Apple Casa permette di controllare luci, termostati, serrature, tapparelle, telecamere, sensori e numerosi altri dispositivi intelligenti da iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e HomePod.
Quella che per anni abbiamo conosciuto come domotica HomeKit è diventata una piattaforma molto più ampia, capace di integrare anche gli accessori basati su Matter, lo standard condiviso con Google, Amazon, Samsung e numerosi altri produttori.
Per chi comincia oggi a rendere intelligente la propria abitazione, ma anche per chi possiede già prodotti HomeKit, Bluetooth, Wi-Fi o Zigbee, le possibilità sono aumentate. Possiamo riunire dispositivi di marche differenti, utilizzare Siri per controllarli, creare automazioni e, in molti casi, recuperare apparecchi acquistati anni fa senza sostituirli.
Occorre però conoscere le differenze tra i protocolli, capire quando serve un hub domestico, verificare quali vecchie Apple TV siano ancora utilizzabili e distinguere le funzioni previste dalle nuove versioni Matter da quelle effettivamente disponibili in Apple Casa.
In questa guida aggiornata al 9 ottobre 2026 vediamo come configurare Apple Casa, come si è evoluto Matter dalla versione 1.0 alla 1.6, cosa cambia con Thread, quali sono le possibilità di integrazione con altri ecosistemi e quali prodotti recenti scegliere per ampliare un impianto domestico.
Conserviamo inoltre le spiegazioni e le immagini storiche ancora utili della guida originale, affiancandole alle recensioni e agli approfondimenti Macitynet più recenti.
Da HomeKit ad Apple Casa: come è cambiata la domotica Apple
Quando Apple presentò HomeKit nel 2014, il progetto aveva un obiettivo preciso: consentire agli accessori intelligenti di produttori differenti di funzionare insieme attraverso un sistema comune, integrato nei dispositivi Apple e progettato con particolare attenzione alla sicurezza.
I primi anni non furono semplici. I requisiti tecnici e di certificazione limitarono inizialmente il numero di produttori, mentre la gestione delle reti e degli accessori Bluetooth presentava alcune difficoltà. Molti dispositivi richiedevano applicazioni dedicate e costruire una casa intelligente composta da prodotti di marche diverse poteva essere complesso.
La situazione iniziò a migliorare con iOS 10, quando Apple introdusse l’app Casa, organizzando accessori, stanze, scene e automazioni in un’unica interfaccia.
Con macOS Mojave arrivò Casa anche sul Mac, mentre Apple TV e HomePod hanno progressivamente assunto il ruolo di hub domestici per il controllo remoto e le automazioni.
La successiva introduzione di Matter e Thread ha modificato ulteriormente il panorama. Oggi possiamo continuare a utilizzare molti accessori HomeKit tradizionali e aggiungere dispositivi sviluppati secondo uno standard condiviso con altre piattaforme.
Compatibile Apple Casa significa compatibile HomeKit?
Sulle confezioni dei prodotti più vecchi troviamo spesso il marchio Works with Apple HomeKit. Su quelli recenti compare più frequentemente Works with Apple Home, traducibile in «Compatibile con Apple Casa».
Per l’acquirente le due diciture indicano sostanzialmente lo stesso risultato: il prodotto può essere utilizzato nell’ecosistema domestico Apple, nel rispetto dei requisiti di configurazione e delle funzioni supportate.
Esiste però una differenza tecnica. Un accessorio compatibile Apple Casa può utilizzare il protocollo HomeKit oppure Matter, lo standard introdotto nel 2022.
Un accessorio HomeKit non diventa automaticamente un dispositivo Matter, mentre un prodotto Matter può funzionare con Apple Casa anche senza utilizzare il protocollo HomeKit originale.
Apple ha predisposto il marchio Works with Apple Home per identificare i prodotti che soddisfano i requisiti di integrazione nella propria piattaforma.
Per gli acquisti: se sulla confezione compare «Compatibile con Apple Casa» possiamo considerare il prodotto utilizzabile nell’ecosistema Apple, verificando eventuali requisiti di hub e software. Se vogliamo controllare lo stesso apparecchio anche attraverso Alexa, Google Home o SmartThings, conviene cercare anche il logo Matter.
La sola presenza delle scritte Wi-Fi, Bluetooth o compatibile con Siri non garantisce invece che il prodotto possa essere aggiunto direttamente all’app Casa.

Apple Casa oggi: una piattaforma molto più ampia di HomeKit
L’app Casa è cambiata notevolmente rispetto ai primi anni di HomeKit. Oggi riunisce accessori HomeKit e Matter, scene, automazioni, telecamere e controlli dell’abitazione, mantenendo una stessa organizzazione per stanze e zone.
Con iOS 27 e tvOS 27 Apple ha introdotto altre novità: descrizioni intelligenti e ricerca nei filmati per le telecamere compatibili, miglioramenti alla gestione energetica e supporto Thread 1.4 sui dispositivi previsti.
Le nuove funzioni non sono tutte disponibili allo stesso modo nei vari Paesi. In Italia, soprattutto per i servizi legati ai consumi energetici e alle tariffe elettriche, rimangono alcune limitazioni.

Come funziona Apple Casa
L’app Casa consente di organizzare gli accessori compatibili in un’abitazione suddivisa per stanze e zone. Possiamo controllare l’illuminazione, regolare la temperatura, ricevere informazioni dai sensori e utilizzare scene che eseguono contemporaneamente più operazioni.
