Le valvole termostatiche smart permettono di regolare il riscaldamento stanza per stanza, programmando i radiatori in base agli orari e alle esigenze di chi abita la casa.
Nel 2026 il mercato propone sistemi completi capaci di dialogare con la caldaia, teste autonome e nuovi modelli compatibili con Matter e Thread.
Le differenze riguardano non soltanto il prezzo, ma anche gli hub necessari, la compatibilità con i radiatori e l’integrazione con il generatore di calore.
In questa guida aggiornata (la precedente versione Macitynet risaliva al 2021) prendiamo in esame i modelli di tado°, Netatmo, Eve, SwitchBot, Aqara, FRITZ! e gli altri marchi, conservando le nostre recensioni precedenti per chi vuole ampliare un impianto più datato con dispositivi ancora disponibili, nuovi o usati. Per scegliere anche il sistema di comando generale rimandiamo alla guida ai migliori termostati smart che aggiorneremo al più presto.
Perché installare una valvola termostatica smart
Ne vale la pena?
Non tutti gli ambienti di una casa hanno bisogno dello stesso riscaldamento. Un bagno può richiedere qualche grado in più al mattino, lo studio viene utilizzato durante l’orario di lavoro e una camera da letto può restare a una temperatura inferiore rispetto al soggiorno. Anche in cucina il forno e i fornelli contribuiscono a riscaldare l’ambiente.
Con un termostato centrale la temperatura viene normalmente misurata in un punto della casa: quando quel locale raggiunge il valore stabilito, le altre stanze potrebbero essere ancora troppo calde o troppo fredde. Le valvole sui singoli radiatori consentono di correggere questi squilibri. Le versioni smart aggiungono programmi settimanali, regolazione da app, controllo remoto e integrazione con sensori esterni.
Per esempio possiamo mantenere lo studio a 20 °C nelle ore lavorative, ridurlo la sera e impostare una temperatura diversa nella camera dei bambini. Il risparmio dipende dalla quantità di calore effettivamente evitata: è più evidente quando le stanze hanno occupazioni e orari diversi, meno quando l’abitazione è già ben regolata e utilizzata in modo uniforme.
Case singole e condomini: cosa installare?
Negli edifici con impianto centralizzato, la contabilizzazione individuale e la termoregolazione sono disciplinate dal decreto legislativo 102/2014 e dalle modifiche successive, con obblighi ed eccezioni che dipendono dalle caratteristiche dell’impianto. Il ripartitore o contabilizzatore e la valvola termostatica svolgono funzioni distinte: il primo misura o ripartisce il consumo, la seconda regola il passaggio d’acqua nel radiatore.

Se sul termosifone è già presente una testa termostatica manuale, in molti casi si può sostituire soltanto la testa con un modello smart, senza intervenire sul contabilizzatore. Prima bisogna controllare il corpo valvola, gli adattatori e le eventuali prescrizioni condominiali. In un impianto centralizzato la nuova testa può ridurre o modulare il calore, ma non può anticipare l’accensione della centrale quando il servizio non è attivo.
Nella casa con riscaldamento autonomo la scelta è più libera, ma è fondamentale capire se le teste comunicano con il termostato e con il generatore: una valvola che chiude il radiatore non è necessariamente capace di richiedere l’accensione della caldaia.


Le funzioni aggiuntive: sensori, presenza e automazioni
La programmazione smart standard: orari e temperatura per ogni stanza
Si possono impostare temperature diverse nel corso della giornata, per esempio bagno a 21 °C prima della sveglia, soggiorno a 19 °C di giorno, camera a 20 °C la sera e 16 °C di notte. Sono valori illustrativi, da adattare al comfort e all’inerzia dell’impianto. I programmi settimanali consentono di gestire giorni lavorativi e weekend separatamente.
Oltre alla programmazione oraria, alcune valvole rilevano rapidi abbassamenti della temperatura e sospendono temporaneamente il riscaldamento, interpretandoli come apertura di una finestra. La rilevazione può essere più affidabile se è presente un contatto dedicato sulla finestra. Altri sistemi utilizzano la geolocalizzazione degli smartphone per applicare una temperatura ridotta quando nessuno è in casa: in certi ecosistemi questa automazione richiede un abbonamento.
Quando il termosifone è nascosto dietro una tenda o montato in una nicchia, il sensore integrato nella testa può leggere una temperatura superiore a quella effettiva della stanza. Un sensore ambiente wireless, posto vicino al divano o alla scrivania, consente ai sistemi compatibili di regolare una o più valvole sulla base di una misurazione più rappresentativa.

Geofencing: quando conviene e come evitare sprechi
Il geofencing è una funzione che utilizza la posizione dello smartphone per stabilire se ci troviamo all’interno o all’esterno di un’area virtuale intorno a casa. Quando l’ultimo componente della famiglia si allontana, il sistema può passare alla modalità Assente e abbassare la temperatura programmata; al rientro di una persona può ripristinare quella abituale. È utile anche quando gli orari cambiano spesso e una programmazione settimanale non basta.
Per funzionare correttamente, però, deve tenere conto di tutti gli occupanti, non soltanto del telefono dell’amministratore. Se qualcuno resta in casa senza smartphone, o un familiare non partecipa alla rilevazione della presenza, il riscaldamento potrebbe diminuire nel momento sbagliato. Contano anche i permessi di localizzazione, l’attività dell’app in background e l’affidabilità della connessione.

Le funzioni automatiche possono essere comprese nel sistema oppure richiedere un abbonamento: per esempio, con tado° X il passaggio automatico Home/Away e il preriscaldamento prima dell’arrivo rientrano nelle funzioni AI Assist, mentre senza abbonamento è possibile intervenire manualmente. Ne abbiamo parlato anche nella guida Macitynet alle differenze fra tado° e le automazioni di Apple Casa.
