Dal 10 giugno al 4 ottobre il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospita la mostra italiana dei Sony World Photography Awards 2026, giunta quest’anno alla diciannovesima edizione.
L’edizione 2026 del concorso ha raccolto oltre 430.000 immagini da più di 200 Paesi e territori. La mostra, curata da Barbara Silbe per il quarto anno consecutivo nello stesso spazio espositivo, non si limita a riproporre la selezione londinese: la curatrice ha costruito un percorso autonomo, introducendo opere non presenti nell’esposizione originale di Somerset House e dando spazio ai finalisti non premiati, convinta che proprio da quel bacino emergano spesso lavori di valore.
Il filo conduttore è l’esperienza umana nelle sue forme più urgenti: cambiamenti climatici, diritti, disuguaglianze, scienza. Il percorso attraversa le competizioni Professional, Open, Student e Youth, spaziando dalla fotografia documentaria al ritratto, dal paesaggio alla street photography.
Photographer of the Year 2026 è la messicana Citlali Fabián, premiata per il progetto “Bilha, Stories of my Sisters”, un lavoro sulla memoria e l’identità delle comunità indigene che intreccia abilità tecnica e forza narrativa.
Forte la presenza italiana. Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni si aggiudicano il primo posto nella categoria Ritratto (competizione Professional) con la serie “The Faithful”. Federico Borrella sale sul podio della stessa categoria, terzo classificato con “Koryo-Saram: How Descendants of Deported USSR Koreans Are Rediscovering Their Roots in Uzbekistan”. Nella categoria Ambiente, Matteo Trevisan conquista il secondo posto con “Jinê Land: Where Women Keep the Earth Alive”. Daniele Vita è terzo nella categoria Still Life con “The Bronte Pistachio”. Nella competizione Open, Giulia Pissagroia vince la categoria Street Photography con “Between the Lines”, fotografia in bianco e nero scattata in Norvegia, sulla Ørnevegen.
L’Italia si è posizionata al settimo posto per numero di immagini inviate, confermando un peso specifico rilevante nella geografia internazionale del concorso.
L’ingresso alla mostra segue gli orari e le modalità del Museo Diocesano Carlo Maria Martini, in corso di Porta Ticinese 95 a Milano.


