Una scena «Buonanotte», per esempio, può spegnere le luci del soggiorno, abbassare le tapparelle e ridurre la temperatura nelle camere. Un’automazione può accendere l’illuminazione esterna al tramonto oppure inviare una notifica quando viene aperta una finestra.
Le informazioni e i comandi sono accessibili dall’app Casa su iPhone, iPad e Mac. Su Apple Watch sono disponibili i principali controlli domestici, mentre Siri permette di utilizzare comandi vocali.
Con un hub domestico compatibile, come HomePod o Apple TV, possiamo eseguire automazioni e controllare la casa anche quando siamo lontani.
HomeKit, Matter, Thread, Bluetooth e Wi-Fi
Per comprendere il sistema occorre distinguere il linguaggio utilizzato dagli accessori dalle tecnologie di comunicazione.
| Tecnologia | Funzione | Integrazione con Apple Casa |
|---|---|---|
| HomeKit | Protocollo di integrazione Apple | Diretta sui prodotti compatibili |
| Matter | Standard comune tra più ecosistemi | Diretta per le categorie supportate |
| Thread | Rete wireless mesh a basso consumo | Tramite accessori compatibili e rete Thread |
| Wi-Fi | Rete wireless domestica | Accessori HomeKit, Matter o bridge |
| Bluetooth LE | Comunicazione locale a basso consumo | Accessori HomeKit tradizionali e configurazione Matter |
| Zigbee | Rete mesh per sensori, luci e comandi | Attraverso gateway come Aqara e Hue |
| Z-Wave | Protocollo per dispositivi domotici | Attraverso piattaforme e bridge compatibili |
Una casa può utilizzare contemporaneamente più tecnologie. Per esempio, lampadine Zigbee collegate a Philips Hue, sensori Matter over Thread, prese Wi-Fi e serrature HomeKit Bluetooth possono comparire nella stessa interfaccia quando le relative integrazioni sono supportate.
Matter, lo standard comune tra Apple, Google, Amazon e Samsung
Matter nasce dalla collaborazione tra aziende che per anni hanno sviluppato ecosistemi domestici separati. La specifica è gestita dalla Connectivity Standards Alliance e punta a definire un linguaggio condiviso per configurare e comandare gli accessori.
La prima versione ufficiale è arrivata nell’ottobre 2022. Macitynet ne aveva illustrato caratteristiche e obiettivi nell’articolo Matter è ufficiale, Apple, Amazon, Google e Samsung uniti per una Smart Home semplice.
Da allora lo standard è stato ampliato per comprendere nuove categorie di prodotti, migliorare la configurazione degli accessori e rendere possibili funzioni energetiche sempre più articolate.
L’evoluzione di Matter dalla versione 1.0 alla 1.6
| Versione | Pubblicazione | Principali novità |
|---|---|---|
| 1.0 | Ottobre 2022 | Prime categorie di luci, prese, serrature, termostati, tapparelle, sensori e bridge |
| 1.1 | Maggio 2023 | Miglioramenti per dispositivi a batteria, sviluppo e certificazione |
| 1.2 | Ottobre 2023 | Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, climatizzatori, purificatori, ventilatori e altri elettrodomestici |
| 1.3 | Maggio 2024 | Gestione energetica, forni, piani cottura, asciugatrici, cappe, ricarica dei veicoli elettrici e gestione dell’acqua |
| 1.4 | Novembre 2024 | Fotovoltaico, batterie, pompe di calore, scaldabagni, gestione dell’energia e migliore interoperabilità tra ecosistemi |
| 1.4.1 e 1.4.2 | 2025 | Correzioni, strumenti di certificazione e miglioramenti tecnici |
| 1.5 | Novembre 2025 | Telecamere, serramenti e chiusure, sensori del terreno e ulteriori funzioni energetiche |
| 1.6 | Giugno 2026 | Configurazione via NFC, Joint Fabric e miglioramenti alla gestione tra ecosistemi |
La disponibilità di una nuova specifica Matter non comporta automaticamente la compatibilità con Apple Casa. Occorre che il produttore implementi le funzioni nel dispositivo e che la piattaforma di controllo riconosca la relativa categoria.
Per approfondire questa evoluzione, Macitynet ha seguito le principali tappe con gli articoli Matter 1.4 è arrivato, Matter 1.5 gestisce telecamere, serramenti e funzioni energetiche avanzate e Arriva Matter 1.6, obiettivo interoperabilità reale.
Matter 1.4: fotovoltaico, batterie e gestione energetica
La versione 1.4 ha introdotto un ampliamento particolarmente importante per le abitazioni dotate di impianti energetici evoluti.
Le nuove categorie e funzionalità previste comprendono:
- Impianti fotovoltaici: inverter, sistemi solari e sistemi ibridi con accumulo.
- Batterie domestiche: sistemi di accumulo energetico, anche con possibilità di restituire energia alla rete.
- Pompe di calore: informazioni sui consumi e possibilità di gestione energetica coordinata.
- Scaldabagni: programmazione, temperatura e gestione delle modalità di funzionamento.
- Caricatori per veicoli elettrici: ulteriori preferenze relative agli orari e alle necessità di ricarica.
- Termostati: nuove modalità preimpostate e funzioni di programmazione.
