30% di carica residua. La capacità della batteria in rapporto alle funzioni che svolge la FLOOR ONE STATION S9 Artis.

Il serbatoio dell’acqua pulita sulla macchina contiene circa 0,8 litri, ma il vero vantaggio è il serbatoio da 5 litri della Smart Refresh Station, che provvede automaticamente al rabbocco.

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Nel nostro utilizzo il serbatoio da 5 litri della Station è stato sufficiente per circa sei sessioni di pulizia su una superficie di 100 metri quadrati, considerando che una parte dell’acqua viene utilizzata anche per i cicli di autopulizia del rullo.

Rimane invece da svuotare manualmente il serbatoio dell’acqua sporca. La macchina stessa ricorda di farlo ed è un suggerimento che conviene seguire dopo ogni utilizzo.  Periodicamente è inoltre necessario controllare filtri e condotti e può capitare di dover rimuovere manualmente qualche residuo rimasto nella testina.

Non sono operazioni frequenti, ma chiariscono bene il significato dell’automazione offerta da Tineco: la manutenzione viene ridotta molto, non eliminata.

Nel nostro caso non abbiamo riscontrato cattivi odori o rullo rimasto umido dopo i cicli, anche perché abbiamo sempre seguito le indicazioni di pulizia della macchina.

iLoop, SmoothDrive e maneggevolezza

Il sensore iLoop continua a essere uno dei punti di forza delle lavapavimenti Tineco. La macchina analizza lo sporco raccolto e regola automaticamente potenza di aspirazione e quantità d’acqua, evitando di dover cambiare continuamente modalità.

È una di quelle funzioni che nell’uso quotidiano diventano utili e intuitive: passando da una zona relativamente pulita a un punto con briciole o altri residui, la macchina aumenta automaticamente il proprio intervento per poi ridurlo una volta superato lo sporco e si ha la chiara percezione se serve aumentare i passaggi.

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Molto convincente anche il sistema SmoothDrive 360°. Le ruote motorizzate assistono il movimento e, soprattutto grazie a sterzo ed equilibrio, FLOOR ONE STATION S9 Artist cambia direzione con grande facilità ed agilità con il risultato che in movimento sembra decisamente più leggera di quanto suggeriscano i suoi circa 6 kg (che però si fanno sentire quando bisogna sollevare la lavapavimenti o trasportarla tra un piano e l’altro).

Il design Lay-Flat a 180 gradi consente di distendere praticamente la macchina sul pavimento continuando ad aspirare e lavare. Sotto i mobili di altezza normale entra facilmente e la motorizzazione delle ruote aiuta anche quando viene utilizzata quasi completamente distesa.

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Il limite è naturalmente lo spessore del corpo macchina: con mobili dotati di piedini particolarmente bassi può semplicemente non esserci lo spazio necessario.

Come pulisce: niente striature e HydroBurst sulle macchie

Sul fronte della pulizia il risultato ci ha convinto. Polvere, briciole, capelli, peli, impronte, liquidi e residui di cibo vengono raccolti senza particolari difficoltà mentre il pavimento viene lavato.

Con peli corti, capelli e anche qualche filo di stoffa non abbiamo riscontrato grovigli sul rullo. Nel nostro scenario il sistema anti-groviglio si è quindi comportato bene. Andrebbe verificato in presenza di animali con il pelo molto lungo e tanti capelli.

Uno degli aspetti più riusciti è però il risultato lasciato sul pavimento. Su gres e ceramica non abbiamo riscontrato striature evidenti: la superficie rimane uniforme e omogenea, con pochissima acqua residua. Il raschietto StreakFree contribuisce a recuperare acqua e residui durante il passaggio della macchina.

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Molto buona anche la pulizia lungo bordi e angoli. La testina arriva vicino ai mobili e riesce a raggiungere zone nelle quali altre lavapavimenti da noi provate lasciavano più facilmente una piccola fascia non pulita.

Il risultato ci è sembrato superiore anche a quello ottenuto con il Dreame H15 Pro provato in precedenza, soprattutto per uniformità del lavaggio e facilità nel raggiungere bordi e angoli. Si tratta comunque di prodotti con posizionamento differente e il confronto va letto in questa prospettiva.