Presenza nella stanza: la regolazione automatica fine
Un sensore PIR rileva i movimenti, ma può considerare vuota una stanza quando una persona resta ferma davanti al computer o legge sul divano. Un sensore mmWave può riconoscere anche movimenti minimi e mantenere più affidabilmente lo stato di presenza. In entrambi i casi va verificato che l’ecosistema permetta di usare quell’informazione per regolare proprio la valvola termostatica: avere sensore e valvola della stessa marca non basta.
Per i radiatori, che impiegano tempo a modificare la temperatura della stanza, è preferibile applicare alla presenza una piccola correzione di comfort, per esempio da 19 a 20 °C, con tempi di attesa che evitino cambi continui. Far scendere rapidamente una stanza a 16 °C a ogni uscita di pochi minuti non offre normalmente vantaggi pratici. Le eventuali automazioni devono anche mantenere una temperatura minima appropriata quando qualcuno è fermo o il sensore perde temporaneamente il rilevamento.

Uscite brevi, giornata fuori casa e tempo necessario per riscaldare
Il geofencing dà i risultati più utili quando la casa rimane vuota per diverse ore, per esempio durante una giornata di lavoro o una visita fuori città. Per una commissione di mezz’ora, abbassare drasticamente tutti i radiatori serve poco: l’abitazione non si raffredda immediatamente e, al rientro, il riscaldamento dovrebbe riportare gli ambienti alla temperatura precedente.
Bisogna considerare l’inerzia termica, cioè il tempo con cui reagiscono l’impianto e l’edificio. Un radiatore può scaldarsi relativamente in fretta, ma l’aria, i muri e gli arredi impiegano più tempo a tornare alla temperatura desiderata. La risposta cambia fra radiatori in acciaio o ghisa, case ben isolate e abitazioni più disperdenti; con acqua a bassa temperatura, come spesso accade con le pompe di calore, il recupero può essere più graduale.
Per chi rientra a un’ora abbastanza prevedibile è spesso preferibile una riduzione moderata della temperatura, associata a una ripresa anticipata. Le funzioni di preriscaldamento adattivo, se disponibili, stimano quando iniziare a fornire calore in base alla distanza da casa e alla risposta dell’impianto. Se il rientro è irregolare, conviene provare per qualche giorno la regolazione e verificare se il comfort arriva troppo presto o troppo tardi, anziché imporre sempre lo spegnimento completo.
Isteresi e avviamenti ripetuti: perché non basta spegnere appena si esce
Un termostato che comanda il generatore non dovrebbe avviarlo e fermarlo a ogni variazione di pochi centesimi di grado. Per questo i controlli che lavorano a soglia utilizzano un’isteresi: una differenza fra la temperatura alla quale chiedono nuovo calore e quella alla quale interrompono la richiesta. Per fare un esempio puramente illustrativo, con 20 °C impostati un controllo potrebbe ripartire sotto 19,7 °C e fermarsi sopra 20,3 °C. Le soglie effettive dipendono dal dispositivo e alcune valvole modulano l’apertura in modo progressivo anziché funzionare soltanto aperto/chiuso.
Se la logica di presenza cambia troppo frequentemente, magari perché il telefono entra ed esce dall’area virtuale o perché più persone fanno brevi spostamenti, può provocare richieste di calore ravvicinate. Nelle caldaie e soprattutto nelle pompe di calore, cicli eccessivamente brevi possono peggiorare l’efficienza e aumentare le sollecitazioni sui componenti; una ripartenza molto energica può inoltre far lavorare il generatore in condizioni meno favorevoli. Con una pompa di calore modulante e curva climatica è generalmente più sensato evitare ampie oscillazioni di temperatura.
Va però evitata anche la conclusione opposta: riscaldare meno una casa vuota per diverse ore riduce normalmente le dispersioni, perché la temperatura interna media rimane inferiore. La successiva ripresa non annulla automaticamente il risparmio. Quanto si guadagna dipende dalla durata dell’assenza, dall’isolamento, dalle temperature esterne e dal rendimento del generatore durante il recupero. Inoltre, se le teste smart non sono collegate al comando della caldaia, la modalità Assente interviene sui radiatori ma non necessariamente sull’accensione del generatore.
Weekend, ferie e case vuote per settimane
Quando l’assenza è programmata per più giorni, è preferibile utilizzare la modalità Vacanza o un programma temporaneo con data di fine, anziché affidarsi soltanto alla posizione degli smartphone. Si può mantenere una temperatura ridotta, stabilire quando riprendere il normale programma e preparare il rientro con l’anticipo richiesto dall’edificio. In tado° X, per esempio, la modalità Vacanza è una funzione di AI Assist che sospende temporaneamente il normale geofencing.
Durante l’inverno è sconsigliabile spegnere indiscriminatamente ogni forma di protezione: la temperatura minima va scelta considerando clima, isolamento, tubazioni esposte e rischio di condensa e muffa. La sola protezione antigelo della valvola può salvaguardare il radiatore dal freddo estremo senza necessariamente mantenere condizioni adeguate per tutte le stanze. In una seconda casa molto umida o in montagna possono servire un controllo più prudente e un monitoraggio remoto della temperatura. Una soglia antigelo di 5 °C, talvolta riportata sulle teste termostatiche, è soltanto un riferimento per proteggere il radiatore: non garantisce che tutte le tubazioni, i locali non riscaldati o l’edificio siano al riparo dal gelo, dalla condensa o dalla muffa. La temperatura di sicurezza reale può dover essere sensibilmente più alta.
Il criterio pratico è semplice: per assenze di pochi minuti lasciare lavorare la regolazione ordinaria; per diverse ore valutare una riduzione moderata; per ferie e assenze prolungate usare un programma dedicato. Conviene controllare anche cosa succede se Internet o lo smartphone non sono disponibili, affinché l’impianto mantenga una temperatura di sicurezza e non dipenda esclusivamente dalla geolocalizzazione.
