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AirPods Max, attenzione alle cuffie contraffatte in circolazione

Sono in circolazioni cuffie AirPods Max contraffate, e sono talmente ben fatte che sono di primo acchito difficili da distinguere rispetto alle originali.

Lo dimostra lo YouTuber francese Deus Ex Silicium analizzando un esempio particolarmente di cuffie contraffate. Un acquirente, ha acquista un paio di AirPods Max di prima generazione tramite una piattaforma di rivendita; la transazione è avvenuta di persona, permettendo all’acquirente di esaminare il prodotto, provarlo e verificarne la qualità del suono. Nulla sembrava sospetto. Le cuffie si connettono all’istante all’iPhone, si sincronizzano tramite iCloud e si comportano alla stregua del modello ufficiale. La confezione e gli accessori sembrano autentici e a occhio nudo, è impossibile notare differenze.

Alcuni giorni dopo l’acquisto, spiega il sito WatchGeneration, l’acquirente si accorge che qualcosa non funziona come si deve: era impossibile portare a termini gli aggiornamenti firmware. Inviate le cuffie all’assistenza clienti Apple, quest’ultima si è rifiuta di sostituirle, affermando che il dispositivo era stato modificato. Portando le cuffie in un centro di riparazione per avere delucidazioni, l’incauto acquirente ha scoperto di avere in realtà un prodotto contraffatto, una problematica che i centri di riparazione hanno confermato non essere una novità.

L’interno mostra le differenze tra prodotto reale e prodotto contraffatto

Deus Ex Silicium spiega che esternamente nulla fa comprender di avere a che fare con un falso.  Persino le viti usate sono identiche a quelle delle AirPods Max originali, nonostante siano un modello poco diffuso. Anche il peso è identico. Un primo indizio emerge quando gli auricolari vengono confrontati l’uno contro l’altro: l’originale ha un suono pieno, mentre il contraffatto suona vuoto, una differenza difficile da percepire senza tenere in mano contemporaneamente l’originale.

Se il “clone” evidenzia un suono non pieno, è perché ovviamente sfrutta decisamente meno componenti. Mancano molti elementi, tra cui microfoni e circuiti essenziali. Il meccanismo della cerniera è estremamente semplificato. Nell’originale, ogni lato ospita la propria elettronica attorno al chip H1, per un totale di circa sessanta circuiti integrati significativi. Nella copia, tutto è ridotto al minimo indispensabile.

È presente un solo sensore di prossimità, sul lato sinistro, contro i due del modello ufficiale. Mancano i microfoni dedicati alla cancellazione attiva del rumore, il che significa che questa caratteristica fondamentale è completamente assente. La contraffazione, tuttavia, presenta una caratteristica unica: dei pesi su ciascun lato della cuffia, per fare n modo di raggiungere lo stesso peso dell’originale senza include i componenti.

Il sistema su chip prodotto da Bluetrum è completamente diverso dall’H1 di Apple. Gli altoparlanti, pur essendo di qualità accettabile, non raggiungono minimamente la qualità di quelli del modello ufficiale.

AirPods Max, attenzione alle cuffie contraffatte in circolazione - macitynet.it
Immagine di Deus Ex Silicium

La cosa più sorprendente è il contrasto tra l’esterno e l’interno. La scocca, la struttura e il tessuto sembrano autentici, tanto che lo YouTuber crede che lo siano davvero e che provengano dalla stessa fabbrica dei prodotti originali. Ma tutto quello che si trova all’interno è falso. “È importante capire che l’elettronica di questo falso, compresi gli altoparlanti, è paragonabile a quella che si trova in un auricolare Bluetooth cinese economico venduto online a 20 euro”, spiega Deus Ex Silicium.

AirPods Max, attenzione alle cuffie contraffatte in circolazione - macitynet.it
Immagine di Deus Ex Silicium

Il problema è che questi prodotti contraffatti vengono venduti a diverse centinaia di euro. Considerando che una cuffia originale costa quasi 600 euro, i contraffattori possono vendere le loro copie a un costo compreso tra 200 e 400 euro, un prezzo sufficientemente allettante da attirare gli acquirenti, garantendo al contempo un margine di profitto molto elevato rispetto al costo effettivo di produzione.

Come evitare quindi le truffe? In teoria iOS 16 è in grado di riconoscere accessori contraffatti ma non è sempre facile. L’unica è affidarsi a Apple o venditori di terze parti affidabili (Amazon, MediaWorld e altri ufficialmente riconosciuti da Apple), evitando i marketplace online.

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