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La nuova Siri AI avrà un volto “total black”. Eccolo

La nuova Siri di iOS 27 sarà in total black. Si può vedere così, in sintesi, la grafica della nuova versione dell’assistente virtuale destinato a diventare un agente fondato sull’AI. Di Siri sappiamo qualcosa sotto il profilo grafico non perché Apple abbia mostrato qualcosa, ma perché Bloomberg ha pubblicato le prime ricostruzioni dell’interfaccia, a una settimana esatta dalla WWDC dell’8 giugno.

Le immagini, pur nuove, non arrivano del tutto a sorpresa almeno nella loro ispirazione di fondo. Da alcuni giorni si discute infatti del teaser scelto da Apple per annunciare la WWDC, dove si nota la sagoma stilizzata di una rondine nera immersa in un effetto luminoso. Una sorta di sintesi visiva della nuova interfaccia grafica di Siri e della sua integrazione nella Dynamic Island.

Le immagini pubblicate da Bloomberg sono ricostruzioni. Portano la firma di 731, lo studio creativo interno alla testata, e mostrano l’aspetto dell’assistente a partire dalle informazioni raccolte dai giornalisti. Sono quindi mockup, non schermate ufficiali Apple, e l’azienda prova sempre più varianti al suo interno, per cui quanto vedremo sul palco potrebbe cambiare.

Al di là della resa grafica, due dettagli emergono come nuovi e toccano il modo in cui si usa l’iPhone tutti i giorni. Il primo è il nuovo sistema di gesti. Per aprire l’interfaccia Search or Ask basterà uno swipe verso il basso dal centro dello schermo, da qualsiasi punto del sistema. Di conseguenza cambia il richiamo del Centro Notifiche, che si aprirà con lo swipe dall’angolo in alto a sinistra.

Nuova siri in nero - macitynet.it
Foto Bloomberg

Il secondo è l’animazione ridisegnata che esce dalla Dynamic Island. Apple ha ricostruito Siri attorno all’hardware moderno dell’iPhone, trasformandola in un agente sempre attivo dentro la pillola, capace di attingere a dati del web, informazioni personali e contenuti a schermo per portare a termine le richieste. Secondo Bloomberg il motore della nuova Siri poggerebbe sulla tecnologia Gemini di Google, come emerge anche dalle indiscrezioni sull’uso dei modelli AI di Mountain View dentro l’ecosistema Apple pubblicate nei mesi scorsi.

Due porte d’ingresso per la nuova Siri

Il funzionamento generale si può riassumere così: Siri continuerà ad attivarsi con la voce o con il tasto laterale, ma avrà anche una nuova porta d’ingresso, chiamata Search or Ask, richiamabile con uno swipe dall’alto. È qui che Apple vuole concentrare ricerca, comandi, automazioni, azioni dentro le app e risultati generati dall’intelligenza artificiale, mostrati in schede che escono dalla Dynamic Island.

La novità più interessante, secondo Bloomberg, è che Search or Ask potrebbe diventare anche un punto di accesso ad agenti esterni. Apple starebbe infatti testando un menu per scegliere servizi come ChatGPT, Google Gemini e Claude, trasformando Siri in una sorta di regia centrale tra funzioni di sistema e modelli AI di terze parti. L’ipotesi di una Siri costruita come piattaforma aperta a più modelli era già emersa nelle indiscrezioni sulle trattative tra Apple e Google per integrare Gemini in iPhone e iPad. Qui tutti i dettagli.

L’app Siri e le altre funzioni AI

Il progetto comprende anche una nuova app Siri autonoma, molto vicina nell’impostazione a ChatGPT, Claude e Gemini. Avrà cronologia delle conversazioni, modalità vocale, campo di testo e possibilità di allegare documenti e immagini da analizzare. L’assistente, nelle ricostruzioni di Bloomberg, sarà capace di usare dati personali, calendario, note, messaggi, email, contenuti a schermo e informazioni dal web per rispondere e completare attività più complesse.

Siri entrerà anche nella Fotocamera come modalità dedicata, prendendo il posto dell’attuale Visual Intelligence e permettendo di analizzare immagini con agenti AI esterni o tramite ricerca per immagini di Google. Accanto a questo Apple prepara una Fotocamera più personalizzabile, nuovi strumenti AI in Foto come Reframe ed Extend, automazioni in linguaggio naturale nei Comandi rapidi, un correttore grammaticale di sistema, sfondi generati dall’AI, una versione migliorata di Image Playground e pass personalizzati in Wallet.

Non tutto, però, è destinato necessariamente al primo rilascio di iOS 27. Alcune funzioni, come la modifica delle immagini con comandi in linguaggio naturale, sarebbero ancora in test e potrebbero arrivare più avanti. Bloomberg descrive una Siri capace di comprendere meglio il contesto, mantenere memoria delle conversazioni e usare informazioni personali per suggerimenti più avanzati, elementi già attribuiti all’integrazione con Gemini nelle precedenti anticipazioni sul progetto Apple Intelligence. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

Cosa c’è in gioco l’8 giugno

La revisione è la più profonda nei quasi quindici anni di storia dell’assistente, e secondo Bloomberg arriverà agli utenti già da settembre. Sarà con ogni probabilità l’ultimo grande lancio di Tim Cook prima del passaggio di testimone a John Ternus. Dal suo esito dipenderà anche la reazione del pubblico alla gamma iPhone 18 Pro e al primo iPhone pieghevole, attesi in autunno.

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