Le valvole attivano la caldaia?
Una testa termostatica smart può essere un semplice regolatore locale oppure far parte di un sistema che invia una richiesta di calore al generatore. Nel primo caso, quando il termostato centrale ha spento la caldaia, una camera fredda non può ottenere automaticamente nuova acqua calda: la valvola potrà soltanto aprirsi in attesa che il circuito torni in temperatura.
Nel secondo caso una centralina, un termostato o un ricevitore compatibile raccolgono le richieste delle stanze e comandano la caldaia. Sistemi come Evohome e le configurazioni complete tado° e Netatmo possono gestire il riscaldamento multizona, ma occorre verificare la compatibilità con il generatore e con il relativo cablaggio o protocollo di controllo.
Quando ci sono più termostati o due zone idrauliche
In una villa su due piani si possono avere un termostato per la zona giorno e uno per la zona notte. In questa situazione le valvole smart possono correggere le temperature dei singoli radiatori all’interno della rispettiva zona. Una stanza regolata da una valvola non può necessariamente richiedere calore a una zona spenta: per farlo servono centralina e attuatori compatibili, oltre a una configurazione idraulica corretta.

E con una pompa di calore?
Le pompe di calore aria-acqua sono spesso regolate tramite una curva climatica che adatta la temperatura dell’acqua alle condizioni esterne. La chiusura simultanea di molte teste termostatiche può ridurre la portata nel circuito, rendendo necessario verificare bypass, volume inerziale, zone sempre aperte e portata minima del generatore.
Per questi impianti le valvole sono particolarmente utili per limitare il surriscaldamento di singole stanze, ma programmi con frequenti accensioni e spegnimenti possono ridurre la stabilità del funzionamento. Prima di montarle su tutti i radiatori conviene valutare con un tecnico lo schema idraulico e la logica di controllo.
Le batterie: durata e manutenzione
Molte teste smart utilizzano due pile AA, mentre altri modelli impiegano accumulatori ricaricabili. La durata dipende dal dispositivo, dalla frequenza di movimento del motore e dalla comunicazione radio: il riferimento corretto è la specifica del modello acquistato.
Non è sempre consigliabile rimuovere le batterie in estate: alcune teste eseguono cicli periodici di movimento per ridurre il rischio di blocco del perno durante l’inattività.
L’attacco delle valvole: la verifica più importante
Prima di acquistare una testa smart è necessario identificare il corpo valvola montato sul radiatore. La filettatura più diffusa è M30 × 1,5 mm, ma molti impianti utilizzano attacchi Danfoss, Caleffi, Giacomini, RBM e altri. Gli adattatori inclusi nella confezione variano da produttore a produttore.
Va controllato anche l’ingombro: una testa elettronica può essere più lunga della manopola tradizionale e non trovare spazio vicino alla parete, a un mobile o sotto un davanzale.
L’installazione fai-da-te: quando è possibile
Quando il radiatore è già dotato di un corpo valvola termostatizzabile compatibile, normalmente basta svitare la testa esistente, montare l’adattatore eventualmente necessario e fissare la nuova testa smart. La calibrazione iniziale permette al motore di individuare la corsa del perno. Seguono l’abbinamento con il telefono, l’hub o il controller e la programmazione delle temperature.
La sostituzione della sola testa non comporta di norma l’apertura del circuito idraulico. Se invece bisogna cambiare il corpo valvola o collegare un ricevitore ai contatti della caldaia, è opportuno rivolgersi a un tecnico qualificato.
Conserviamo qui la galleria originale della prova di installazione Evohome, utile per riconoscere le operazioni meccaniche di base del montaggio comuni a molte valvole anche recenti.
I prezzi e la convenienza
Il prezzo della singola testa è soltanto una parte della spesa. Per un sistema di sei radiatori occorre considerare anche un eventuale gateway, i sensori ambiente, il termostato centrale e l’eventuale ricevitore per la caldaia. Le funzioni avanzate, come la geolocalizzazione automatica, in alcuni sistemi richiedono un servizio opzionale.
Una testa economica può essere adatta a un radiatore che tende a surriscaldarsi; un impianto con più stanze utilizzate in orari diversi può giustificare una piattaforma più completa. Le cifre riportate nelle schede successive sono listini o riferimenti pubblicati, non prezzi Amazon in tempo reale. Per i prodotti collegati ad Amazon, il nome porta alla referenza commerciale identificata e le schede ASA2 mostrano il prodotto secondo la disponibilità comunicata dal negozio.
I modelli sul mercato: cosa cambia nel 2026
Accanto agli ecosistemi storici basati su radio proprietarie, DECT, Z-Wave e Bluetooth, oggi troviamo dispositivi Zigbee e Matter over Thread. Una valvola Matter nativa può utilizzare un controller e un Thread Border Router compatibili; altre valvole si collegano a un hub proprietario che espone a Matter soltanto alcune funzioni.
Il controllo vocale e la differenza tra Matter e Thread
Siri, Alexa e Google Home permettono, con i dispositivi compatibili, di modificare la temperatura di una stanza. Il supporto vocale e Matter non implicano automaticamente che la valvola possa accendere la caldaia: quella funzione dipende dal sistema di termoregolazione e dai dispositivi collegati al generatore.
Thread è la tecnologia radio mesh; Matterè lo standard che permette l’integrazione con più piattaforme. Prima di comprare bisogna verificare se serve un bridge, quali funzioni sono disponibili nell’app del produttore e quali possono essere controllate da Apple Casa o altri ecosistemi.
Quali valvole comprare?
Per un nuovo impianto con gestione coordinata di stanze e caldaia centrale sono da considerare le piattaforme tado° X di prima e seconda generazione e Netatmo ORIGINAL se dovete combinare termostato e valvole .
