La successione di Tim Cook alla guida di Apple era stata preparata per anni. Il passaggio di consegne a John Ternus, diventato CEO il 1° settembre 2026, è stato organizzato anche per permettere al nuovo amministratore delegato di presentare personalmente iPhone Duo, il primo smartphone pieghevole dell’azienda.
A raccontarlo è lo stesso Cook, oggi presidente esecutivo del consiglio di amministrazione di Apple, in una delle prime interviste rilasciate dopo il cambio al vertice. L’ex CEO ha spiegato come sia stata organizzata la transizione, perché abbia scelto di lasciare a Ternus uno dei lanci più attesi degli ultimi anni e quale ruolo intenda svolgere all’interno dell’azienda.
L’intervista è stata concessa a The Independent nella sede londinese di Apple, alla Battersea Power Station. Cook ha parlato del primo mese nel nuovo incarico, del rapporto con il suo successore e delle responsabilità che continuerà a esercitare, soprattutto nei rapporti con i governi.
La successione di Tim Cook era stata preparata da anni
Il passaggio al vertice di Apple è diventato ufficiale il 20 aprile 2026, quando l’azienda ha annunciato che Cook avrebbe lasciato l’incarico di amministratore delegato il 1° settembre per diventare presidente esecutivo del consiglio di amministrazione.
Già nel comunicato ufficiale Apple aveva parlato di un processo di pianificazione della successione a lungo termine. Ora Cook ha confermato che il lavoro era iniziato diversi anni prima e che l’obiettivo era garantire il miglior passaggio di leadership possibile.
Le prime indicazioni pubbliche erano emerse ben prima dell’annuncio. Nel novembre 2025, come avevamo riportato nell’articolo In Apple si pensa al successore di Tim Cook, il Financial Times aveva riferito che consiglio di amministrazione e dirigenti stavano intensificando i preparativi per il cambio al vertice.
Già allora il nome di John Ternus, responsabile dell’ingegneria hardware, emergeva come quello del candidato più probabile.
La conferma è arrivata nell’aprile successivo, con l’annuncio ufficiale delle dimissioni di Cook e della nomina di Ternus.
Cook ha spiegato che la successione era stata pianificata con grande attenzione, con l’ambizione di realizzare un passaggio di consegne esemplare.
A poco più di un mese dall’insediamento del nuovo amministratore delegato, l’ex CEO ha dichiarato che la transizione è andata sostanzialmente come previsto.
Perché Cook ha lasciato il lancio di iPhone Duo a Ternus
Uno degli aspetti più significativi riguarda il calendario scelto per il cambio al vertice.
Cook avrebbe potuto conservare l’incarico ancora per qualche settimana, fino alla presentazione del primo iPhone pieghevole. Ha invece preferito lasciare il palco al suo successore.
«Volevo che John avesse il vento in poppa», ha spiegato Cook, sottolineando quanto i cicli di presentazione e commercializzazione dei prodotti siano importanti per Apple.
Il 9 settembre 2026, appena otto giorni dopo aver assunto l’incarico di CEO, Ternus ha così guidato il suo primo grande keynote, presentando il nuovo iPhone pieghevole.
Come abbiamo raccontato nell’approfondimento John Ternus e iPhone Duo: tutti i debutti che Apple aspettava, la presentazione ha segnato contemporaneamente l’inizio di una nuova fase nella storia dei prodotti Apple e il debutto pubblico della nuova leadership.
La scelta di Cook ha permesso a Ternus di associare immediatamente il proprio nome a un dispositivo destinato ad ampliare la gamma iPhone, entrando in un settore nel quale i principali concorrenti Android sono già presenti da anni.
Il nuovo prodotto, di cui abbiamo analizzato caratteristiche e novità al momento della presentazione, arriverà nei negozi il 23 ottobre.
Per Ternus il lancio rappresenta anche una prima prova di leadership: dovrà accompagnare la commercializzazione di un dispositivo che inaugura una categoria completamente nuova per Apple.

Cook resta in Apple, ma si occupa soprattutto di politica internazionale
Il passaggio di consegne ha sollevato anche qualche interrogativo sul rapporto tra i due dirigenti.
Cook continua infatti a ricoprire una posizione di grande rilievo come presidente esecutivo del consiglio di amministrazione. La sua presenza potrebbe teoricamente condizionare l’autonomia del nuovo CEO, soprattutto considerando i quindici anni trascorsi alla guida del gruppo.
L’ex amministratore delegato ha però respinto questa interpretazione.
«Prima di tutto, io e John abbiamo un livello incredibile di fiducia reciproca», ha spiegato, aggiungendo che il loro rapporto deve basarsi su una comunicazione frequente e significativa.
Le rispettive responsabilità, secondo Cook, sono chiaramente definite.
Ternus si occupa della gestione operativa di Apple, mentre Cook dedica gran parte del proprio tempo alla politica internazionale e alle relazioni con le istituzioni.
«Quello su cui mi concentro in questo momento è la politica globale», ha dichiarato, spiegando che i rapporti con i governi richiedono un impegno considerevole.