- Moduli elettrici da incasso: nuove tipologie di controllo per carichi collegati all’impianto.
- Router e punti di accesso: possibilità di certificare infrastrutture domestiche capaci di contribuire alla gestione delle reti Matter e Thread.
La prospettiva è quella di una casa nella quale consumi, produzione fotovoltaica e sistemi di accumulo possano contribuire a coordinare automaticamente il funzionamento degli apparecchi.
Immaginiamo un impianto fotovoltaico che produce più energia di quella utilizzata nell’abitazione. Un sistema di gestione energetica potrebbe utilizzare questa informazione per programmare il riscaldamento dell’acqua, anticipare il funzionamento della pompa di calore oppure modificare la ricarica dell’auto elettrica.
Queste possibilità richiedono dispositivi compatibili e un sistema di gestione in grado di coordinare le funzioni previste. Un inverter o una pompa di calore installati prima del rilascio di Matter 1.4 non diventano automaticamente compatibili con un aggiornamento dello standard.
La Connectivity Standards Alliance descrive in dettaglio le nuove categorie, ma occorre distinguere la specifica dalla disponibilità di apparecchi certificati che la implementano.
Matter 1.5: arrivano telecamere, serramenti e sensori del terreno
Con la versione 1.5, pubblicata nel novembre 2025, Matter ha aggiunto alcune delle categorie più richieste dagli utenti.
Tra queste troviamo:
- Telecamere: streaming audio e video tramite WebRTC, comunicazione bidirezionale, funzioni di movimento dell’inquadratura, zone di rilevamento e opzioni per la registrazione.
- Serramenti e chiusure: supporto più articolato per porte, cancelli, garage, tende da sole e altri sistemi di apertura e chiusura.
- Sensori del terreno: rilevamento dell’umidità e, nei modelli compatibili, della temperatura del suolo.
- Gestione energetica: condivisione di informazioni su tariffe, costi e intensità carbonica dell’energia.
- Ricarica elettrica: ulteriori informazioni sullo stato della ricarica e sui sistemi bidirezionali.
L’introduzione delle telecamere rappresenta un passaggio significativo. Fino a Matter 1.4 non era prevista un’integrazione video universale paragonabile a quella definita dalla versione 1.5.
Questo non rende automaticamente tutte le telecamere Matter compatibili con HomeKit Secure Video. Il servizio Apple utilizza requisiti e funzioni specifiche, che rimangono distinti dalla semplice presenza di uno streaming video standardizzato.
Come abbiamo spiegato nel nostro approfondimento su Matter 1.5, la nuova specifica permette ai costruttori di sviluppare prodotti interoperabili, ma l’esperienza finale dipende anche dal supporto delle piattaforme.
Matter 1.6: configurazione NFC e una casa condivisa tra più ecosistemi
Nel giugno 2026 la Connectivity Standards Alliance ha presentato Matter 1.6, continuando a lavorare sull’interoperabilità.
Una delle novità è la possibilità di utilizzare NFC nella fase di configurazione. Il sistema può semplificare l’associazione di dispositivi installati in posizioni difficilmente accessibili, come interruttori da incasso o lampade collocate in alto.
Un altro elemento è Joint Fabric, pensato per favorire una gestione più coordinata dei dispositivi condivisi tra più ecosistemi.
Questi miglioramenti hanno l’obiettivo di ridurre alcune difficoltà che gli utenti incontrano quando vogliono controllare lo stesso apparecchio con più piattaforme.
Per maggiori informazioni rimandiamo all’articolo Macitynet Arriva Matter 1.6, obiettivo interoperabilità reale.
Quali categorie Matter sono già utilizzabili con Apple Casa?
La presenza di Matter 1.6 non significa che Apple Casa supporti tutte le categorie introdotte fino a questa versione.
Secondo la documentazione Apple disponibile al momento dell’aggiornamento, nell’app Casa sono gestibili le categorie Matter supportate comprendenti:
- luci e sistemi di illuminazione;
- prese intelligenti;
- interruttori;
- serrature;
- termostati;
- condizionatori d’aria;
- tapparelle e tende;
- sensori di movimento;
- sensori di luminosità;
- sensori di contatto;
- sensori di temperatura e umidità;
- bridge Matter compatibili.
La situazione è differente per fotovoltaico, accumulo, pompe di calore avanzate, gestione energetica completa e telecamere Matter 1.5: il supporto di queste funzioni va verificato nella specifica piattaforma e nel singolo apparecchio.
Per esempio, un climatizzatore può essere esposto come semplice dispositivo di regolazione della temperatura senza rendere disponibili tutti i parametri di una pompa di calore previsti nelle versioni recenti di Matter.
Apple aggiorna l’elenco delle categorie Matter supportate dall’app Casa, che rappresenta il riferimento da controllare prima dell’acquisto.
Il codice Matter e quello HomeKit: come riconoscerli
Chi utilizza HomeKit da molti anni conosce il codice numerico di otto cifre, normalmente presentato nella forma XXX-XX-XXX, accompagnato da un codice QR.
Con Matter il codice QR utilizza una codifica differente e può essere accompagnato da un codice numerico di 11 o 21 cifre.

Entrambi vengono utilizzati per stabilire un collegamento sicuro con l’accessorio, ma il codice Matter appartiene a uno standard comune e può essere riconosciuto da applicazioni compatibili di produttori differenti.
