Dallo scorso anno il motore di ricerca DuckDuckGo offre un generatore di immagini nel chatbot AI che è possibile richiamare dal sito Duck.ai e ora è anche possibile modificare le immagini dal prompt, descrivendo le modifiche che si vogliono apportare, senza bisogno di eseguire il login al servizio con un account ma riservando limiti di utilizzo giornalieri superiori agli abbonati (strategia necessaria per bilanciare accessibilità e sostenibilità dei costi computazionali, particolarmente elevanti per la necessità di sfruttare l’inference di modelli di sintesi immagini che richiedono a monte lo sfruttamento di significative risorse).
Per usare la nuova funzionalità di editing basta aprire il sito Duck.Ai, selezionare “Nuova immagine” dalla sezione a sinistra oppure selezionare l’icona “Allega immagine” per allegare file (JPEG, JPG, PNG o WebP) nel prompt (si può usare anche il drag&drop); da qui è possibile descrivere le modifiche desiderate e il modello sottostante di OpenAI elaborerà la nostra richiesta.
DuckDuckGo riferisce che le immagini caricate sono memorizzate localmente sul dispositivo dell’utente: dettagli quali i metadati nell’immagine o l’indirizzo IP dell’utente non sono condivisi con OpenAI. Non è al momento chiaro se, come già avviene con le immagini create da zero, anche quelle modificate includono metadati C2PA-compliant, standard che permette a terzi di verificarne l’origine AI.
If you want to use AI, https://t.co/gZKADER7S8 lets you do it privately: now with photo editing. Like our text and voice chats, the images you upload are anonymized by us and never used to train the AI.
Try it out: https://t.co/gZKADER7S8 > New Image > Start With An Image. pic.twitter.com/ewR1ePXgGX
— DuckDuckGo (@DuckDuckGo) February 19, 2026
Con o senza AI, a voi la scelta
Ricordiamo che DuckDuckGo offre due versioni del suo servizio: noai.duckduckgo.com per gli utenti che non vogliono sfruttare funzionalità AI, e yesai.duckduckgo.com per chi, al contrario, vuole sfruttare l’AI. Questi due siti sono stati creati dopo che da un sondaggio è emerso che molti utenti non si sentono a loro agio o non vogliono sfruttare funzionalità AI.
Abbonamento premium
Nell’abbonamento premium di DuckDuckGo è incluso anche l’accesso a vari modelli di intelligenza artificiale open-source evoluti e ricercati, “più efficaci nel seguire istruzioni dettagliate, mantenere il contesto attraverso chat estese, fornire risposte approfondite e sfumate”, il tutto sempre nel rispetto della privacy che contraddistingue il motore di ricerca in questione, da sempre incentrato su questi aspetti e sulla protezione dei dati personali.
Da pochi giorni Ducik.ai offre anche una funzionalità di chat vocale: è possibile usare modelli quali GPT, Claude, Mistral e Llama. Secondo DuckDuckGo gli LLM non sono addestrati sulle conversazioni; nessun audio è memorizzato e le conversazioni restano anonime.
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