Per aggiungere il controllo a singoli radiatori, in una casa già predisposta per Matter e Thread, possono essere adatte Eve Thermo o Aqara W600. SwitchBot offre un ingresso graduale con controllo locale, mentre FRITZ! è una scelta da valutare se si possiede già un router compatibile. Honeywell Evohome, Fibaro, Danfoss e le generazioni precedenti restano importanti soprattutto per chi deve ampliare un’installazione esistente. Per ecosistemi Zigbee o reti smart home già installate, vanno considerate anche SONOFF TRVZB, TP-Link Kasa KE100 e Bosch Smart Home II [+M]; Homematic IP offre un sistema radio completo con sensori, teste e termostati a parete.
Sistemi completi con termostato e valvole coordinate
tado° X: Matter e termostati di seconda generazione
La piattaforma tado° X utilizza Matter over Thread. Le Teste Termostatiche Intelligenti X permettono di regolare i radiatori e, abbinate a componenti compatibili per il controllo del generatore, partecipano alla gestione delle richieste di riscaldamento. La famiglia X non è compatibile con le precedenti installazioni tado° V3+.
Nel 2026 tado° ha presentato lo Smart Thermostat X di seconda generazione, più sottile (17,8 mm), con comandi touch e nuovi sensori wireless. La seconda generazione del termostato e del sensore è compatibile con le Teste Termostatiche X già commercializzate: non si tratta dunque di una sostituzione generale delle teste.
È utile aggiungere un sensore ambiente quando la testa si trova dietro una tenda o in una nicchia. Alcune funzioni avanzate del servizio AI Assist richiedono un abbonamento, mentre la programmazione e le regolazioni essenziali restano disponibili senza sottoscrizione.

Restano disponibili anche le nostre prove del precedente sistema tado° con HomeKit e il confronto fra generazioni tado°.
tado° X seconda generazione: caratteristiche e compatibilità
| Piattaforme | Apple Casa, Alexa, Google Home, SmartThings tramite Matter e controller compatibili; app tado° per funzioni esclusive |
|---|---|
| Radio | Matter nativo su Thread (non Zigbee) |
| Hub e gateway | Thread Border Router e controller Matter; Bridge X dove richiesto dalla configurazione tado° |
| Termostato / generatore | Termostato X 2ª generazione cablato, kit con Bridge X; altre configurazioni X con ricevitore compatibile; controllo caldaia secondo impianto |
| Finestra aperta | Rilevamento termico integrato; con AI Assist la gestione automatica richiede abbonamento, mentre senza servizio è possibile intervenire manualmente dopo l’avviso |
| Contatto apertura | Sensore Matter di terze parti solo con automazioni supportate dal controller; nessun contatto tado° X dedicato verificato |
| Sensore / comando ambiente | Sensore di temperatura wireless X, 2ª generazione (temperatura lontano dal radiatore e comandi di zona) |
| Compatibilità generazioni | Teste X compatibili con termostati e sensori X di 1ª/2ª generazione; non abbinabili a V3+ |
| Sensore di presenza / movimento | Non risulta un sensore di presenza dedicato tado° X. La geolocalizzazione non equivale al rilevamento della presenza nella stanza; eventuali sensori di terze parti richiedono automazioni del controller compatibile. |
tado° Testa Termostatica Intelligente X, singola
tado° X kit con due teste termostatiche e Bridge X
tado° Termostato X seconda generazione cablato, Starter Kit con Bridge X
tado° Sensore di temperatura wireless X seconda generazione
Netatmo ORIGINAL: la nuova gamma del 2026
Con la gamma ORIGINAL Netatmo introduce una nuova generazione di teste intelligenti e accessori per il controllo della temperatura. La Valvola Termostatica ORIGINAL comunica via Zigbee con il Thermo Hub, che gestisce l’integrazione Matter. Il Thermo Link e i termostati compatibili permettono, in una configurazione adeguata, di controllare anche il generatore.
La nuova architettura non va confusa con quella delle precedenti valvole Netatmo: chi possiede già il vecchio sistema deve verificare attentamente la compatibilità. Al momento del lancio italiano la testa costava 59,99 € di listino e il kit con Thermo Hub 119,99 €. Trovate caratteristiche e i componenti della gamma ORIGINAL su questa pagina di Macitynet.
Netatmo ORIGINAL: caratteristiche e compatibilità
| Piattaforme | Apple Casa, Alexa, Google Home e SmartThings tramite Matter esposto dal Thermo Hub, secondo le funzioni del controller |
|---|---|
| Radio | Zigbee nella rete Netatmo ORIGINAL; Matter tramite Thermo Hub, non Matter/Thread sulla valvola |
| Gateway | Thermo Hub obbligatorio; verificare se incluso nel kit acquistato |
| Termostato / generatore | Netatmo Termostato Intelligente ORIGINAL, kit; comando generatore attraverso Thermo Link nelle configurazioni compatibili |
| Finestra aperta | Rilevamento integrato nella valvola ORIGINAL; dopo un calo rapido di circa 4 °C la valvola interrompe il riscaldamento, con ripristino automatico dopo circa 30 minuti; opzione da attivare in Home + Control |
| Contatto finestra | Non è documentato un sensore di apertura Netatmo ORIGINAL da abbinare direttamente alla valvola; eventuali automazioni esterne dipendono dal controller |
| Sensore temperatura | Termostato/sonda ORIGINAL secondo configurazione; non è possibile attribuire a sensori generici la funzione di riferimento della valvola |
| Compatibilità generazioni | Gamma ORIGINAL distinta dalla precedente Netatmo Energy |
| Approfondimento | La gamma ORIGINAL su Macitynet |
| Sensore di presenza / movimento | Non risulta un sensore di presenza Netatmo ORIGINAL dedicato alle valvole. Le telecamere Netatmo con riconoscimento persone appartengono alla linea sicurezza e non vanno considerate accessori termici abbinabili direttamente. |
Prodotti e accessori Amazon verificati per codice:
Netatmo Valvola Termostatica Intelligente ORIGINAL, testa aggiuntiva
Netatmo Termostato Intelligente ORIGINAL, kit per installazione cablata o wireless
Netatmo Valvola Termostatica Intelligente della generazione precedente (non ORIGINAL)
Valvole smart singole e sistemi per impianti esistenti
Eve Thermo: la testa Matter over Thread
La quinta generazione Eve Thermo mantiene l’impostazione della testa intelligente per radiatori e adotta Matter over Thread, con un design aggiornato e un motore più silenzioso. È una scelta utile per chi dispone già di un controller Matter e di un Thread Border Router compatibile, senza necessariamente acquistare un gateway aggiuntivo del produttore.