Per aggiungere un accessorio Matter ad Apple Casa, basta aprire l’applicazione su iPhone o iPad, scegliere «Aggiungi accessorio» e seguire la procedura di associazione.
Se il prodotto è già stato configurato con Google Home, Alexa o un altro controller Matter, è possibile utilizzare il meccanismo di condivisione previsto dallo standard, generando un nuovo codice di abbinamento attraverso il sistema che lo gestisce.
In questo modo non è necessariamente richiesto il ripristino dell’accessorio.
Le informazioni di associazione Matter vengono memorizzate da Apple nel portachiavi iCloud con crittografia end-to-end. Per consultare i dispositivi associati possiamo aprire le impostazioni di iPhone e raggiungere la sezione dedicata agli accessori Matter.
La presenza del codice Matter sulla confezione conferma il supporto dello standard, ma è sempre necessario verificare quale categoria e quali funzioni siano riconosciute dalla piattaforma utilizzata.
Thread, la rete mesh a basso consumo
Thread è una tecnologia wireless pensata per dispositivi domestici alimentati a batteria e per installazioni che richiedono collegamenti affidabili e consumi contenuti.
Utilizza una rete mesh nella quale i dispositivi alimentati permanentemente possono contribuire a trasmettere i dati, mentre i sensori a batteria utilizzano modalità di funzionamento che riducono il consumo energetico.
La rete Thread trasporta comunicazioni IP e può essere utilizzata da Matter. Le due tecnologie svolgono però funzioni differenti: Thread fornisce la connettività, Matter definisce le modalità di comunicazione e controllo.
Per collegare una rete Thread al resto dell’impianto domestico occorre un Thread Border Router. Può essere integrato in HomePod, Apple TV e in altri dispositivi compatibili.
Thread 1.4: reti condivise e meno frammentazione
Thread 1.4 introduce miglioramenti pensati per semplificare il funzionamento delle reti domestiche nelle quali sono presenti dispositivi di produttori differenti.
Uno degli obiettivi è ridurre la frammentazione tra reti Thread separate, che in alcune installazioni può verificarsi quando vengono utilizzati Border Router e hub appartenenti a ecosistemi differenti.
Con una rete condivisa, gli accessori compatibili possono beneficiare di una copertura più estesa e di una gestione più coerente del collegamento.
Abbiamo approfondito questa evoluzione nell’articolo Con Thread 1.4 il networking mesh diventa più semplice e versatile.

Quali dispositivi Apple supportano Thread?
| Dispositivo | Hub Apple Casa | Thread Border Router |
|---|---|---|
| HomePod mini | Sì | Sì |
| HomePod seconda generazione | Sì | Sì |
| HomePod prima generazione | Sì, con software compatibile | No |
| Apple TV 4K seconda generazione | Sì | Sì |
| Apple TV 4K terza generazione Wi-Fi + Ethernet | Sì | Sì |
| Apple TV 4K terza generazione solo Wi-Fi | Sì | No |
| Apple TV 4K prima generazione | Sì, con software compatibile | No |
| Apple TV HD | Non supportata come hub nell’architettura Apple Casa attuale | No |
| iPad | Non più nell’architettura attuale | Non svolge il ruolo di hub domestico |
Alcuni iPhone e iPad recenti dispongono inoltre di connettività Thread, ma non sostituiscono un hub domestico per tutte le funzioni, soprattutto automazioni e controllo remoto.
Se acquistiamo oggi un dispositivo Matter over Thread, è quindi opportuno verificare di avere un HomePod, una Apple TV oppure un altro Border Router Thread compatibile.
I vecchi dispositivi Bluetooth e Wi-Fi funzionano ancora?
Il passaggio a Matter e Thread non obbliga a sostituire automaticamente gli accessori HomeKit più vecchi.
Una lampadina Wi-Fi certificata HomeKit, una presa Bluetooth oppure un bridge Zigbee compatibile possono continuare a funzionare nell’app Casa, purché siano supportati dal produttore e dall’architettura domestica utilizzata.
Per il Bluetooth occorre considerare la portata radio. Un accessorio installato lontano da HomePod o Apple TV potrebbe non essere raggiungibile in modo affidabile, anche se funziona correttamente quando avviciniamo l’iPhone.
Thread non risolve automaticamente questo limite, perché un vecchio accessorio Bluetooth non diventa Thread senza un aggiornamento hardware o firmware specificamente supportato.
Un problema differente riguarda gli hub domestici. Apple ha terminato il supporto della precedente architettura Apple Casa il 10 febbraio 2026. Di conseguenza, l’eventuale presenza di un vecchio iPad o di una Apple TV HD non garantisce più la possibilità di utilizzarli come hub domestici nella configurazione attuale.
Prima di sostituire un accessorio conviene verificare se il problema dipenda effettivamente dal dispositivo oppure dall’hub, dal bridge o dal software installato.

Come aggiungere e configurare gli accessori
La configurazione di un prodotto compatibile parte normalmente dall’app Casa su iPhone o iPad.
Per iniziare occorre accendere l’accessorio, verificare che sia in modalità di abbinamento e avvicinare iPhone o iPad. Nell’app Casa scegliamo «Aggiungi accessorio» e seguiamo la procedura, utilizzando il codice HomeKit o Matter quando richiesto.
