La strategia Apple per sorprendere il mercato con il MacBook Neo rischia di trasformarsi in unboomerang, fino ad arrivare a un possibile aumento di prezzo.
È questo l’allarme lanciato dall’analista Tim Culpan: il forte successo del portatile da 699 euro potrebbe esaurire le componenti disponibili, in particolare il chip A18 Pro, mettendo in discussione l’impianto industriale su cui si basa il prodotto.
Un Mac nato per costare meno
Il MacBook Neo è stato progettato con un obiettivo chiaro: abbassare il prezzo d’ingresso nel mondo Mac. Per riuscirci, Apple ha scelto di utilizzare il chip A18 Pro della generazione degli iPhone 16 Pro, ma non attraverso nuove produzioni.
La base del progetto è infatti il riutilizzo di chip già esistenti, selezionati tra quelli non perfetti. Si tratta di componenti “binned”, cioè con piccole imperfezioni in alcune unità. Nel caso del Neo, il compromesso riguarda la grafica: il chip integra cinque core GPU invece dei sei originali.
Questa scelta ha permesso di contenere i costi e proporre un portatile a un prezzo particolarmente competitivo, sfruttando componenti che altrimenti sarebbero stati scartati. Il piano iniziale era utilizzare le scorte disponibili di A18 Pro e poi passare a una seconda generazione del prodotto.
Il problema è che il MacBook Neo sta vendendo più del previsto tanto è vero che alcune versioni sono introvabili e questo rischia di esaurire le scorte prima del tempo, a meno di riavviare la produzione dei processori ormai in esaurimento.
Ma aumentare la produzione, dice Culpan, non è immediato. Il chip A18 Pro è realizzato con processo a 3 nanometri N3E di TSMC, una tecnologia oggi molto richiesta e con capacità produttiva già occupata. Richiedere nuove forniture comporterebbe costi più elevati rispetto al passato, a cui si aggiunge il rincaro di componenti come alluminio, memoria e storage.
Tre strade possibili
Apple si trova quindi davanti a un bivio. Da una parte può decidere di aumentare la produzione, accettando margini più ridotti. Dall’altra può lasciare che il MacBook Neo si esaurisca gradualmente, rinunciando a una parte della domanda ma preservando l’equilibrio economico del prodotto.
La terza strada sarebbe accelerare il rilascio di un MacBook Neo con processore A19 Pro. Inizialmente previsto per il 2027, Apple potrebbe anticiparlo alla fine del 2026. Resta da capire se questa scelta sarebbe sufficiente a evitare un aumento dei prezzi o una riduzione dei margini.


















