Narwal usa il nuovo Flow 2 per mostrare a Berlino come stanno cambiando i robot domestici. Con doppia fotocamera, AI e mappatura 3D il sistema prova a capire non soltanto dove si trovano gli ostacoli, ma cosa sta accadendo nella stanza e come conviene intervenire.
Ad accompagnare la presentazione c’è Junbin Zhang, fondatore e CEO di Narwal, per la prima volta presente personalmente a un evento internazionale del marchio in Europa. Il suo intervento guarda anche molto avanti, fino a robot capaci un giorno di interagire con oggetti e svolgere compiti diversi dalla pulizia, ma prima di arrivare agli umanoidi ci sono parecchie questioni molto più concrete da risolvere sul pavimento di casa.
È proprio qui che Narwal cerca di far evolvere i suoi robot: meno dipendenza da programmi rigidi e più capacità di decidere autonomamente cosa fare davanti a situazioni differenti.
Un robot che prova a capire cosa sta succedendo in casa
La tecnologia attorno alla quale ruota questa strategia si chiama NarMind Pro Autonomous System 2.0. Il sistema utilizza due fotocamere RGB, un processore dedicato all’intelligenza artificiale da 10 TOPS e TrueView 3D Mapping.
Il punto non è soltanto individuare un ostacolo e aggirarlo. Narwal vuole attribuire un significato agli oggetti e alla posizione in cui vengono rilevati, utilizzando queste informazioni per modificare il comportamento del robot.
Gli esempi mostrati durante la presentazione sono abbastanza semplici da tradurre nella vita quotidiana. Nella zona dove mangia un animale il robot può aumentare l’aspirazione, vicino alla stanza di un bambino può cercare di lavorare più silenziosamente, mentre davanti a sporco umido e asciutto può scegliere una modalità di pulizia differente.
È uno dei terreni sui quali si sta spostando la competizione tra i robot di nuova generazione. Riconoscere scarpe, cavi e piccoli oggetti è diventato relativamente comune sui modelli di fascia alta. Capire il contesto nel quale quell’oggetto si trova e scegliere autonomamente come comportarsi è molto più difficile.
Naturalmente una presentazione dimostrativa non è una casa vera. Illuminazione difficile, oggetti spostati, riflessi, animali in movimento e giocattoli lasciati casualmente sul pavimento sono condizioni nelle quali queste capacità dovranno essere verificate nell’uso quotidiano. Ve ne renderemo conto alla fine del test che stiamo facendo in una casa molto “dinamica” con animali, ospiti e condizioni d’uso complicate.
Narwal Flow 2, 31.000 Pa e un rullo lavato continuamente
La nuova tecnologia trova la sua applicazione principale nel Narwal Flow 2, il modello di punta della nuova gamma.
La scheda tecnica dichiara una potenza di aspirazione di 31.000 Pa, un valore molto elevato ma che, preso isolatamente, dice solo una parte di quanto un robot possa essere efficace. Forma delle spazzole, percorso dell’aria, capacità di raggiungere bordi e angoli e gestione software incidono altrettanto sul risultato finale.
Il lavaggio rimane uno dei punti sui quali Narwal insiste maggiormente. Flow 2 utilizza il sistema FlowWash, nel quale il rullo viene continuamente pulito con acqua calda durante il funzionamento.
Il vantaggio pratico è facilmente comprensibile: evitare che lo stesso elemento già sporco continui a passare sul resto del pavimento, un limite evidente dei sistemi più semplici basati su panni che vengono lavati soltanto quando il robot torna alla base.
Flow 2 integra inoltre CarpetFocus per la gestione dei tappeti e il DualFlow Tangle-Free System, progettato per limitare l’avvolgimento di capelli attorno alle spazzole.
Quest’ultima caratteristica è molto meno spettacolare di un valore di aspirazione da 31.000 Pa, ma può incidere maggiormente sull’esperienza quotidiana di chi ha animali domestici o persone con capelli lunghi in casa. Un robot realmente autonomo deve infatti richiedere pochi interventi anche tra una pulizia e l’altra.
La sfida adesso è ridurre anche la manutenzione
Uno dei temi che emerge durante l’evento riguarda proprio quello che succede prima e dopo la pulizia.
Aspirare e lavare automaticamente serve meno se poi bisogna liberare continuamente le spazzole, lavare i rulli, svuotare contenitori o intervenire perché il robot non sa gestire una situazione inattesa.
Da qui deriva l’attenzione crescente verso autopulizia, riconoscimento dello sporco e modifica automatica dei parametri di funzionamento. In questo senso l’intelligenza artificiale diventa interessante quando produce conseguenze visibili: una seconda passata evitata, meno rumore in un determinato ambiente, più aspirazione dove serve oppure la scelta di non trascinare una sostanza liquida per diversi metri.