La valvola regola localmente il radiatore: il controllo diretto della caldaia richiede componenti e automazioni esterne appropriate. Per la storia del prodotto conserviamo la recensione Macitynet delle precedenti Eve Thermo; per l’attuale generazione rimandiamo al nostro approfondimento su Matter e Thread.

Eve Thermo: caratteristiche e compatibilità
| Piattaforme | Apple Casa, Alexa, Google Home, SmartThings con rispettivi controller Matter/Thread compatibili |
|---|---|
| Radio | Matter nativo over Thread, quinta generazione |
| Gateway | Controller Matter e Thread Border Router; nessun hub Eve dedicato |
| Controllo caldaia | Non diretto, necessaria logica/attuazione esterna se si vuole richiedere calore al generatore |
| Finestra aperta | Rilevamento integrato secondo impostazioni; possibile uso del contatto dedicato nelle automazioni supportate |
| Contatto apertura | Eve Door & Window Matter; eventi gestiti nel sistema Matter appropriato |
| Sensore / controller temperatura | Eve Thermo Control, controller ambiente Matter per la gestione della temperatura ambiente in abbinamento compatibile; non equivale a termostato di caldaia |
| Alimentazione | Due pile AA sostituibili nella quinta generazione |
| Sensore di presenza / movimento | Eve Motion (Matter) sensore PIR di movimento con luce, Matter over Thread. Può attivare automazioni sulla temperatura solo dove il controller le supporta; non rileva in modo continuativo chi rimane immobile. |
Eve Thermo Matter over Thread, quinta generazione, singola
Eve Thermo Matter, quinta generazione, confezione quattro unità
Eve Thermo Control, termostato/controller ambiente separato
Eve Door & Window Matter, sensore apertura
SwitchBot: controllo locale e Matter attraverso hub
La testa termostatica SwitchBot offre un display leggibile e una ghiera con cui cambiare temperatura senza smartphone. Comunica tramite Bluetooth con il telefono; per controllarla a distanza e integrarla con Matter serve un hub compatibile. Il sistema può utilizzare un sensore ambiente separato, utile quando la testa è montata vicino a una fonte di calore.
Nella recensione Macitynet del novembre 2025 abbiamo provato installazione, comandi e integrazione con Apple Casa. Il riferimento di prezzo nella prova era 39,99 € per la singola valvola.
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SwitchBot: caratteristiche e compatibilità
| Piattaforme | Apple Casa, Alexa, Google Home, SmartThings tramite hub SwitchBot Matter supportato; app SwitchBot per funzioni native |
|---|---|
| Radio | Bluetooth LE dalla valvola all’hub; Matter tramite hub, non Thread nativo |
| Gateway | SwitchBot Hub Mini Matter per controllo da remoto e integrazione Matter; Bluetooth locale senza hub |
| Termostato / caldaia | Nessun termostato caldaia abbinato direttamente per l’avvio del generatore |
| Finestra aperta | Rilevamento tramite calo termico ove abilitato, oppure automazione con contatto esterno |
| Contatto apertura | SwitchBot Contact Sensor con hub/scenari compatibili |
| Sensore / controller ambiente | SwitchBot Home Climate Panel come controller temperatura separato nelle combinazioni abilitate |
| Kit coordinato | Kit valvola + Home Climate Panel + Hub Mini Matter |
| Sensore di presenza / movimento | SwitchBot Presence Sensor mmWave (radar mmWave e PIR, rileva anche persone relativamente ferme. Servono hub e automazioni SwitchBot/Matter compatibili; non è un sensore che controlla direttamente la valvola senza configurazione. |
SwitchBot Smart Radiator Thermostat, singola
SwitchBot Kit termostato radiatore con Home Climate Panel e Hub Mini Matter
SwitchBot Home Climate Panel, controller temperatura esterno
SwitchBot Contact Sensor, sensore apertura
Aqara W600: Thread e Zigbee
Presentata a IFA 2025, Aqara Radiator Thermostat W600 può essere configurata con Thread oppure con Zigbee, secondo la piattaforma utilizzata. La compatibilità con i sensori ambiente Aqara permette, nelle configurazioni supportate, una regolazione che tenga conto della temperatura lontano dal radiatore.
Prima dell’acquisto è importante verificare hub, modalità radio e funzioni rese disponibili al controller. La W600 è stata presentata nel nostro riepilogo delle novità Aqara di IFA 2025.