Se l’accessorio necessita di un bridge, come nel caso di molti dispositivi Zigbee, può essere necessario configurarlo prima nell’app del produttore.
Durante l’associazione possiamo assegnare un nome al prodotto, indicare la stanza e configurare le eventuali automazioni suggerite.
È preferibile scegliere nomi semplici e riconoscibili, come «Lampada soggiorno», «Termostato camera» o «Tapparella cucina», per rendere più immediati anche i comandi vocali di Siri.
Per i dispositivi Matter già associati a un altro sistema occorre utilizzare la procedura Multi-Admin, evitando di ripristinare inutilmente il dispositivo.
Le schermate storiche di HomeKit
Le gallerie seguenti documentano le prime generazioni dell’app Casa e la procedura di associazione degli accessori Bluetooth e Wi-Fi. Sono conservate come riferimento storico: l’interfaccia attuale e alcune voci di configurazione sono cambiate.
Il primo accessorio Bluetooth
Gli accessori Wi-Fi e i bridge
Automazioni, Siri e controllo remoto
Uno dei principali vantaggi di Apple Casa è la possibilità di combinare prodotti di marche differenti in scene e automazioni condivise.
Una scena può regolare contemporaneamente più accessori, mentre un’automazione viene eseguita in risposta a un evento, come l’arrivo a casa, un orario programmato o il rilevamento di movimento.
Con Siri possiamo utilizzare comandi come «Accendi la luce del soggiorno», «Imposta il termostato a 20 gradi» oppure «Attiva la scena Buonanotte».
Le capacità dell’assistente dipendono dai dispositivi collegati e dalle funzioni supportate. Anche un prodotto Matter può offrire nell’app del produttore regolazioni più dettagliate di quelle disponibili attraverso Siri.
Per il controllo remoto e le automazioni affidabili è consigliabile utilizzare un HomePod o una Apple TV compatibile come hub domestico.
Apple Watch, HomePod e accessibilità
Apple Watch permette di controllare accessori e scene senza prendere l’iPhone. HomePod consente di utilizzare Siri anche quando gli altri dispositivi Apple non sono a portata di mano.
Il controllo vocale rappresenta inoltre un vantaggio per gli utenti con difficoltà motorie o visive. Attraverso Siri e le funzioni di accessibilità disponibili sui dispositivi Apple è possibile gestire numerose operazioni domestiche senza utilizzare interruttori fisici.
La compatibilità con VoiceOver e le altre funzioni di accessibilità può variare in base alle informazioni che il singolo accessorio rende disponibili nell’app Casa.
Quali prodotti Matter e Apple Casa scegliere oggi
Per chi desidera ampliare un impianto Apple Casa, il catalogo disponibile è ormai molto più ampio rispetto a quello dei primi anni di HomeKit. Accanto ai produttori storici troviamo accessori Matter nativi, bridge per recuperare dispositivi già installati e sistemi capaci di gestire più protocolli contemporaneamente.
Le categorie seguenti comprendono prodotti presentati o provati recentemente da Macitynet.
Sensori Aqara: PIR, radar mmWave, Zigbee e Thread
Un sensore di presenza può essere utilizzato per accendere automaticamente una luce, attivare la ventilazione oppure modificare il funzionamento degli impianti in base all’occupazione delle stanze.
Tra i prodotti più versatili troviamo Aqara FP300, che abbiamo provato su Macitynet. Integra un sensore PIR e un radar mmWave a 60 GHz, affiancati da rilevazioni di temperatura, umidità e luminosità.
La differenza rispetto a un tradizionale sensore di movimento si nota soprattutto quando rimaniamo fermi. In uno studio, per esempio, FP300 può continuare a rilevare la presenza mentre siamo seduti al computer, evitando che un’automazione spenga la luce.
Il sensore funziona a batteria e permette di scegliere tra Zigbee e Matter over Thread. Con Thread può entrare direttamente in una rete Matter compatibile; con Zigbee e un hub Aqara offre regolazioni più dettagliate attraverso l’applicazione del produttore.

Per una panoramica delle sue funzioni, delle differenze con FP2 e delle modalità di configurazione rimandiamo alla recensione completa di Aqara FP300.
A IFA 2026 Aqara ha inoltre presentato FP400, un sensore più evoluto progettato per distinguere fino a dieci persone e dividere una stanza in più zone, secondo le specifiche dichiarate. È una soluzione diversa da FP300, pensata per ambienti ampi e automazioni basate sulla posizione delle persone.
Per questo modello rimandiamo all’articolo Aqara a IFA 2026: sensori radar, serrature Home Key e sicurezza con Matter. Disponibilità commerciale e funzioni effettive andranno controllate al momento dell’acquisto.
Illuminazione Matter: SwitchBot, Philips Hue, Aqara e Nanoleaf
Nel settore dell’illuminazione il passaggio a Matter ha aumentato le possibilità di scelta. Accanto ai sistemi Zigbee con bridge, come Philips Hue, esistono oggi lampadine, plafoniere e strisce LED che utilizzano Matter direttamente tramite Wi-Fi o Thread.
Tra le novità più recenti troviamo la gamma SwitchBot RGBICWW, presentata e approfondita su Macitynet.
Le nuove plafoniere possono diventare la sorgente luminosa principale di una stanza: offrono luce bianca regolabile tra 2700 e 6500 K, elevata resa cromatica dichiarata e la possibilità di creare effetti colorati.
