Apple, azioni per 400 milioni di dollari distribuite ai suoi dirigenti

Apple ringrazia i suoi dirigenti con una distribuzione di azioni da record; un milione di pezzi come bonus per un valore tra i 40 e i 60 milioni di dollari a testa. Ma nessuno potrà riscuoterle interamente prima del 2016 e solo se ci sarà rapporto lavorativo fino a quella data.

60 milioni di dollari a testa. Ecco quanto varrebbe il bonus in azioni concesso da Apple ad alcuni dei suoi top manager e reso noto da un documento della SEC.

Ad essere stati beneficiati del pagamento sono stati Scott Forstall (capo del settore iOS), Bob Mansfield (principale referente del gruppo hardware), Peter Oppenheimer (operazioni finanziarie e bilancio), Phil Schiller (marketing), Bruce Sewell (consulente legale), Jeff Williams (operations head), Eddie Cue (vicepresidente per il software Internet). Ciascuno riceverà 150mila azioni (100mila per Cue, ma Cue aveva ricevuto solo qualche settimana fa altre 100mila azioni quando era stato promosso al ruolo di Vice president) che al valore di circa 400 dollari fanno, appunto, 60 milioni di dollari (40 per Cue) se fossero incassate i questo momento. In pratica Apple ha distribuito prelazioni per un milione di azioni e per un valore di 400 milioni di dollari.

La maggior parte dei manager ha la possibilità di riscuotere le prime azioni solo a partire dal 2013 quando avà la possibilità di incassarne il 50%. La restante parte potranno essere riscosse solo nel 2016 con un vincolo a lavorare per Cupertino fino a quella data. Di fatto si tratta di una sorta di assicurazione che Apple ha stipulato a favore di sé stessa, per garantirsi che i suoi vertici continuino a  lavorare per far crescere il valore in borsa dell’azienda e dall’altra indurli a restare con essa.

«Il nostro gruppo dirigente – ha detto un portavoce di Apple – ha un incredibile talento ed è interamente dedicato alla prosecuzione del successo di Apple. Queste azioni sono un riconoscimento sul percorso che stanno compiendo lavorando duramente per aiutare Apple a restare la società più innovativa al mondo»

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