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MacBook a basso costo, locomotiva del bilancio Apple

Da tempo si vocifera di Apple al lavoro su un futuro MacBook che dovrebbe essere offerto a listino per 699$ o 799$, un prezzo di ingresso che potrebbe consentire alla multinazionale di Cupertino di disporre di una “locomotiva” in grado di mettere in moto il sistema, scuotere gli equilibri ai quali è legata da anni e offrire un prodotto completo, unico, competitivo, in grado di migliore ulteriormente il business.

Il MacBook a prezzo accessibile permetterebbe di riempire un vuoto nel catalogo di Cupertino. L’attuale MacBook Air è un ottimo prodotto in termini di prezzo/prestazioni ma Apple è assente dal settore entry level dove dominano portatili Windows a basso costo e Chromebook.

La mancanza di una macchina specificatamente pensata per il settore Educational e utenti che non vogliono spendere troppo per l’acquisto di una nuova macchina, permetterebbe a Apple di offrire macchine destinate a clientela con budget ridotti e che sono al momento costretti a rivolgersi alla concorrenza.

Il settore dell’istruzione, fa notare il sito francese Macg, non è l’unico target preso di mira da Cupertino. In azienda, un MacBook posizionato al di sotto degli 800 dollari potrebbe essere una scelta perfetta da offrire a flotte di collaboratori con esigenze che giustificano la di potenza di un modello Pro o di un Air di ultima generazione.

Tempismo perfetto

Il tempismo è perfetto: con sempre più utenti che stanno abbandonando Windows 10 (per mancanza di supporto ufficiale da parte Microsoft), molti utenti e gestori di grandi quantità di macchine in azienda si trovano di fronte all’obbligo di rinnovare hardware spesso incompatibile con i requisiti di Windows 11.  Anziché rimanere nell’ecosistema di Microsoft, questo passaggio obbligato potrebbe incoraggiare molti utenti a fare un pensiero al Mac, a condizione che il biglietto d’ingresso diventi finalmente ragionevole.

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Secondo indiscrezioni del blog yeux1122, basato su fonti provenienti dalle catene di approvvigionamento in Corea, le ambizioni di Apple per il modello in questione sono molto importanti: “Le consegne annuali di questo modello dovrebbero riguardare tra le 5,5 e le 7,9 milioni di unità, dato che rappresenterebbero circa il 25% delle vendite totali della gamma Mac dello scorso anno”.

Per offrire una macchina a rezzo minimo preservando i suoi margini, Apple sarebbe costretta a fare scelte tecniche drastiche: si vocifera che la RAM sarà 8GB nella configurazione base (una decisione dettata dall’impennata del costo dei componenti) e i costi sarebbero compensati dall’adozione del A18 Pro, Soc che permetterebbe di ridurre le delle dimensioni dello schermo e semplificare lo chassis. Apple starebbe valutando altri “tagli” sui componenti per risparmiare, valutando se integrare o no ad esempio la tecnologia l Thunderbolt ed elementi quali la tastiera retroilluminato, due pilastri dell’esperienza Mac che passerebbero passare in secondo piano per non far levitare i costi. Le ultime indiscrezioni riferiscono di un possibile arrivo a settembre, con test di produzione già iniziati alla fine dello scorso anno.

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