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Questa sera il bilancio Apple: occhi puntati su iPhone e costi di DRAM e NAND

Occhi puntati sul bilancio Apple. Questa sera Cupertino presenterà infatti i conti del primo trimestre fiscale 2026, uno dei momenti più importante dell’anno fiscale non solo per l’azienda ma anche per il mercato finanziario nella sua interezza, visto il peso e il significato delle vendite dei prodotti della Mela.

Le previsioni su ricavi, utile e bilancio

Secondo il consenso degli analisti, Apple dovrebbe chiudere il trimestre con ricavi intorno ai 138,4 miliardi di dollari, in crescita di circa l’11-12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto è atteso a circa 39,3 miliardi di dollari, con una crescita più contenuta, poco sopra l’8%, mentre l’utile per azione dovrebbe attestarsi tra 2,67 e 2,68 dollari, in aumento di circa l’11%.

Il confronto tra crescita dei ricavi e crescita dell’utile suggerisce un primo elemento di contesto. Apple continua a espandere il fatturato, ma il tema dei margini è tornato centrale, anche per un’azienda che storicamente ha sempre mostrato una redditività molto elevata.

Il contributo principale al bilancio arriverà ancora una volta dall’iPhone. I ricavi della linea smartphone sono stimati in 78,3 miliardi di dollari, con una crescita del 13% su base annua.

La gamma iPhone 17 sembra aver beneficiato di un buon riscontro commerciale, sostenuta anche da un ciclo di rinnovo particolarmente lungo: molti utenti che avevano acquistato un iPhone durante il periodo del COVID stanno aggiornando il dispositivo dopo cinque o sei anni.

Dalle analisi di mercato emerge però un dettaglio significativo e abbastanza scontato dopo tutto quello che abbiamo scritto nei mesi scorsi. A trainare le vendite non sarebbe il modello più radicalmente rinnovato sul piano del design, l’iPhone Air, ma piuttosto le versioni più tradizionali della gamma, ovvero iPhone 17 e iPhone 17 Pro.

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Il ruolo centrale dei Servizi

Accanto all’iPhone, il secondo pilastro del trimestre è rappresentato dai Servizi. I ricavi del segmento sono attesi oltre i 30 miliardi di dollari, con una crescita intorno al 14%. App Store, abbonamenti e servizi digitali continuano a svolgere un ruolo chiave nella struttura del bilancio, grazie a entrate ricorrenti e margini elevati.

La tenuta dei Servizi è uno degli elementi più osservati dagli investitori, perché consente ad Apple di compensare la ciclicità dell’hardware e di ridurre la dipendenza dai singoli lanci di prodotto, in un mercato degli smartphone che mostra segnali di maturità.

Cina sotto osservazione

Un altro fronte cruciale è rappresentato dalla Cina. Dopo un 2025 complesso, le stime parlano di un possibile ritorno alla crescita, con ricavi in aumento di circa il 18% su base annua. Sarebbe un segnale di stabilizzazione importante, anche se il contesto resta delicato.

La concorrenza dei produttori locali, la pressione sui prezzi e il quadro geopolitico continuano a influenzare le strategie di Apple nella regione, sia come mercato di sbocco sia come snodo fondamentale della catena produttiva.

Costi dei componenti e pressione sui margini

Sullo sfondo di numeri solidi si muove un tema meno visibile ma potenzialmente decisivo per i prossimi trimestri: l’aumento dei costi dei componenti. La costruzione di data center per l’intelligenza artificiale sta assorbendo quantità crescenti di memoria, in particolare DRAM e NAND, spingendo i fornitori a privilegiare il mercato più redditizio rispetto all’elettronica di consumo.

Nel breve periodo l’impatto sui conti di Apple dovrebbe restare contenuto, ma la pressione sui margini è destinata a crescere. Non a caso, diversi analisti iniziano a considerare plausibile un aumento dei prezzi delle future generazioni di iPhone, a partire dalla linea iPhone 18, come possibile risposta all’incremento dei costi industriali.

Intelligenza artificiale, il tema strategico della call

L’intelligenza artificiale non avrà un impatto diretto sui numeri del trimestre, ma sarà un altro elemento centrale nella lettura strategica della conference call.

Apple ha chiarito il proprio approccio anche attraverso l’accordo con Google per l’utilizzo dei modelli Gemini, mentre secondo le indiscrezioni sarebbero previste due fasi distinte di evoluzione di Siri, una più graduale e una con un’interfaccia conversazionale più avanzata.

Questo patto avrà un costo molto rilevante (si parla di un miliardo di dollari l’anno) e in futuro potrebbe impattare sul bilancio. Ma sarà molto difficile che questa sera si affronti questo argomento.

Storicamente, Apple utilizza le call sui risultati per rassicurare il mercato e delineare la direzione generale, più che per svelare piani operativi.

Appuntamento questa sera

I risultati del primo trimestre fiscale 2026 saranno pubblicati questa sera a mercati chiusi, con la consueta conference call in programma alle 22:30 italiane. A commentare i numeri saranno il CEO Tim Cook e il CFO Kevan Parekh.

Macitynet, come sempre, seguirà la presentazione in tempo reale e darà conto di ogni elemento rilevante che emergerà dalla relazione e dalle risposte del management.

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