La compatibilità Matter over Wi-Fi permette di aggiungerle ad Apple Casa senza un hub SwitchBot. L’app del produttore rimane utile per gestire effetti luminosi avanzati, zone colore e sincronizzazione con la musica.

Nella nostra guida alle luci SwitchBot Matter trovate le differenze fra plafoniere, strisce LED, piantane e barre luminose, con indicazioni su luminosità, resa cromatica e impieghi consigliati.
Philips Hue soprattutto nella versione aggiornata del bridge Pro rimane un riferimento per chi dispone già di un impianto Zigbee. Il bridge permette di mantenere le lampade esistenti e collegare il sistema alle piattaforme compatibili, anche attraverso Matter nei modelli e firmware supportati.
Un’altra famiglia da seguire è quella delle luci Aqara presentate a IFA 2026, che comprendono strisce LED e faretti con integrazione Matter. Abbiamo raccolto queste novità nell’articolo Aqara porta l’AI nell’illuminazione smart.
Termostati e valvole: da HomeKit a Matter
Il riscaldamento è uno degli ambiti nei quali la domotica può offrire vantaggi quotidiani, soprattutto quando vogliamo regolare in modo diverso stanze utilizzate in orari differenti.
Le valvole termostatiche smart permettono di programmare il funzionamento dei singoli radiatori senza necessariamente sostituire l’intero impianto di riscaldamento.
Abbiamo provato la valvola termostatica SwitchBot, che dispone di un display e di una ghiera per regolare manualmente la temperatura.
Il collegamento Bluetooth permette di configurarla attraverso l’app SwitchBot, mentre un hub compatibile può esporre le funzioni principali attraverso Matter, rendendola controllabile anche da Apple Casa.

La differenza rispetto a un vecchio termostato HomeKit è soprattutto nella flessibilità dell’integrazione. Con Matter, le funzioni supportate possono essere rese disponibili anche ad altre piattaforme, senza cambiare il dispositivo.
Tra le alternative recenti troviamo tado° X, basato su Matter over Thread, ed Eve Thermostat, presentato al CES 2026 con particolare attenzione al controllo locale e alla privacy.
Abbiamo approfondito quest’ultimo prodotto nell’articolo Eve Thermostat al CES 2026: termostato smart con Matter, Apple Home e niente cloud.
Un altro marchio da seguire è Netatmo, che sta evolvendo la propria gamma ORIGINAL con nuove valvole e sistemi di controllo per stanza.
Prima di acquistare una valvola è necessario controllare l’attacco del radiatore, la compatibilità con il generatore di calore e l’eventuale necessità di un hub. Una valvola smart non sostituisce automaticamente un termostato centrale che comanda la caldaia o la pompa di calore.
Per un confronto più ampio rimandiamo alla nostra guida alle valvole termostatiche smart.
Serrature smart: Matter e Chiavi di Casa sono due funzioni differenti
Le serrature intelligenti possono essere controllate da Apple Casa, ma occorre distinguere la compatibilità Matter dalla funzione Chiavi di Casa, conosciuta anche come Apple Home Key.
Una serratura Matter può consentire apertura, chiusura e automazioni attraverso l’app Casa. La funzione Home Key permette invece, sui modelli compatibili, di utilizzare una credenziale in Wallet su iPhone o Apple Watch.
Aqara ha mostrato a IFA 2026 nuove serrature con attenzione agli accessi tramite UWB, NFC e sistemi compatibili Apple. Potete consultare il nostro reportage sulle novità Aqara.
Prima dell’acquisto conviene verificare il tipo di cilindro, lo spessore della porta, le modalità di alimentazione e la compatibilità con i sistemi di apertura esistenti. È inoltre opportuno controllare se Home Key sia effettivamente supportato dalla specifica versione europea.
Prese e dispositivi Matter per gestire i consumi
Le prese intelligenti sono tra i prodotti più semplici da aggiungere ad Apple Casa. Permettono di comandare lampade, ventilatori e piccoli apparecchi e, nei modelli dotati di misurazione energetica, di conoscere anche i consumi.
Tra le famiglie da considerare troviamo Eve Energy in versione Matter over Thread, TP-Link Tapo P110M con Matter over Wi-Fi e altri modelli recenti compatibili con Apple Casa.
Chi utilizza già prodotti Eve può consultare anche la nostra panoramica sulla gamma Eve con Thread e Matter, che comprende prese, sensori, dispositivi per tapparelle, irrigazione e altri accessori.
Occorre ricordare che il controllo della presa e la visualizzazione dei consumi sono funzioni distinte. Un prodotto Matter può consentire l’accensione e lo spegnimento in Apple Casa, mentre dati energetici più dettagliati possono essere disponibili soltanto nell’app del produttore.
Hub e bridge: recuperare i dispositivi che possediamo già
Un impianto domestico intelligente può comprendere apparecchi acquistati molti anni fa, quando Matter e Thread non esistevano.
Per riutilizzarli possiamo ricorrere a gateway che collegano protocolli differenti e rendono disponibili in Apple Casa le funzioni supportate.
Aqara Hub M3 è un esempio di prodotto sviluppato per gestire dispositivi Zigbee e Thread, con funzioni Matter Controller e Matter Bridge.
