Tim Cook: non potrete più fare a meno del prossimo iPhone

Ospite del programma Mad Money di CNBC, il CEO di Apple ha ribadito ottimismo per il mercato cinese, parlato dell'India e spiegato che sono in arrivo "entusiasmanti" prodotti in fase di sviluppo.

TIm Cook e Jim Cramer

Il prossimo iPhone sarà così innovativo da diventare indispensabile. Prova a sollevare così il morale della truppa il CEO di Apple Tim Cook, nel corso di un’intervista rilasciata ieri sera a Jim Cramer di CNBC.

Il faccia a faccia TV, che in larga parte ha ruotato intorno a questioni economiche, ha puntato i fari sul futuro dei dispositivi dell’azienda tra quali, ovviamente iPhone. Cook non si è sbilanciato, altrettanto ovviamente, su che cosa Apple metterà nel dispositivi in arrivo, ma rispondendo alla domanda su che cosa includerà il futuro iPhone per renderlo appetibile e non solo desiderabile, Cook ha risposto: “Vi daremo cose delle quali oggi non sapete di avere bisogno e di cui non potrete fare più a meno”.

La necessità di rendere importante il prossimo modello di iPhone è una delle chiavi che Apple ha per sconfiggere il catastrofismo di questi giorni e questo passaggio, lanciare un prodotto importante dal punto di vista delle novità, non è scontato. Al momento l’innovazione nel campo degli smartphone è in frenata e anche Apple paga le conseguenze della situazione, tanto che si pensa che il vero salto di qualità rispetto ad iPhone 6s sarà non iPhone 7 nel 2016, ma iPhone 8 nel 2017, con Amoled, realizzato totalmente in vetro e con ricarica wireless.

Già iPhone 6s sta pagando questa situazione di stallo nelle tecnologie. C’è una generale saturazione del mercato nei paesi occidentali e un ciclo di upgrade che non è paragonabile a quello degli anni passati, una situazione che è stata ammessa anche da Cook nel corso della intervista.

Il CEO di Apple ha parlato di contrazione in gran parte dovuta a un rallentamento negli aggiornamenti e al difficile confronto nel settore in un momento di turbolenza macroeconomica, causa dell’impatto sulla crescita di mercati come quello cinese. Nonostante il calo nelle vendite, Cook ha detto che l’iPhone sta andando bene tra gli switcher o gli utenti che passano all’ecosistema Apple da piattaforme quali Android. In Cina, ad esempio, nella prima metà del 2016 il tasso di switch è superiore al 40%. Benché i numeri siano inferiori rispetto all’anno precedente, in Cina è stata ottenuta una grande trimestrale in termini assoluti, un mercato che è cresciuto del 70% negli ultimi due anni.

TIm Cook e Jim Cramer

Cook ha parlato anche dell’India spiegando che l’arrivo dell’LTE quest’anno potrebbe contribuire in modo considerevole al successo dell’iPhone. Tipicamente i consumatori indiani rifuggono l’acquisto di smartphone premium preferendo dispositivi a basso costo con Android. Il CEO della Mela ritiene che il vento stia cambiando: metà della popolazione indiana ha 25 anni o meno, una demografia che è disposta a comprare “il meglio” disponibile. Con una penetrazione delle connessioni LTE pari a zero, gli utenti di telefonia non hanno finora un valido motivo per comprare dispositivi che supportano queste connessioni, ma le cose a detta di Cook cambieranno.

Per quanto riguarda mercati più maturi come quello europeo o statunitense, senza entrare troppo nei dettagli l’amministratore delegato di Apple ha detto di essere fiducioso nei futuri cicli di aggiornamento. «Stiamo preparando novità entusiasmanti. I prossimi iPhone avranno funzioni imprescindibili e di cui non sapevate di avere necessità»

Passando ai servizi, Cook ha parlato della stazionarietà della piattaforma, spiegando che l’ecosistema di acquisti non si ferma all’hardware e che dispositivi quali iPhone e iPad sono punti di accesso all’acquisto di servizi quali lo storage su iCloud, alle app, alla musica, ecc.

Cook ha parlato anche di Apple Watch affermando che un giorno gli utenti si meraviglieranno di come abbiano fatto a stare senza. Per quanto riguarda le presunte spedizioni complessive inferiori alle attese di questo prodotto (le stime non sono state rese pubbliche), ha detto che l’Apple Watch è disponibile in 14.000 diverse località rispetto alle 200.000 dove si trovano gli iPhone e che l’azienda è ancora in “modalità di apprendimento” per il settore indossabili. CEO è ottimista: «Apple Watch sarà diffuso come iPhone e iPad»

Della seconda parte dell’intervista di Jim Cook parliamo su questa pagina di Macitynet.