Home Hi-Tech Finanza e Mercato Altro che negozi, Apple Pay stravolge i pagamenti in-app, mobile e web

Altro che negozi, Apple Pay stravolge i pagamenti in-app, mobile e web

Si parla molto di Apple Pay ma una delle potenzialità più interessanti del servizio di pagamento mobile è passata inosservata. Ne parla Business Insider spiegando come il servizio di pagamento Apple permetta, tra le altre cose, di effettuare acquisti di beni e servizi da mobile e web facendo semplicemente click su un pulsante. Basta iscriversi ad Apple Pay da iPhone o iPad, indicare i dettagli della propria carta di credito, visitare un sito web che supporta il servizio e fare l’acquisto. Apple sa a chi deve addebitare l’importo (è l’iPhone stesso che lo comunica) e i dettagli delicati quali il numero della carta sono legati al telefono, sulla falsariga di quanto già avviene con gli account iTunes e App Store.

John Collison, co-fondatore della startup Stripe, società specializzata nei pagamenti mobile, afferma che è questa caratteristica e non i pagamenti contactless, che sta facendo scattare l’interesse di varie attività commerciali. Parlando nel corso della MoneyConf di Belfast ha spiegato: “Faremo di più con l’in-app (di Apple Pay, ndr), servizio per il quale stiamo assistendo a una grande crescita”. “Negli Stati Uniti vi sono un sacco di app che stanno dando la priorità ad Apple Pay”. “Stanno ricevendo una significativa fetta di guadagni, ancora non la maggiorparte, da transizioni che partono da questo servizio”.

Anche John Lunn, senior global director di Braintree, società specializzata nei pagamenti mobili comprata da PayPal per 800 milioni di dollari nel 2013, ritiene che l’elemento dell’acquisto in-app sia la possibilità più interessante del servizio. “Tutti pensano agli acquisti nei negozi fisici ma di fatto guardando la slide alle spalle di Tim Cook all’ultima WWDC, tutte le nuove attività che hanno aderito erano online”. Uber, Groupon, Eventbrite, Houzz, Airbnb, Hotel Tonight, Instacart e OpenTable, sono tutte attività che operano su internet.

“C’è la possibilità di ottenere maggiore seguito online” spiega ancora Lunn, “Abbiamo ora le grandi società che stanno usando Apple Pay online ma i titoli sui giornali parlano degli acquisti in-store perché è una nuova esperienza”. Il motivo per il quale dettaglianti e industria sono entusiasti di Apple Pay è che il mondo del mobile commerce è un un po’ un disastro. Un meccanismo come Apple Pay può semplificare l’esperienza d’acquisto rendendo semplice acquistare su qualsiasi sito un bene senza necessità di registrarsi, indicare indirizzo, mail, numero di carta e così via: basta un click dal telefono, facile e veloce come cercare un autista con Uber, e tutte vorrebbero poter essere la prossima Uber.

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