SwitchBot Hub Mini Matter Enabled, Hub 2 e Hub 3 permettono invece di collegare all’ecosistema Matter numerosi dispositivi Bluetooth SwitchBot e alcune categorie di apparecchi controllati tramite infrarossi.
Nella nostra guida agli hub SwitchBot trovate le differenze tra i modelli e i relativi limiti di dispositivi esportabili.
Una soluzione ancora più ampia è Homey, sviluppata da Athom, società controllata da LG. Homey Pro permette di utilizzare protocolli come Zigbee, Z-Wave, Bluetooth, Thread, Matter e infrarossi, oltre a numerose integrazioni software.
La funzione Matter Bridge consente di portare in Apple Casa le funzioni compatibili di dispositivi che originalmente utilizzano tecnologie differenti. Questo permette, in molti casi, di conservare lampade, prese, sensori e altri apparecchi già installati.
Per chi vuole realizzare automazioni articolate senza limitarsi a un solo marchio, vale la pena consultare anche l’evoluzione del rapporto fra LG, ThinQ e Homey descritta nel nostro reportage da IFA 2026.
Robot aspirapolvere Matter: attenzione al supporto effettivo
Matter si è esteso anche ai robot aspirapolvere. Alcuni prodotti possono essere collegati a piattaforme compatibili per eseguire comandi standardizzati, ma questo non significa che Apple Casa gestisca tutte le funzioni previste per i robot.
Uno dei modelli recenti è SwitchBot K11+ Pro, presentato nel settembre 2026. Il robot conserva le dimensioni compatte della famiglia K11+ e aumenta la potenza di aspirazione dichiarata a 12.000 Pa.
Il supporto Matter è utile in un impianto con più ecosistemi, ma le funzioni disponibili nel controller devono essere verificate singolarmente. Le mappe, la gestione delle zone e le impostazioni di pulizia avanzate possono rimanere nell’app SwitchBot.
Per scegliere in base a dimensioni, aspirazione, lavaggio e stazione di raccolta rimandiamo alla nostra presentazione di K11+ Pro e alle guide Macitynet dedicate ai robot domestici.
Telecamere e HomeKit Secure Video
Le telecamere rappresentano un caso particolare perché la compatibilità con Apple Casa può comprendere funzioni differenti.
Con HomeKit Secure Video, i modelli supportati possono registrare e analizzare gli eventi secondo le modalità previste da Apple, utilizzando un hub domestico e i requisiti iCloud applicabili.
Matter 1.5 ha introdotto uno standard interoperabile per le telecamere, con streaming audio e video, ma la disponibilità delle relative funzioni nelle singole piattaforme dipende dagli aggiornamenti software e dall’implementazione dei produttori.
Una telecamera Matter non è quindi automaticamente una telecamera HomeKit Secure Video.
Per conoscere le differenze e scegliere il modello adatto rimandiamo alla nostra guida alle telecamere HomeKit da integrare in Apple Casa.

Apple Casa con Google Home, Alexa e SmartThings
Uno dei risultati più importanti ottenuti con Matter è la possibilità di utilizzare uno stesso accessorio con più ecosistemi compatibili.
Una lampadina Matter può essere aggiunta ad Apple Casa e successivamente condivisa con un controller Google Home o Alexa. Ogni piattaforma può offrire scene, automazioni e controlli differenti, pur comunicando con lo stesso accessorio.
Questo non significa che tutte le automazioni realizzate su una piattaforma vengano automaticamente trasferite alle altre. Il supporto Multi-Admin riguarda principalmente l’accesso condiviso ai dispositivi e alle loro funzioni standardizzate.
Per chi possiede già un sistema Amazon Echo, Macitynet ha pubblicato l’approfondimento Echo Show in una casa Apple: cosa funziona con HomePod, Matter e Apple Casa, dedicato alla convivenza tra le due piattaforme.
Un’ulteriore possibilità è rappresentata da piattaforme come Homey e Home Assistant, che possono gestire protocolli differenti e coordinare dispositivi non necessariamente collegabili direttamente ad Apple Casa.
Sicurezza, privacy e funzionamento locale
Apple ha sempre attribuito particolare importanza alla protezione delle comunicazioni domestiche. HomeKit utilizza meccanismi di autenticazione e cifratura, mentre Matter prevede procedure sicure di associazione e comunicazione tra dispositivi.
La presenza di Matter non implica necessariamente che tutte le funzioni di un accessorio siano indipendenti da Internet. Alcuni prodotti utilizzano servizi cloud per notifiche, aggiornamenti, elaborazioni avanzate o caratteristiche proprietarie.
Quando scegliamo un dispositivo conviene quindi verificare se i comandi principali funzionano anche senza connessione Internet e quali servizi rimangano disponibili esclusivamente attraverso l’applicazione del produttore.
Per le videocamere è opportuno controllare modalità di registrazione, archiviazione e gestione delle immagini. Per serrature e sistemi di sicurezza occorre valutare anche le funzioni disponibili in caso di interruzione dell’alimentazione o della rete.
Quale sistema scegliere per iniziare con Apple Casa?
Per un’abitazione che non dispone ancora di dispositivi smart, una configurazione iniziale può comprendere un hub domestico Apple, alcune lampadine o prese Matter e un sensore Thread.
HomePod mini rappresenta un punto di partenza per chi desidera anche il controllo vocale, mentre una Apple TV 4K compatibile può svolgere il ruolo di hub domestico e, nei modelli dotati della relativa tecnologia, di Thread Border Router.
