Google Foto offre una funzionalità che consente maggiore controllo sulla funzionalità di AI generativa dell’app che permette di trasformare le foto in video.
Annunciata lunedì 25 gennaio, la funzione permette all’utente di descrivere il movimento, lo stile o l’effetto che si vuole creare e dare vita alle immagini fisse.
Le istruzioni partendo da prompt di testo si integrano con le esistenti “Movimento sottile” e “Mi sento fortunato“, tutte e due basate su algoritmi che decidevano in autonomia come interpretare l’immagine.
Google ha fatto sapere che Foto offrirà suggerimenti di possibili prompt, ispirando la creazione video istantanei e che le richieste in questione potranno essere personalizzate per perfezionare i possibili risultati.
Funzione riservata ai maggiorenni
La nuova funzione è riservata agli utenti maggiorenni (minimo 18 anni), una restrizione più severa rispetto a quella prevista con su Gemini, dove la soglia è fissata a 13 anni. La possibilità di sfruttare prompt descrittivi permette di ottenere con Foto funzionalità simili a quelle disponibili in tool con editor AI rivali quali Grok, sfruttati, purtroppo, anche per manipolare immagini in modi inappropriati, compresa la creazione di contenuti sessualmente espliciti partendo da foto di persone reali e minori.
Le funzionalità di AI generativa di Google non sono ancora disponibili in tutte le aree geografiche e Big G indica in una pagina di supporto le restrizioni. La versione aggiornata di Google Foto include anche tracce audio di default nei video, eliminando la necessità di lavorare in post-produzione su questo aspetto, utile per chi vuole condividere subito i contenuti sui social network o tramite app di messaggistica.
Google ha anche migliorato l’integrazione tra Foto e Gmail, introducendo un nuovo selettore di contenuti che semplifica la condivisione tramite posta elettronica. Il selettore consente di selezionare più immagini e video dagli album personali, con tanto di funzionalità di ricerca per nome di file o raccolta.