Freo 20 e Freo 20 Edge portano alcune funzioni su tutta la nuova gamma
Flow 2 occupa il vertice della gamma, ma attorno al nuovo modello Narwal presenta anche Freo 20 e Freo 20 Edge.
L’obiettivo è trasferire una parte delle tecnologie sviluppate per la fascia superiore su modelli destinati a prezzi più accessibili. La differenza effettiva rispetto a Flow 2 dipenderà naturalmente da dotazione, automazioni disponibili e posizionamento commerciale definitivo.
La nuova gamma rende comunque evidente un’evoluzione del mercato: molte funzioni che pochi anni fa caratterizzavano soltanto i robot più costosi stanno progressivamente scendendo nelle serie intermedie.
V50 Cube, V50 e nuove lavapavimenti: Narwal allarga il campo
Narwal non vuole più identificarsi esclusivamente con i robot aspirapolvere.
Il nuovo V50 Cube è un aspirapolvere portatile abbinato a una stazione compatta che automatizza parte della manutenzione. In questo genere di prodotti le dimensioni della base contano parecchio: un aspirapolvere pensato per essere usato spesso deve poter rimanere facilmente accessibile senza occupare troppo spazio.
Con U50 l’azienda affronta invece la pulizia dei materassi e la rimozione degli acari, utilizzando rilevamento intelligente e un sistema sigillato per la gestione della polvere.
Completa l’espansione una nuova famiglia di lavapavimenti nella quale Narwal combina aspirazione, acqua calda e tecnologie basate anche sul vapore per intervenire sullo sporco più difficile.
La direzione è abbastanza chiara: coprire più attività della pulizia domestica cercando di mantenere come elemento comune la riduzione delle operazioni manuali richieste all’utente.
Junbin Zhang e il prossimo passo: capire l’intera casa
Durante l’incontro Junbin Zhang sposta poi il discorso oltre i prodotti presenti oggi.
Narwal immagina un percorso in tre passaggi: robot capaci prima di comprendere sempre meglio il pavimento, poi di interpretare l’intero spazio domestico e infine sistemi in grado di coordinare attività differenti all’interno della casa.
È in questa prospettiva che entra anche la ricerca dell’azienda nell’intelligenza artificiale applicata ai robot umanoidi, con studi dedicati alla comprensione degli spazi, al riconoscimento degli oggetti e alla loro manipolazione.
Qui però è necessario distinguere nettamente i tempi. Flow 2 è un prodotto concreto che può essere provato e misurato. Un robot domestico capace di raccogliere oggetti ed eseguire attività differenti appartiene ancora alla ricerca e allo sviluppo.
Il collegamento tecnologico esiste. Un robot aspirapolvere moderno conosce già la geometria di un’abitazione, si muove autonomamente tra persone e mobili, riconosce alcuni oggetti e prende decisioni senza ricevere un comando per ogni movimento. Migliorare la comprensione dello spazio significa sviluppare alcune delle competenze che potrebbero servire in futuro a macchine più versatili.
Dopo dieci anni la soluzione non è soltanto la potenza di aspirazione
Narwal arriva a questo passaggio dopo avere costruito gran parte della propria identità attorno al lavaggio automatico dei pavimenti. L’azienda dichiara oggi oltre sei milioni di utenti in più di 30 Paesi e regioni e una struttura di ricerca e sviluppo composta da oltre 700 ingegneri.
A Berlino emerge però anche quanto rapidamente stia cambiando questo settore. Potenza di aspirazione, temperatura dell’acqua e meccanica delle spazzole continuano a essere importanti, ma sui modelli più evoluti la differenza passa sempre più dalla capacità del robot di stabilire dove pulire, come farlo e quando modificare autonomamente il proprio comportamento.
Per chi usa questi apparecchi ogni giorno il parametro più interessante resta quindi molto concreto: non quanti TOPS possiede il processore o quanti oggetti il sistema dichiara di riconoscere, ma quante volte il robot riesce realmente a completare il lavoro senza chiedere l’intervento di chi vive in casa.
Tutta la gamma IFA 2026 di Narwal
Ai nuovi Freo 20 e Freo 20 Edge, al V50 Cube, alle future lavapavimenti e soprattutto alle differenze pratiche tra i vari modelli dedichiamo un approfondimento, con caratteristiche, prezzi e disponibilità della gamma Narwal presentata a IFA 2026.



















