Una startup di recente fondazione denominata GRU Space sta accettando depositi cauzionali da 250.000$ fino a 1 milione di dollari a testa per prenotare stanze in quelli presentati come futuri hotel gonfiabili che potrebbero essere un giorno disponibili sulla luna.
La startup scommette sui futuri viaggi spaziali alla stregua di destinazioni turistiche, puntando su clienti che potrebbero essere, ad esempio, appassionati del mondo fantascientifico.
Un redattore del sito Ars Technica ha parlato con Skyler Chan, fondatore di GRU Space, azienda che, almeno per ora, non ha nemmeno un dipendente. Chan si è laureato presso l’Università della California, Berkeley e spiega che il nome “GRU” è l’acronimo di “Galactic Resource Utilization”. La sua visione a lungo termine (qui il white paper) è ricavare risorse da Luna, Marte, asteroidi e altri corpi celesti, contribuendo all’espansione umana nello spazio.
Il progetto può sembrare folle, audace e poco realistico ma l’idea non è priva di fondamenta. GRU Space ha già ottenuto finanziamenti da Y Combinator (l’acceleratore di startup più noto a livello internazionale) che diluirà gli investimenti in un piano triennale, permettendo a Chan di perfezionare la sua offerta e raccogliere fondi aggiuntivi.

Prima missione nel 2029
Al momento l’azienda prevede di effettuare la sua prima missione nel 2029 portando un carico di 10kg su un lander lunare commerciale, dimostrare le potenzialità di una struttura gonfiabile e la possibilità di trasformare la regolite (la sabbia di cui è formata la superficie) in mattoni lunari, sfruttando geopolimeri.
Con una seconda missione, l’azienda prevede il lancio di una grande struttura gonfiabile in una “buca lunare” per testare una versione in scala della struttura che si potrebbe sviluppare.
Il primo hotel, una struttura gonfiabile, potrebbe essere lanciato nel 2032, e dovrebbe essere in grado di ospitare fino a 4 ospiti. Ulteriori iterazioni prevedono ovviamente strutture più elaborate, create con “mattoni lunari”, sullo stile del Palace of Fine Arts di San Francisco.
“SpaceX sta costruendo i corrieri per portarci lì, giusto?”, riferisce Chan. “Ci sarà una destinazione degna in cui soggiornare”, spiega ancora, riferendo che è un po’ come pensare alla prima nave salpata per il Nord America. “Dobbiamo costruire le stesse strade, strutture e uffici in cui viviamo oggi”.











