Per anni gli smartphone pieghevoli sono rimasti un prodotto per appassionati. Nel 2026 qualcosa potrebbe cambiare: secondo DigiTimes le spedizioni cresceranno del 20% e tra le ragioni c’è anche l’arrivo del primo iPhone pieghevole. Apple non trasformerà i foldable in prodotti di massa da un giorno all’altro, ma potrebbe dare alla categoria quella spinta che finora nessun produttore è riuscito a imprimere.
Secondo DigiTimes, nel 2026 le spedizioni mondiali di smartphone pieghevoli cresceranno del 20% rispetto all’anno precedente. Tra i fattori indicati dalle fonti figurano l’arrivo del primo iPhone Fold, che potrebbe prendere il nome di iPhkne Ultra, l’ampliamento dell’offerta e una categoria ormai più matura.
La crescita dovrebbe continuare nonostante la minore disponibilità di chip e l’aumento dei prezzi delle memorie, due fattori che stanno condizionando l’intero mercato degli smartphone.
Apple può allargare un mercato ancora ristretto
Samsung dovrebbe conservare la leadership, forte dell’esperienza accumulata con Galaxy Z Fold e Galaxy Z Flip. Apple, Huawei e gli altri produttori potrebbero però contribuire ad ampliare il mercato complessivo.
Il settore è cambiato anche dal punto di vista del formato. Schermi esterni più larghi, cerniere meno ingombranti e pieghe centrali meno visibili stanno avvicinando questi dispositivi agli smartphone tradizionali. Samsung si sta già muovendo in questa direzione, anche per anticipare la forma attribuita all’iPhone pieghevole.
Anche Huawei continua a sperimentare soluzioni differenti, contribuendo ad ampliare l’offerta con pieghevoli dalle proporzioni meno convenzionali.
Il quarto trimestre sarà il banco di prova
DigiTimes indica nel quarto trimestre del 2026 il periodo decisivo per le vendite. È in quella finestra che dovrebbero concentrarsi i principali lanci della categoria.
Lo scenario coincide con le indiscrezioni di Ming-Chi Kuo. Il primo iPhone Ultra dovrebbe essere presentato insieme agli iPhone 18 Pro nel corso di settembre, ma le prenotazioni potrebbero aprire soltanto nei mesi successivi.
Apple potrebbe quindi ripetere in parte il calendario seguito con iPhone X, presentato a settembre 2017 e arrivato nei negozi a novembre. Secondo le ultime indicazioni della filiera, la produzione iniziale sarà limitata.
Apple avrebbe chiesto ai fornitori di prepararsi a produrre circa 10 milioni di unità. Il volume è significativo per un dispositivo nuovo, ma resta molto inferiore rispetto a quello degli iPhone tradizionali e suggerisce una crescita graduale, legata alla capacità produttiva e al prezzo.
Alcune stime indicano che Apple potrebbe conquistare rapidamente una quota importante del settore, sostenuta dalla propria base di utenti e dall’integrazione tra hardware, sistema operativo e applicazioni.
Anche il software avrà un ruolo centrale. Un display interno più grande richiederà applicazioni capaci di sfruttare meglio lo spazio disponibile. Apple starebbe già studiando soluzioni simili a quelle adottate da Huawei per mostrare più contenuti sullo schermo pieghevole.
Resta però prematuro parlare di prodotti di massa. Prezzi elevati, produzione limitata e dubbi sulla resistenza nel tempo continueranno a frenare il settore. L’iPhone pieghevole può comunque aiutare i foldable a uscire dalla nicchia, dando alla categoria una visibilità che finora neppure Samsung e Huawei sono riuscite a garantirle completamente.