Come avevamo già approfondito nell’articolo Tim Cook lascia il posto a Ternus, ma resta al centro di Apple, la nuova posizione dell’ex CEO prevede un coinvolgimento nelle questioni istituzionali e strategiche più delicate.
Un esempio concreto è arrivato il 23 settembre, quando Cook ha incontrato Ursula von der Leyen a New York, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
L’incontro con la presidente della Commissione europea, dedicato anche ai temi della protezione dei minori online, dimostra come Cook continui a rappresentare Apple nei rapporti con i principali interlocutori politici internazionali.
Si tratta di un’attività particolarmente importante per un’azienda che deve confrontarsi con governi e autorità di regolamentazione su questioni come commercio internazionale, privacy, mercati digitali e nuove tecnologie.
Quanto al rapporto quotidiano con Ternus, Cook ha voluto eliminare ogni dubbio: «Non mi intrometto. Non sono un impiccione».
Ha aggiunto di essere disponibile ad aiutare il successore in qualsiasi modo egli ritenga opportuno, lasciandogli però la responsabilità delle decisioni operative.
Il consiglio a Ternus è lo stesso che Steve Jobs diede a Cook
Nell’intervista Cook ha ricordato anche il proprio passaggio alla guida di Apple nel 2011, quando raccolse l’eredità di Steve Jobs.
All’epoca Jobs gli aveva raccomandato di non prendere decisioni cercando continuamente di immaginare come avrebbe agito il suo predecessore.
Cook sostiene di aver trasmesso a Ternus lo stesso consiglio: non cercare di imitare chi lo ha preceduto, ma sviluppare un proprio stile di leadership.
Le differenze professionali tra i tre dirigenti aiutano a comprendere il significato di questo suggerimento.
Jobs era profondamente coinvolto nella concezione dei prodotti e nella definizione dell’esperienza d’uso. Cook proveniva dalla gestione operativa e dalla catena di approvvigionamento. Ternus arriva invece dall’ingegneria hardware, settore nel quale ha trascorso gran parte della propria carriera.
Come abbiamo raccontato nel profilo Benvenuto nel suo nuovo ufficio, Mr. John Ternus, il nuovo CEO è entrato in Apple nel 2001 e ha partecipato allo sviluppo di alcune delle principali famiglie di prodotti, dagli iPad ai Mac con Apple Silicon.
Il consiglio di Cook è quindi anche un invito a valorizzare competenze ed esperienze differenti, senza trasformare la continuità aziendale nell’obbligo di riprodurre le scelte del predecessore.
Un cambio di leadership che coinvolge tutta Apple
La successione di Cook coincide con una fase di rinnovamento dei vertici dell’azienda.
Il 1° settembre, nel giorno dell’insediamento di Ternus, Cook ha pubblicato una lettera di saluto ai dipendenti Apple, nella quale ha ricordato gli anni trascorsi alla guida della società, il rapporto con Steve Jobs e la fiducia nel nuovo amministratore delegato.
Nel frattempo anche altri storici dirigenti hanno progressivamente lasciato o ridimensionato i propri incarichi.
L’obiettivo dichiarato è conservare la cultura aziendale e le competenze sviluppate negli anni, affidando però le scelte future a una nuova generazione di responsabili.
Alcuni possibili cambiamenti stanno già emergendo. Secondo le indiscrezioni riportate da Bloomberg, Ternus starebbe valutando un’organizzazione più flessibile del calendario dei prodotti, con lanci distribuiti durante l’anno e una maggiore rapidità nei processi di sviluppo.
Sono indicazioni ancora da verificare nei prossimi cicli commerciali, ma mostrano quali potrebbero essere le prime differenze rispetto al modello gestionale seguito da Cook.
La nuova fase di Apple tra continuità e autonomia
L’intervista è stata realizzata a Londra in occasione di un’iniziativa di Apple con The King’s Trust, organizzazione benefica fondata da Re Carlo III, dedicata alla formazione dei giovani nelle discipline creative.
L’evento si è svolto nell’Apple Music Hall, all’interno della sede londinese dell’azienda, alla presenza anche di Re Carlo III ed Elton John.
Cook ha parlato dell’importanza di mettere a disposizione dei giovani le competenze e l’esperienza dei professionisti Apple, oltre alle risorse economiche destinate alle iniziative formative.
Il coinvolgimento in queste attività si aggiunge agli impegni istituzionali che continueranno a caratterizzare il suo nuovo incarico.
Il quadro delineato dall’ex CEO è quello di una successione organizzata con largo anticipo, nella quale il calendario dei prodotti, la distribuzione delle responsabilità e il rapporto personale tra i due dirigenti sono stati considerati parte dello stesso processo.
Per Ternus, dopo il debutto con iPhone Duo, la sfida sarà dimostrare nei prossimi mesi come intende guidare Apple, quali priorità assegnerà allo sviluppo dei prodotti e in che misura il suo passato nell’ingegneria influenzerà le decisioni strategiche.
Per Cook, invece, si apre una fase nella quale continuerà a rappresentare Apple presso governi e istituzioni, mantenendo un ruolo nel consiglio di amministrazione ma lasciando la gestione quotidiana al successore.
L’intervista originale è disponibile su The Independent.