Se possediamo già un impianto Philips Hue, Aqara o un sistema domotico strutturato, normalmente conviene verificare prima le possibilità offerte dai bridge esistenti.
In una casa con prodotti appartenenti a diversi ecosistemi, una piattaforma come Homey può ampliare le possibilità di integrazione, soprattutto quando sono presenti dispositivi Zigbee, Z-Wave, Bluetooth e radio che non supportano direttamente Apple Casa.
Un aspetto da considerare è anche la durata dell’impianto. Interruttori, sensori, termostati e serrature possono rimanere installati per molti anni, mentre smartphone, speaker e piattaforme software vengono sostituiti più frequentemente.
Per questo motivo, nella scelta di nuovi prodotti conviene privilegiare compatibilità documentata, aggiornamenti firmware, possibilità di controllo locale e disponibilità di bridge che permettano una futura integrazione con altri ecosistemi.
Le guide e recensioni Macitynet per approfondire Matter e Apple Casa
Negli anni abbiamo seguito lo sviluppo dello standard e provato numerosi prodotti. Ecco alcuni approfondimenti utili per progettare o ampliare la propria casa intelligente.
Le notizie sull’evoluzione degli standard
- Matter è ufficiale: Apple, Amazon, Google e Samsung uniti per la smart home.
- Matter 1.4 è arrivato: nuove categorie e gestione energetica.
- Matter 1.5: telecamere, serramenti e funzioni energetiche.
- Matter 1.6: NFC e interoperabilità tra ecosistemi.
- Thread 1.4: reti mesh più semplici e interoperabili.
Le guide pratiche e le recensioni
- Recensione Aqara FP300: presenza mmWave, Thread e Zigbee.
- Quale SwitchBot Hub per portare IR e sensori dentro Matter.
- SwitchBot e la nuova illuminazione Matter per Apple Casa.
- Recensione SwitchBot Termostato smart per radiatore.
- Eve Thermostat al CES 2026.
- SwitchBot K11+ Pro, robot aspirapolvere Matter.
- Guida alle valvole termostatiche smart.
- Guida alle telecamere compatibili con HomeKit.
Tutte le altre notizie dedicate allo standard sono raccolte nella sezione Matter di Macitynet.
Apple Casa, cosa potrebbe cambiare il 13 ottobre 2026
Apple ha annunciato per martedì 13 ottobre 2026 un evento dedicato alla casa intelligente, accompagnato dallo slogan «Welcome home».
Secondo le indiscrezioni, tra le novità potrebbero figurare un nuovo hub domestico con schermo, un HomePod mini aggiornato e una nuova generazione di Apple TV 4K.
Un elemento da seguire riguarda soprattutto il rapporto tra la nuova generazione di prodotti Apple, Matter e Thread. Sarà utile capire se Apple intenda ampliare il numero di categorie supportate, migliorare la gestione degli accessori condivisi e introdurre nuove possibilità di automazione.
Un’altra questione riguarda Siri e le funzioni di intelligenza artificiale. Un assistente più evoluto potrebbe semplificare la creazione di scene e automazioni, ma occorrerà verificare quali caratteristiche saranno effettivamente disponibili in Italia e nei Paesi europei.
Secondo le informazioni diffuse nei giorni precedenti l’evento, Apple starebbe inoltre collaborando con LG allo sviluppo di una nuova famiglia di accessori domestici, comprendente telecamere, serrature e sensori.
LG controlla anche Athom, la società che sviluppa Homey. Questa coincidenza industriale apre uno scenario di possibile collaborazione futura, ma al momento non esiste una conferma di un coinvolgimento diretto di Homey nei progetti Apple.
Questa guida sarà aggiornata dopo il 13 ottobre, inserendo le caratteristiche dei prodotti annunciati, gli eventuali cambiamenti nella compatibilità Matter e Thread e le novità disponibili per gli utenti italiani.
Conclusioni
La casa intelligente di Apple si è trasformata profondamente rispetto ai primi anni di HomeKit. Oggi possiamo scegliere tra accessori HomeKit tradizionali, dispositivi Matter, reti Thread e bridge che consentono di utilizzare prodotti sviluppati per altri ecosistemi.
La compatibilità con Apple Casa rimane il requisito fondamentale per chi desidera gestire la propria abitazione attraverso iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Siri. La presenza di Matter aggiunge la possibilità di utilizzare molti dispositivi anche con Google Home, Alexa e altre piattaforme compatibili.
Le versioni più recenti dello standard stanno inoltre ampliando il campo della domotica verso gestione energetica, fotovoltaico, batterie, pompe di calore, telecamere e sistemi di controllo sempre più articolati.
Per chi possiede già una casa automatizzata, la scelta migliore rimane verificare quali accessori possano essere conservati e collegati attraverso i bridge esistenti. Per chi comincia oggi, Matter e Thread rappresentano due tecnologie da valutare con attenzione, soprattutto se l’obiettivo è costruire un impianto destinato a durare nel tempo.
Seguiremo l’evoluzione di Apple Casa, HomeKit e Matter attraverso gli articoli dedicati su Macitynet, aggiornando questa guida quando saranno disponibili nuove funzioni e dispositivi compatibili dopo gli annunci del 13 Ottobre.