Aqara W600: caratteristiche e compatibilità
| Piattaforme | Apple Casa, Alexa, Google Home, SmartThings in Matter/Thread; Aqara Home con hub e configurazione Zigbee |
|---|---|
| Radio | Thread oppure Zigbee: configurazioni alternative |
| Gateway | Controller Matter/Thread Border Router in modalità Thread; hub Aqara in modalità Zigbee |
| Termostato / caldaia | Nessun comando diretto del generatore senza attuatore e automazione compatibili |
| Finestra aperta | Funzione di rilevamento integrata secondo modalità e configurazione |
| Contatto apertura | Aqara Door and Window Sensor T1, Zigbee; automazioni nella rete Aqara Zigbee; non abbinamento automatico alla modalità Thread |
| Sensore / comando ambiente | Aqara Climate Sensor W100 come temperatura remota e comandi nelle configurazioni Aqara Zigbee supportate |
| Vincolo importante | Uso come sensore di riferimento W100 e automazioni con contatti finestra da verificare in modalità Zigbee/Aqara; non darli per disponibili in qualunque controller Matter |
| Sensore di presenza / movimento | Aqara Presence Sensor FP2 — presenza mmWave via Wi-Fi, non Zigbee/Thread. Possibili scenari Aqara Home con W600 nella configurazione Zigbee supportata o automazioni nel controller esterno: nessun abbinamento diretto automatico. Inoltre esiste Aqara FP300 (recensito da Macitynet nel giugno 2026): combina PIR e mmWave, misura anche temperatura e umidità e supporta Zigbee oppure Matter/Thread. Può partecipare a scene con W600 soltanto in una configurazione compatibile |
Aqara Radiator Thermostat W600, valvola smart
Aqara Climate Sensor W100, sensore temperatura e comandi separati
Aqara Door and Window Sensor T1 Zigbee
FRITZ!Smart Thermo: per le case con FRITZ!Box
La gamma FRITZ! utilizza DECT e si integra con i FRITZ!Box compatibili. La storica FRITZ!DECT 301 si distingueva per il display a inchiostro elettronico; successivamente è arrivata la linea Thermo 302. A IFA 2026 è stato annunciato FRITZ!Smart Thermo 303, più compatto e con indicatori LED, ma senza una data precisa di disponibilità italiana al momento della presentazione.
L’eventuale integrazione Matter dipende dal gateway e dalla versione FRITZ!OS; le teste DECT storiche non sono dispositivi Matter nativi. Le novità FRITZ! di IFA 2026 sono illustrate su Macitynet.
FRITZ!Smart Thermo: caratteristiche e compatibilità
| Piattaforme | FRITZ! Smart Home/app FRITZ!; integrazioni esterne dipendono da FRITZ!OS, gateway, servizi e funzioni esposte |
|---|---|
| Radio | DECT ULE, non Zigbee o Thread nella testa |
| Gateway | FRITZ!Box con base DECT smart home compatibile; lo Smart Gateway è un accessorio opzionale per estendere la domotica FRITZ!, non un acquisto obbligatorio per una valvola DECT già gestita dal FRITZ!Box |
| Termostato / caldaia | La testa non accende direttamente la caldaia; necessaria soluzione impiantistica separata |
| Finestra aperta | Rilevamento termico nelle generazioni che lo prevedono |
| Contatto finestra | FRITZ!DECT 440 è un comando/termostato ambiente, non un contatto apertura; sensore finestra da identificare solo dopo verifica del supporto |
| Temperatura / controller | FRITZ!DECT 440 in installazioni compatibili (temperatura ambiente e controllo)a |
| Nuova gamma | Thermo 302 con codice verificato; Thermo 303 annunciato nel 2026 |
| Sensore di presenza / movimento | Non individuato un rilevatore di presenza FRITZ! dedicato alla gamma Thermo. FRITZ! supporta alcuni sensori di movimento di altri produttori tramite Zigbee o DECT ULE/HAN FUN nei sistemi compatibili; verificare l’effettiva possibilità di automatizzare il setpoint della valvola. |
Prodotti e accessori Amazon verificati per codice:
FRITZ!Smart Thermo 302, valvola termostatica DECT
FRITZ!Smart Gateway per smart home
Honeywell Evohome: sistema multizona storico
Per chi possiede un impianto Evohome funzionante, le teste della famiglia HR92 e la centralina compatibile restano un riferimento per la gestione di stanze e circuiti diversi. Le valvole possono contribuire al controllo del generatore quando l’installazione comprende gli appositi moduli di comando.
Non tutte le vecchie referenze e i gateway utilizzati negli anni rappresentano una scelta adatta a una nuova installazione. Prima di acquistare ricambi o espansioni occorre controllare il codice della centralina e delle teste. La recensione originale Macitynet resta utile per capire le logiche del sistema.

Honeywell Evohome: caratteristiche e compatibilità
| Piattaforme | App Honeywell Home/Resideo, Alexa/Google secondo generazione e disponibilità del servizio; Apple Casa/SmartThings non nativi verificati |
|---|---|
| Radio | Protocollo wireless proprietario Evohome |
| Gateway | Centralina Evohome compatibile, Wi-Fi integrato o gateway specifico per versioni precedenti |
| Termostato / generatore | Centralina Evohome e modulo comando caldaia idoneo; verificare esatto codice controller e relè |
| Finestra aperta | Disponibilità funzione in base a specifica testa, firmware e controller; non dare per universale |
| Contatto finestra | Nessun sensore universale con accoppiamento diretto alla HR92 verificato |
| Temperatura / controller | Honeywell Home T87RF2059, termostato ambiente wireless; abbinamento e uso come sonda richiedono centralina Evohome e profilo compatibili |
| Destinazione | Ampliamento di installazioni storiche e gestione multizona; attenzione a referenze dismesse |
| Sensore di presenza / movimento | Nessun sensore di presenza dedicato alla regolazione Evohome verificato. I rilevatori di movimento Honeywell/Resideo per sistemi di sicurezza non sono automaticamente utilizzabili per controllare le teste HR92. |
Honeywell Home Evohome HR92, testa termostatica singola
Honeywell Home Evohome HR92, confezione quattro valvole
Honeywell Home T87RF2059, termostato ambiente wireless per impianti compatibili
Meross: valvole smart e integrazione con gli assistenti
La gamma Meross comprende valvole intelligenti per la regolazione dei radiatori e, secondo il modello, l’integrazione con Apple Casa, Alexa e Google Home. Abbiamo provato una versione nel 2022, verificandone gli adattatori e l’utilizzo con smartphone. È opportuno controllare il codice preciso del kit, perché gateway e protocolli possono cambiare fra le generazioni.
