Un cane smarrito da due mesi è stato individuato in un rifugio per animali e il proprietario dell’animale ha ricevuto una mail da un servizio di intelligenza artificiale che l’ha identificato. È un esempio delle possibilità offerte da recenti videocamere e citofoni con AI che ora offrono funzioni specifiche per ritrovare animali smarriti.
“Per quanto controverso, questo è uno di quegli aspetti nel quale l’IA offre vantaggi”, ha riferito al Washington Post il CEO di “Best Friends Animal Society”, organizzazione no-profit per il benessere degli animali. “L’Ai offre strumenti che possono essere di aiuto per i disperati proprietari di animali domestici (e i gestori di sovraffollati rifugi per animali), elemento che potrebbe cambiare le carte in tavola si questo versante.
Le persone inviano le foto degli animali smarriti a un database e l’AI confronta peculiarità dell’animale quali la struttura facciale, il motivo del mantello e la forma delle orecchie con foto di animali randagi avvisatati altrove, ad esempio quelli che trovano riparo nei rifugi.
Riconoscimento facciale e app
Recenti telecamere e videocitofoni come le Ring di Amazon includono funzionalità di riconoscimento facciale che consentono di sfruttare l’IA per ritrovare gli animali domestici smarriti, sfruttando il numero crescente di “occhi” dell’ecosistema.
Un’app denominata Neighbors permette ai proprietari di animali domestici di avviare ricerche caricando foto dei loro animali: l’IA è in grado di analizzerà automaticamente i filmati provenienti da videocamere e videocitofoni della rete locale e individuare eventuali animali corrispondenti. In caso di corrispondenza, il proprietario riceve una notifica e può decidere se condividere il filmato o segnalare l’avvistamento. Jamie Siminoff, fondatore di Ring, lo scorso anno aveva spiegato al sito statunitense The Verge che l’idea è di “tagliare i passaggi intermedi”, aggiungendo questa possibilità agli appelli sui social e automatizzare la ricerca grazie all’AI.
Il più grande database di animali smarriti
Il più grande database che raccoglie foto di animali smarriti è “Petco Love Lost”: è nato nel 2021 e al momento ospita oltre 200.000 foto di altrettanti proprietari di ammali domestici; dopo che i proprietari caricano le foto degli animali smarriti, l’AI scandaglia migliaia di scatti dai social media e da circa 3000 rifugi e ricoveri negli Stati Uniti, inviando una notifica al proprietario dell’animale se vi è corrispondenza tra le foto scandagliate e quelle caricate.
Il Washington Post riferisce che un animale su tre viene smarrito secondo dati di Animal Humane Society ma che con il progresso della tecnologia (inclusi GPS specifici per gli animali domestici), il problema sta diminuendo e ulteriori progressi sono possibili ora con l’AI.
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