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Paura di Apple, Microsoft e Adobe pensano alla fusione

Adobe e Microsoft stanno valutando una fusione? La notizia, che sarebbe probabilmente una delle più clamorose della storia del software in termini di portata sul mercato, è i circolazione da questa notte, lanciata da un articolo del New York Times. Secondo la testata giornalistica americana dell’argomento si sarebbe discusso recentemente, in un incontro tenutosi a San Francisco tra i vertici delle due società, presenti i massimi dirigenti dei due gruppi: Steve Ballmer e Shantanu Narayen. L’acquisizione di Adobe da parte di Microsoft avrebbe occupato una parte del faccia a faccia tutto orientato a capire come fermare Apple e impedire che Cupertino, acerrimo nemico di tutte e due le parti sedute intorno ad un tavolo negli uffici californiani della società di San Josè, possa fare leva sul mercato mobile per piazzare colpi mortali al loro business.

La possibilità di una fusione tra Adobe e Microsoft è stata discussa lungamente anche in passato ed è vicenda tra transita tra notizia e indiscrezione da anni. Quello che è certo è che almeno un serio dibattito in merito venne archiviato quando le due parti si convinsero che l’antritrust non avrebbe mai dato via libera all’operazione. Ma ora, come nota il New York Times, i legali delle due società ritengono che le condizioni del mercato sarebbero diverse e più favorevoli visto nel ring dell’IT ci sono anche due pesi massimi come Google e, appunto, Apple a fare da contrappeso.

Microsoft e Adobe avrebbero però discusso anche di altri argomenti oltre alla fusione dei rispettivi assetti. In particolare una buona parte del tempo sarebbe stata dedicata a strategie comuni e convergenti per mettere in difficoltà Apple che con il rifiuto di adottare Flash ha cambiato di molto lo scenario competitivo rendendo gli elementi di contrasto tra la società delle finestre e quella di San Josè, ad esempio la concorrenza tra Flash stesso e Silverlight, meno influenti di un tempo.

Le voci diffuse dal New York Times (che cita a sostegno di esse informazioni che prevengono da manager informati su quanto accaduto a San Francisco) hanno proiettato verso l’alto le quotazioni in borsa di ADBE. Il titolo azionario di Adobe ha chiuso a +11,50% con un volume di scambi di quasi sei volte quello medio giornaliero.

 



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