Nella beta 1 dell’aggiornamento a macOS 26.4 da poco rilasciato agli sviluppatori la Casa di Cupertino ha predisposto un messaggio per ricordare che Tahoe sarà l’ultima versione di macOS a consentire l’esecuzione di app Intel sui Mac con processori Apple (M1, M2, M3, M4, ecc.)
Come noto da tempo, macOS Tahoe 26 sarà l’ultima versione a consentire l’esecuzione di applicazioni usando “Rosetta”, una sorta di “traduttore” di codice che abilita l’esecuzione di funzionalità Intel sui Mac con processore Apple Silicon.
La prima volta che si tenta di aprire una vecchia applicazione scritta per CPU Intel (non ottimizzata per i Mac con processori Apple), macOS chiede all’utente di installare Rosetta. Quest’ultima non è un’app che si apre o con cui si interagisce: è una tecnologia che funziona automaticamente in background ogni volta che si usa un’app creata solo per computer Mac con processore Intel; permette di “tradurre” l’app in modo che sia utilizzabile con i processori Apple. Per l’utente avviene tutto in modo trasparente: si ari l’app e si usa come si farebbe normalmente.
Nella maggior parte dei casi, non si noteranno differenze nel funzionamento di un’app che utilizza Rosetta ma app specificatamente ottimizzate per i processori Apple Silicon possono sfruttare appieno la potenza e le prestazioni dei processori più moderni.

Cosa cambia da macOS 26.4
Con l’aggiornamento a macOS 26.4 (ripetiamo, al momento distribuito come versione preliminare solo agli sviluppatori) Apple ricorda a utenti e sviluppatori che le future versioni di macOS non consentiranno più l’esecuzione di applicazioni scritte per processori Intel e che la tecnologia Rosetta 2 non sarà più supportata dopo macOS 27.
La Mela ha iniziato la transizione verso i processori Apple Silicon nel 2020 con il lancio dei primi Mac con SoC M1, transizione completata tre anni addietro con il Mac Pro. macOS 27 sarà probabilmente presentato in versione preliminare a giugno di quest’anno e dovrebbe nella versione definitiva a settembre.











