Prezzi da 1519 euro a 3869 euro per i nuovi monitor Apple Cinema HD presentati oggi a San Francisco. A rendere noti i prezzi è la stessa Apple che ha già aggiornato conseguentemente al keynote di Jobs i suoi siti Internet compreso quello di vendita on line.
Il più piccolo dei monitor, il 20 pollici, costa, come accennato 1519 euro per un’area visibile di 1680×1050 pixel. Il modello da 23 pollici il costo è di 2349 euro; la risoluzione è di 1920×1200 pixel. Infine il modello top costa 3869 euro (risoluzione 2560×1600 euro) cui si devono però aggiungere i 689 euro della scheda grafica Nvidia 6800 Ultra DDL. La scheda, pensata appositamente per il Mac e il gigantesco (qui sotto le proporzioni rispetto ad un G5) display da 30 pollici, presenta una doppia uscita DVI, indispensabile per il corretto funzionamento del monitor.
Tra le caratteristiche tecniche le variazioni più rilevanti rispetto ai modelli precedenti sono nella luminosità che nel modello da 20 pollici passa dal già eccellente livello di 230 cd/mq a 25 cd/mq, toccando però lo stato dell’arte nei modelli da 23 e 30 pollici: 270 Cd/mq. Per fare un raffronto il precedente modello da 23 pollici, il top dell’offerta Apple, aveva una luminosità di 200 cd/mq. Migliora anche il rapporto di contrasto che nei nuovi modelli è di 400:1 (350:1 nei vecchi display. Il Pixel pitch resta invariato per i modelli da 20 e 23 pollici (0.258 mm) ma si affina nel modello da 30 pollici (0.250 mm).
Interessanti e rilevanti le novità nella connettività . Come oramai noto i monitor non hanno più la porta ADC che portava in un solo cavo tutte le connessioni. Al suo posto Apple propone una connettività standard DVI, ma nonostante questo il monitor ha comunque un solo cavo che nella parte terminale si suddivide in vari cavetti che si connettono alle porte dietro al computer. In questo modo il monitor continua a proporsi come uno dei più lineari in commercio.
Da notare che ora i monitor hanno due porte USB 2.0 (in precedenza le porte erano USB tradizionali autoalimentate) e due porte FireWire (in precedenza assenti). In questo modo sarà ancora possibile connettere periferiche direttamente al monitor.
Sul fronte del monitor si trovano il tradizionale controllo della luminosità e quello per mandare in pausa il computer o per spegnerlo
I nuovi monitor, interamente realizzati con un sofisticato design (foto in basso), in alluminio e dotati di un display di alta qualità da 100 pixel per pollice (“gli altri comprano quello che noi scartiamo”, ha detto con fierezza Jobs durante il keynote), sono compatibili con gli standard VESA. Questo significa che possono essere usati con tutte le schede grafiche VESA ed essere montati su supporti approvati da VESA. Questo, con l’utilizzo di DVI, dovrebbe incrementare le prospettive di utilizzo anche in ambito PC, tranne che per il modello da 30 pollici per il quale è esplicitamente richiesto un sistema operativo Mac e un G5. I modelli da 20 e 23 pollici funzionano invece, oltre che con sistemi Windows compatibili con VESA DDC, con tutti i PowerMac G4 e G5 e i PowerBook con connettore DVI. Il sistema operativo deve essere Mac OS 10.2.8
La lista degli accessori presenta, oltre il sistema di montaggio VESA, anche un interessante clip magnetica per iSight in vendita dall’estate come prodotto separato nell’iSigt Accessory Kit ma inclusa in tutte le confezioni di iSight a partire dal’estate
La disponibilità dei monitor è fissata per i modelli da 20 e 23 pollici a luglio. Il monitor da 30 pollici non sarà disponibile prima di agosto assieme alla scheda grafica di Nvidia.
Da notare infine che rimane i vendita il modello da 17 pollici ad un prezzo di 889 euro.
Potete trovare le immagini dal vivo dei nuovi monitor su


















