Se non vi interessa Apple Creator Studio, perderete nuove funzionalità di Pages, Keynote e Numbers. Apple ha infatti confermato che le applicazioni che un tempo erano parte della suite iWork, nata come contraltare gratuito di Office, gratuite da più di dieci anni, nella loro forma versione più completa diventano a pagamento.
È Apple a far sapere che sono in arrivo “nuove funzionalità intelligenti” e “contenuti premium inediti” che rendono le applicazioni Apple Creator Studio un’interessante suite in abbonamento pensata per dare una marcia in più alla produttività di ogni tipo di creator, proteggendo al contempo la privacy e tra queste applicazioni ci sono proprio quelle citate.
Content Hub
Quali sono queste funzioni non è precisato del tutto nel dettaglio. In una nota si parla di “Content Hub”, “un nuovo spazio in cui è possibile trovare foto, elementi di grafica e illustrazioni selezionati e di alta qualità”. Poi si fa cenno a nuovi modelli e temi esclusivi in Keynote, Pages e Numbers.
In aggiunta al già noto disponibile “Image Playground“, Apple riferisce di “evoluti strumenti di creazione e modifica delle immagini” per creare immagini di alta qualità partendo da un testo o di trasformare immagini già esistenti, usando i modelli generativi di OpenAI.
I modelli AI on-device rendono possibili funzioni come “Super Resolution” (per aumentare la risoluzione delle immagini che Apple promette “nitide e dettagliate), e “Auto Crop” che fornisce suggerimenti di ritaglio intelligenti, aiutando gli utenti a creare composizioni uniche per le foto.

Apple aggiunge che saranno disponibili strumenti per aiutare l’utente a preparare presentazioni con Keynote ancora più rapidamente, offrendo accesso a una serie di funzionalità in versione beta, tra cui la possibilità di generare una prima bozza da uno schema di testo o di creare le note per chi presenta partendo da slide esistenti.
Con l’abbonamento sarà possibile anche rifinire le slide per correggere il layout e il posizionamento degli oggetti. E in Numbers, chi si abbona potrà generare formule e compilare tabelle in base al riconoscimento di modelli con “Magic Fill”.
Apple riferisce ancora che le versioni gratuite di Keynote, Pages, Numbers e Freeform continuano a essere disponibili e incluse con ogni nuovo iPhone, Mac e iPad. Continuerà ad essere possibile creare, modificare e collaborare anche con altre persone, incluso chi ha un abbonamento ad Apple Creator Studio.
Queste app continueranno a ricevere aggiornamenti, e le versioni più recenti si baseranno sul nuovo linguaggio di progettazione visiva Liquid Glass su tutte le piattaforme, oltre a supportare i miglioramenti alle finestre e alla barra dei menu introdotti con iPadOS 26.
La sensazione è che Apple con questo passaggio sta iniziando a costruire un percorso con il quale andrà a monetizzare le funzionalità più avanzate e basate su Intelligenza Artificiale spingendo i clienti a pagare un altro servizio dopo i tanti che sono già oggi venduti alla Mela. Per ora stiamo parlando di Applicazioni, domani… chissà.











