OrcaSlicer è il fork di progetto libero/open source di un slicer per la stampa 3D (che traduce le istruzioni date alla stampante in un linguaggio comprensibile per lei), un software sviluppato da un utente, Pawel Jarczak, pensato per affrontare limiti del più noto Bambu Studio, offrendo un portafoglio di strumenti molto interessante e con più opzioni rispetto a quanto offerto da Bambu Lab.
Il fork di Jarczak permette di bypassare Bambu Connect, applicazione middleware che consente di superare diversi limiti per la stampa da remoto imposti in nome della sicurezza.
Jarczak ha fermato la distribuzione del suo software, facendo sapere in una nota su GitHub di avere ricevuto minacce legali da Bambu Lab: una lettera di diffida (cease and desist) con l’accusa di sfruttare nel software tecniche di reverse engineering per ingannare i server cloud e presentarsi come Bambu Studio.
Le accuse di Bambu Lab: “Sicurezza e falsificazione d’identità”
Bambu Lab scrive sul blog aziendale: “Bambu Studio è un progetto open-source con licenza AGPL-3.0. Chiunque può prendere il codice, modificarlo e distribuirlo… Questo è ciò che fa OrcaSlicer, così come altri 734 fork. Non abbiamo alcun problema con questo e non ne abbiamo mai avuti. Allo stesso tempo, una licenza per il codice non è un lasciapassare per la nostra infrastruttura cloud… Il nostro cloud è un servizio privato. L’accesso ad esso è regolato da un accordo con l’utente, non dalla licenza AGPL… [] La modifica in questione funzionava iniettando metadati di identità falsificati nelle comunicazioni di rete. In parole povere: fingeva di essere il client ufficiale di Bambu Studio durante la comunicazione con i nostri server… Se questo metodo venisse adottato su larga scala o configurato in modo errato, migliaia di client potrebbero colpire simultaneamente i nostri server spacciandosi per il client ufficiale”.

La difesa dello sviluppatore: lo User-Agent non è autenticazione
“Lo User-Agent non è un’autenticazione”, ribatte lo sviluppatore di OrcaSlicer. “Si tratta solo di metadati autodichiarati dal client. Qualsiasi programma può presentarsi con uno User-Agent”. E ancora: “La costruzione dello User-Agent deriva direttamente dal codice pubblico AGPL di Bambu Studio della stessa Bambu Lab… Quindi, su quale base qualcuno può sostenere che non mi sia permesso utilizzare questa specifica parte di codice con licenza AGPL secondo i termini della licenza stessa…? Il mio lavoro si è basato sul codice sorgente di Bambu Studio pubblicamente disponibile, insieme a un mio livello di integrazione”.
Lo sviluppatore di OrcaSlicer riferisce che Bambu Lab si è messo in contatto con lui pretendendo la rimozione del software. “Ho chiesto se potessi pubblicare integralmente la corrispondenza privata per trasparenza. Tale richiesta è stata respinta… Hanno inoltre fatto riferimento a materiali legali e dichiarato che era stata preparata una lettera di diffida (cease and desist). Ho rimosso il repository volontariamente. Tale rimozione non deve essere interpretata come un’ammissione della correttezza di tutte le accuse legali o tecniche mosse contro il progetto. L’ho rimosso perché non ho alcun interesse a sostenere una disputa prolungata su questa particolare implementazione, né interesse a continuare a distribuirla”.
Louis Rossmann e la mobilitazione della community
Louis Rossmann, YouTuber e attivista che combatte per il diritto alla riparazione degli utenti, ha fatto sapere di essere pronto a offrire 10.000$ come aiuto per le spese legali che dovrà affrontare Jarczak nel caso in cui lo sviluppatore decidesse di rimettere online il proprio codice: “Penso che le pretese legali di Bambu siano una stronzata” ha dichiarato Rossmann in un video su YouTube indirizzato ai suoi milioni di iscritti. «Non sono un avvocato, ma sono disposto a passare dalle parole ai fatti»).
Rossmann non ha ancora aperto un sito di crowdfunding», spiega Tom’s Hardware, ma vuole dimostrare a Jarczak di avere sostenitori disposti a passare dalle parole ai fatti. Il video è stato visualizzato da migliaia di persone e molti utenti nei commenti affermano di essere a loro volta pronti a sostenere la causa se richiesto.