La nostra recensione della valvola Meross.
Meross: caratteristiche e compatibilità
| Piattaforme | Apple Casa/HomeKit, Alexa e Google Home nelle varianti supportate; No Matter per le vecchie versioni |
|---|---|
| Radio | Protocollo dedicato testa-hub nel kit storico; l’hub collega il sistema alla rete Wi-Fi |
| Gateway | Hub Meross necessario per le versioni che lo richiedono, incluso nel kit specificato |
| Termostato / caldaia | Nessun controllo integrato della caldaia nella versione recensita |
| Finestra aperta | Rilevamento secondo modello/app; verificare funzione prima di un acquisto |
| Contatto finestra | Nessun abbinamento diretto a contatto Meross documentato in questa generazione |
| Sensore temperatura | Non confermato un sensore esterno impostabile come feedback della valvola storica |
| Controller separato | App e comandi locali; verificare kit/generazione |
| Sensore di presenza / movimento | Meross MS600 — sensore di presenza con radar mmWave e Matter over Wi-Fi. Appartiene alla gamma smart home Meross, ma il collegamento alle valvole storiche richiede automazioni esterne compatibili |
Meross testa termostatica smart aggiuntiva, senza hub
Meross kit valvola termostatica con hub
SONOFF TRVZB: Zigbee per eWeLink e Home Assistant
Su Amazon.it: SONOFF TRVZB, testa termostatica Zigbee 3.0.
La SONOFF TRVZB utilizza Zigbee 3.0 ed è una soluzione per chi dispone di un bridge SONOFF oppure di un coordinatore compatibile con Home Assistant e Zigbee2MQTT. Un aggiornamento firmware ha introdotto una modalità adattiva che modula più gradualmente l’apertura della valvola; la disponibilità della funzione dipende da versione firmware, hub e piattaforma.
Abbiamo trattato SONOFF anche nell’articolo Prodotti SONOFF su Macitynet. Il rilevamento finestra aperta tramite calo rapido di temperatura è integrato. Con un sensore SNZB-04P si possono costruire automazioni basate sull’apertura effettiva della finestra. Un sensore SNZB-02P può fornire una misura distante dal radiatore; affinché diventi il riferimento della testa è necessaria una configurazione che trasferisca la lettura, per esempio tramite Home Assistant. Nessuno di questi accessori attiva autonomamente la caldaia.
SONOFF TRVZB: scheda tecnica e compatibilità
| Piattaforme | eWeLink con hub, Alexa/Google secondo bridge o skill; Home Assistant via Zigbee2MQTT/ZHA secondo firmware; Apple Casa/SmartThings solo attraverso ponte e configurazione appropriati |
|---|---|
| Radio | Zigbee 3.0, non Thread nativo |
| Gateway | SONOFF Zigbee Bridge Pro oppure coordinatore Zigbee compatibile |
| Termostato / caldaia | Non comanda il generatore in modo nativo; richiede altro attuatore/controller |
| Finestra aperta | Rilevamento nativo della variazione di temperatura (oltre 1,5 °C in 4,5 minuti secondo manuale), se abilitato |
| Contatto finestra | SONOFF SNZB-04P, Zigbee per automazioni separate |
| Sensore temperatura | SONOFF SNZB-02P, Zigbee per misurazione remota; trasferimento alla testa solo con automazioni compatibili (es. Home Assistant) |
| Controller separato | eWeLink, NSPanel Pro o Home Assistant secondo componenti compatibili; non un termostato caldaia diretto |
| Sensore di presenza / movimento | SONOFF SNZB-06P — rilevatore di presenza radar a 5,8 GHz su Zigbee, anche per persone ferme. L’eventuale regolazione TRVZB richiede hub e scena eWeLink oppure automazione Home Assistant: non è un accoppiamento diretto. |
SONOFF TRVZB, testa termostatica Zigbee 3.0
SONOFF Zigbee Bridge Pro, gateway Zigbee
SONOFF SNZB-04P, sensore apertura porta/finestra
SONOFF SNZB-02P, sensore temperatura e umidità
TP-Link Kasa KE100: controllo radiatori e sensori Tapo
Su Amazon.it: TP-Link Kasa KE100, testa aggiuntiva senza hub.
La Kasa KE100 comunica tramite il proprio hub KH100, disponibile in un kit di avviamento o abbinabile alle teste acquistate singolarmente. Il sistema Kasa dispone di un’integrazione documentata con i sensori Tapo T110, T310 e T315: il primo serve a rilevare l’apertura di porte e finestre, gli altri misurano temperatura e umidità lontano dal radiatore.
Per maggiori dettagli sulle automazioni con sensori, si veda l’articolo Macitynet sull’integrazione Kasa/Tapo. Il firmware del KH100 supporta anche l’integrazione Matter nelle configurazioni aggiornate, rendendo possibile l’uso con Apple Casa e SmartThings oltre alle integrazioni con gli assistenti vocali, nei limiti delle funzioni esposte. KE100 non è però una testa Matter/Thread nativa e non fornisce da sola il comando per accendere una caldaia. Prima dell’acquisto degli accessori controllare versione hardware/firmware e regole di abbinamento Kasa e Tapo.
