Un nuovo allarme riguarda il mondo della tecnologia, sono state scoperte alcune falle, tutto quello che si deve sapere
Sembra che la sicurezza crittografica sia in pericolo, cosa che potrebbe comportare non pochi problemi poiché potrebbe essere compromessa la capacità di generare chiavi e password sicure, con tutti i rischi annessi a questo scenario.
Per fortuna c’è una soluzione e la questione potrebbe essere risolta. La prima cosa da fare è sapere cosa sta accadendo e seguire le direttive che sono state date a riguardo, così da non correre alcun pericolo.
Problemi alla sicurezza crittografica, cosa sta accadendo
A lanciare l’allarme è stata AMD, la nota azienda che produce processori, che ha spiegato come ci sia un difetto hardware nell’implementazione dell’istruzione RDSEED. Il problema sarebbe stato riscontrato all’interno di tutti i processori che sfruttano l’architettura Zen5. L’azienda ha provveduto a comunicare subito al pubblico questa falla e l’ha fatto attraverso il bollettino AMD-SB-7055.

Sembra che il problema interessi le versioni 16-bit e 32-bit dell’istruzione RDSEED, in alcune condizioni queste versioni potrebbero restituire il valore zero in un modo che non è casuale, sebbene segnalino – sbagliando – un’operazione non riuscita. Nella versione 64-bit questo non avviene. L’azienda ha parlato di una criticità di gravità elevata, poiché può mettere a rischio la generazione di chiavi crittografiche e numeri casuali, che sono usati dai software di sicurezza e dai vari sistemi operativi. Per questo è importante correre subito ai ripari ed evitare che questa cosa accada.
Se un sistema del genere non funziona o funziona male potrebbero essere generati numeri prevedibili, riducendo così la sicurezza delle chiavi che vengono date, rendendo vulnerabile qualsiasi tipo di dispositivo che utilizza RDSEED per avere password o comunque codici di produzione casuali. AMD ha immediatamente comunicato che verrà distribuita una correzione permanente attraverso aggiornamenti AGESA e microcode che arriveranno ai produttori di schede madri e OEM.
Ad aver ricevuto questo update sono state le versioni server, entro fine novembre 2025, invece, la distribuzione sarà estesa anche alle piattaforme consumer, operazione che si prevede sarà conclusa entro fine gennaio 2026. Per il momento AMD ha reso note alcuni accorgimenti che si possono prendere in modo transitorio, come utilizzare la versione 64-bit RDSEED, che non presenta difetti, nascondere RDSEED dal software e, qualora compaia il valore zero, aggirarlo come se fosse un fallimento, riprovando finché non si ottiene un valido risultato. Infine l’azienda consiglia l’aggiornamento di BIOS e di generare nuovamente le chiavi più sensibili, prodotte prima di questa comunicazione.
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