Le macchie secche richiedono inevitabilmente qualche passaggio in più. In questi casi entra in gioco HydroBurst, che concentra una maggiore quantità d’acqua su un punto specifico. È utile per ammorbidire lo sporco e aiutare il rullo, ma non fa miracoli: sulle macchie più tenaci rimangono necessari alcuni passaggi avanti e indietro.

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Non abbiamo effettuato prove sul parquet. Possiamo però dire che su gres e ceramica la macchina gestisce molto bene l’acqua e lascia le superfici soltanto leggermente umide. Per parquet e superfici delicate rimane opportuno verificare le indicazioni del produttore del pavimento.

Rumore: non è particolarmente discreta

FLOOR ONE STATION S9 Artist non è una macchina particolarmente silenziosa.

Con una misurazione indicativa effettuata tramite Apple Watch abbiamo rilevato valori compresi tra circa 69 e 75 dB durante la pulizia, a seconda della modalità utilizzata, mentre durante il ciclo di autopulizia siamo arrivati intorno ai 77 dB.

Non si tratta naturalmente di rilevazioni effettuate con un fonometro professionale, ma rendono abbastanza bene l’idea. La presenza di una modalità di asciugatura più silenziosa permette comunque di ridurre il fastidio quando non si ha fretta.

L’app c’è, ma non è il motivo per comprarla

FLOOR ONE STATION S9 Artist può essere collegata all’app Tineco, che abbiamo utilizzato soprattutto inizialmente per impostare e personalizzare alcuni parametri.

Dopo i primi giorni, però, l’abbiamo praticamente ignorata. La maggior parte delle operazioni realmente importanti può essere gestita direttamente dalla lavapavimenti e dal suo display.

Anche la localizzazione italiana potrebbe essere migliorata: abbiamo trovato alcuni termini poco corretti o poco naturali. L’app rimane quindi un complemento, non una ragione per scegliere questo modello.

Se c’è un vantaggio dall’app arriva dalla possibilità di disabilitare facilmente i messaggi vocali, che diventano presto ripetitivi.

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Conclusioni

Tineco FLOOR ONE STATION S9 Artist porta il concetto di lavapavimenti wet & dry molto vicino a un vero sistema tutto in uno. La differenza rispetto ai modelli più semplici non sta tanto nell’aspirare e lavare contemporaneamente, funzione ormai comune, quanto nel ridurre gran parte delle operazioni da fare prima e dopo la pulizia.

La Smart Refresh Station rabbocca l’acqua, dosa il detergente e gestisce con efficacia la pulizia del rullo. Qualche intervento manuale rimane necessario, ma nell’uso quotidiano il risparmio di tempo è effettivo.

Anche sul pavimento il risultato ci ha convinto: gres e ceramica restano uniformi, praticamente senza striature, mentre bordi e angoli vengono raggiunti con facilità. A questo si aggiungono un’ottima maneggevolezza nonostante il peso e un’autonomia molto ampia.

È un prodotto che ha soprattutto senso in una casa medio-grande, possibilmente sviluppata su un unico piano, e per chi utilizza spesso la lavapavimenti. Famiglie con animali o bambini sono probabilmente tra quelle che possono sfruttarla meglio, mentre in un piccolo appartamento parte dell’autonomia e delle funzioni della Station rischia di essere sovradimensionata.

Pro

  • Ottima qualità di lavaggio e aspirazione
  • Risultato uniforme e praticamente senza striature
  • Smart Refresh Station con rabbocco automatico dell’acqua
  • Autonomia eccellente
  • Ottima maneggevolezza

Contro

  • Prezzo elevato
  • Smart Refresh Station ingombrante
  • Filtri, condotti e testina richiedono comunque controlli periodici
  • Rumorosità non contenuta

Prezzo al pubblico

Gli 849 euro richiesti non sono pochi ma non ci sembrano fuori scala rispetto alla dotazione. Il suo vero punto di forza è proprio questo: non solo pulisce bene, ma una volta terminato il lavoro chiede molto meno all’utente.

Nel momento in cui scenderà di prezzo di 100/150 euro, cosa non esclusa visto che Amazon tende spesso a fare sconti su questi prodotti, diventerebbe un acquisto da consigliare ad occhi chiusi.

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