TP-Link Kasa KE100: scheda tecnica e compatibilità
| Piattaforme | App Kasa, Alexa, Google Home; Matter via hub KH100 aggiornato per Apple Casa, SmartThings e altri controller Matter compatibili |
|---|---|
| Radio | Collegamento proprietario alla base KH100; non Thread nativo |
| Gateway | Hub Kasa KH100 necessario per controllo e automazioni complete; incluso soltanto nello Starter Kit |
| Termostato / caldaia | Non dispone di comando diretto al generatore; può regolarsi usando sensori esterni supportati |
| Finestra aperta | Contatto Tapo T110 per automazione della chiusura/riduzione; non equipararlo a sensore di apertura integrato nella testa |
| Contatto finestra | Tapo T110, sensore porta/finestra singolo; compatibilità Kasa KE100 documentata |
| Sensore temperatura | Tapo T310 temperatura/umidità oppure Tapo T315 temperatura/umidità con display nei sistemi e firmware supportati |
| Controller separato | Tapo T315 visualizza la temperatura; non è un termostato fisico della caldaia |
| Codici kit | Testa singola senza hub e Starter Kit testa + KH100 sono due modelli |
| Sensore di presenza / movimento | TP-Link Tapo T100 — sensore PIR di movimento, non di presenza statica. Richiede un hub Tapo compatibile; una scena sulla KE100 va verificata nell’app e nella configurazione Kasa/Tapo. Non dare per scontato che KH100 supporti direttamente T100. |
TP-Link Kasa KE100, testa aggiuntiva senza hub
TP-Link Kasa KE100 Starter Kit con hub KH100
TP-Link Tapo T110, contatto porta/finestra singolo
TP-Link Tapo T310, sensore temperatura e umidità
TP-Link Tapo T315, sensore ambiente con display
Bosch Smart Home: Termostato per radiatore II [+M]
Bosch Smart Home Radiator Thermostat II [+M], bianco.
Il Termostato per radiatore II [+M] di Bosch Smart Home permette di scegliere fra due modalità alternative: Matter over Thread con un controller compatibile, oppure Zigbee con un controller Bosch Smart Home. Non usa contemporaneamente le due reti: per cambiare modalità è necessario riconfigurare il dispositivo.
In modalità Zigbee, all’interno dell’ecosistema Bosch, si possono abbinare termostati ambiente e contatti porta/finestra per automazioni evolute, secondo le funzioni del controller. In modalità Matter il controllo dipende invece da ciò che espone il dispositivo e da quanto supportato dalla piattaforma utilizzata: non tutti gli abbinamenti Bosch si trasferiscono automaticamente.
Bosch Smart Home II [+M]: scheda tecnica e compatibilità
| Piattaforme | Apple Casa, Alexa, Google Home, SmartThings nelle configurazioni Matter compatibili; app Bosch con controller Bosch in modalità Zigbee |
|---|---|
| Radio | Doppia modalità alternativa: Matter over Thread oppure Zigbee con Bosch Smart Home Controller |
| Gateway | Controller Matter + Thread Border Router in modalità Thread; Bosch Smart Home Controller in modalità Zigbee |
| Termostato / caldaia | Regolazione della temperatura di zona con controller Bosch, ma accensione del generatore solo con impianto/attuatore compatibile |
| Finestra aperta | Rilevamento o automazioni secondo controller e modalità scelta; non assumere identiche funzioni fra Thread e Zigbee |
| Contatto finestra | Bosch Door/Window Contact II o [+M] nella rete compatibile. |
| Sensore / controller ambiente | Bosch Smart Home Room Thermostat II per logiche ambiente nella rete Bosch compatibile; non è automaticamente il sensore remoto della modalità Matter |
| Compatibilità sistemi | Per passare da Zigbee a Matter/Thread occorre cambiare modalità e riconfigurare l’abbinamento |
| Sensore di presenza / movimento | Bosch Motion Detector II [+M] — sensore PIR di movimento utilizzabile in modalità Matter o nel sistema Bosch. Per automatizzare il riscaldamento deve essere presente un controller che gestisca entrambi i dispositivi nella modalità scelta; |
Bosch Smart Home Radiator Thermostat II [+M], bianco
Bosch Smart Home Room Thermostat II, termostato ambiente
Homey e l’integrazione tra sistemi differenti
Quando in casa convivono valvole e sensori di marche diverse, un hub multiprotocollo può centralizzare alcune funzioni. Abbiamo provato Homey con dispositivi differenti, compreso Evohome, e seguito l’evoluzione della piattaforma dopo l’acquisizione di Athom da parte di LG.
Le versioni più recenti di Homey Pro includono diverse tecnologie radio e possono coordinare sensori, valvole e automazioni. Non tutte le funzioni proprietarie di ogni dispositivo sono necessariamente disponibili: è sempre opportuno controllare le integrazioni specifiche.
Conclusioni: scegliere la valvola in base all’impianto
Le valvole smart consentono di impostare temperature diverse in bagno, camera da letto e studio, evitare di riscaldare inutilmente i locali non occupati e, nei sistemi più completi, coordinare radiatori e generatore. Il primo controllo da effettuare riguarda però la compatibilità meccanica dell’attacco e quella del sistema di riscaldamento.
Per una casa che parte da zero e richiede il controllo della caldaia, tado° X e Netatmo ORIGINAL sono due piattaforme recenti da valutare. Eve Thermo e Aqara W600 possono adattarsi a una casa già dotata di Matter/Thread; SwitchBot offre un controllo locale pratico e un’espansione possibile attraverso l’hub. FRITZ! ha senso soprattutto per chi possiede un router compatibile; SONOFF, TP-Link Kasa, Bosch e Homematic IP sono alternative per chi utilizza già quei sistemi domotici. Evohome, Fibaro e Danfoss restano importanti per chi deve ampliare un sistema esistente.
Con una pompa di calore, infine, va verificato l’effetto della chiusura dei radiatori sulla portata idraulica e sulla regolazione climatica. Il vantaggio delle teste smart dipende dalla qualità della configurazione: una buona programmazione per stanze e orari diversi può migliorare comfort e consumi senza complicare l’uso quotidiano.














































![Bosch Smart Home Termostato per radiatore II [+M], termostato intelligente, uso flessibile nel sistema Bosch Smart Home o in sistemi Matter di diversi produttori](https://m.media-amazon.com/images/I/31cLKZqjOBL._SL500_.jpg)













