Amazon accelera nella corsa alla connettività satellitare globale con l’acquisizione di Globalstar. Una mossa, prevista e ora ufficiale, che ha un impatto diretto anche su Apple, che vede rafforzarsi il proprio posizionamento tecnico nella connettività via satellite.
Globalstar è infatti il partner che oggi rende possibili le funzioni satellitari sugli iPhone, a partire da Emergency SOS introdotto con iPhone 14, oltre ai servizi di messaggistica, condivisione della posizione, Find My e assistenza stradale.
Con il passaggio sotto il controllo di Amazon, Apple non perde questo supporto: al contrario, ottiene continuità immediata e accesso a una rete molto più ampia.
Apple resta e cresce dentro una rete più grande
Amazon e Apple hanno già annunciato un accordo per garantire il funzionamento dei servizi attuali e, soprattutto, per sviluppare insieme le future funzionalità satellitari.
Questo significa che i servizi già disponibili continueranno a funzionare senza interruzioni, ma saranno progressivamente supportati da una rete più estesa, costruita per gestire un numero crescente di dispositivi e scenari d’uso.
Dal satellite di emergenza alla connettività quotidiana
Il passaggio più rilevante è l’evoluzione della tecnologia direct-to-device, cioè la connessione diretta tra satellite e dispositivi come iPhone e Apple Watch, senza passare da reti terrestri. Oggi questa comunicazione è limitata a messaggi essenziali in situazioni di emergenza.
Il piano di Amazon prevede invece, a partire dal 2028, servizi più avanzati con maggiore capacità, fino a includere voce e dati. È un passaggio che cambia la natura stessa della connettività satellitare, trasformandola da funzione di sicurezza a componente stabile dell’esperienza d’uso.
Per Apple significa poter espandere progressivamente il ruolo del satellite. Una rete composta da migliaia di satelliti in orbita bassa, progettata per supportare centinaia di milioni di dispositivi, apre a scenari in cui l’iPhone può restare connesso anche fuori dalla copertura tradizionale.
Nel breve periodo non cambierà nulla per chi utilizza un iPhone o un Apple Watch compatibile. Nel medio periodo, però, questa integrazione può ridurre la dipendenza dalla rete cellulare, offrendo copertura anche in aree isolate o in condizioni in cui le infrastrutture tradizionali non sono disponibili.
Il coinvolgimento dell’Apple Watch rafforza questa direzione. Il satellite diventa una risorsa trasversale per l’ecosistema Apple, con applicazioni che vanno dalla sicurezza personale all’uso outdoor.
L’operazione si inserisce in una competizione sempre più intensa. Amazon sta cercando di recuperare terreno rispetto a SpaceX, che con Starlink ha già una rete molto più estesa e milioni di utenti attivi. L’acquisizione di Globalstar consente di accelerare i tempi, sfruttando una base già operativa e licenze di spettro disponibili a livello globale.
Un’operazione da oltre 11 miliardi
Sullo sfondo restano i numeri dell’accordo: Amazon ha messo sul tavolo circa 11,6 miliardi di dollari, offrendo 90 dollari per azione agli azionisti Globalstar, con un premio significativo rispetto alle quotazioni precedenti. La chiusura è prevista nel 2027, ma gli effetti per Apple iniziano già a delinearsi.


















