Il nuovo MacBook Neo non ha solo un design innovativo ma potrebbe essere uno dei portatili Apple più facili da riparare degli ultimi anni. A dirlo è il teardown pubblicato dal canale australiano di riparazioni Tech Re-Nu, che mostra uno smontaggio sorprendentemente rapido e una struttura interna molto più semplice rispetto a quella dei MacBook recenti.
Il computer, che ha messo a rumore il mondo, viene aperto in circa sei minuti. Per accedere all’interno basta rimuovere otto viti sul fondo dello chassis in alluminio, esattamente come avviene con MacBook Air e MacBook Pro. Una volta sollevato il pannello inferiore, appare un layout interno molto essenziale con una scheda logica compatta e pochi componenti disposti in modo ordinato.
Apple utilizza viti Torx standard T3, T5 e T8, una scelta che semplifica gli interventi tecnici perché non richiede strumenti proprietari.
Batteria e componenti modulari
Uno degli aspetti più sorprendenti riguarda la batteria storicamente molto problematica da sostituire se non si è esperti. È fissata con 18 viti e può essere rimossa semplicemente sollevandola dopo averle svitate. Non ci sono linguette adesive e non viene utilizzata colla per bloccarla alla scocca.
Secondo il teardown, durante l’intero smontaggio non è stato trovato praticamente alcun nastro adesivo all’interno del computer. Per un portatile Apple moderno è una situazione piuttosto rara.
Anche diversi componenti risultano modulari. Le due porte USB-C, il jack cuffie e gli altoparlanti possono essere rimossi e sostituiti singolarmente senza cambiare assemblaggi più grandi. Gli speaker, per esempio, si smontano con sole quattro viti ciascuno e senza adesivi.
L’unico punto in cui è stata trovata una piccola quantità di adesivo riguarda il trackpad, nel punto in cui un cavo lo collega alla scheda principale.
Il video non porta lo smontaggio fino alla separazione completa di ogni componente, ma sappiamo già che anche la tastiera può essere sostituita senza cambiare l’intero top case. Nel complesso il MacBook Neo la decisione di creare una macchina economica da 699 euro si trasforma in un vantaggio anche per i clienti che avranno a disposizione un prodotto molto più semplice da riparare rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un portatile Apple.












