Una vulnerabilità del servizio incluso in iCloud+ potrebbe permettere di risalire all’indirizzo email personale che Apple promette di mantenere nascosto. Un cliente californiano accusa ora l’azienda di aver presentato agli utenti garanzie di privacy che il servizio non sarebbe stato in grado di rispettare.
La funzione “Nascondi la mia email” di Apple sarebbe stata interessata da una falla capace di rivelare il vero indirizzo del mittente. Il problema, secondo un ricercatore di sicurezza e i test condotti dalla redazione di 404 Media, sarebbe stato segnalato ad Apple oltre un anno fa senza essere ancora risolto.
Come funziona “Nascondi la mia email”
Il servizio permette di generare indirizzi email casuali e univoci, collegati alla casella personale dell’utente tramite un sistema di inoltro automatico.
Chi utilizza la funzione può ricevere e rispondere ai messaggi inviati a questi indirizzi senza comunicare direttamente il proprio indirizzo email reale. L’obiettivo è limitare la diffusione dei dati personali durante registrazioni online, acquisti e iscrizioni a servizi o newsletter.
Apple dichiara di non leggere né elaborare il contenuto dei messaggi trasmessi attraverso “Nascondi la mia email”. L’azienda applica tuttavia i normali sistemi di filtraggio dello spam, necessari per mantenere il servizio affidabile. Dopo la consegna, i messaggi vengono eliminati dai server di inoltro Apple, generalmente entro pochi secondi.
La vulnerabilità segnalata ad Apple
La falla individuata consentirebbe però di risalire proprio all’indirizzo email personale che il servizio dovrebbe proteggere.
«Abbiamo segnalato il problema e le istruzioni per replicarlo ad Apple oltre un anno fa. Non sappiamo perché non sia ancora stato risolto e non vogliamo aspettare oltre», ha dichiarato Tyler Murphy, cofondatore di EasyOptOuts, l’azienda che ha scoperto e segnalato la vulnerabilità.
Murphy ha inoltre avvertito che gli utenti del servizio dovrebbero essere informati della possibilità che un soggetto malintenzionato riesca a scoprire gli indirizzi personali nascosti.
La proposta di class action contro Apple
Il sito MacRumors riferisce che un utente Apple residente in California ha presentato una proposta di azione legale collettiva contro l’azienda.
L’accusa sostiene che Apple avrebbe ingannato i clienti sulle reali tutele offerte da “Nascondi la mia email”, una delle funzioni comprese negli abbonamenti a pagamento iCloud+.
«Apple è a conoscenza del problema da oltre un anno e, ad oggi, la falla rimane irrisolta, mentre l’azienda continua a trarre profitto da “Nascondi la mia email” e dalle sue promesse di privacy», si legge negli atti citati.
Il ricorrente afferma di aver sottoscritto iCloud+ facendo affidamento sulle dichiarazioni di Apple, secondo cui la funzione avrebbe mantenuto nascosto il suo indirizzo email personale.
La documentazione sottolinea inoltre che il cliente e le altre persone potenzialmente coinvolte nell’azione collettiva avrebbero pagato Apple per ottenere maggiori tutele della privacy. iCloud+ viene infatti commercializzato come un servizio dotato di funzionalità avanzate per la protezione dei dati personali, tra cui proprio “Nascondi la mia email”.
La causa è al momento una proposta di class action: dovrà quindi essere valutata e autorizzata prima di poter procedere come vera azione legale collettiva.


















