Apple Developer Academy di Napoli, bando e selezione per 400 futuri programmatori

Al via il terzo anno di Apple Developer Academy: l’Università Federico II di Napoli pubblica il bando per la selezione di 400 studenti italiani e da tutto il mondo che vogliono intraprendere una carriera nel mondo delle app

La Apple Developer Academy di Napoli pubblica oggi il bando per la selezione dei nuovi studenti: saranno circa 400 i posti disponibili per giovani imprenditori e futuri sviluppatori. L’Academy all’Università Federico II dà agli studenti l’opportunità di acquisire competenze pratiche e una specifica formazione nell’ambito dello sviluppo di app per iPhone, iPad e Mac.

Il processo di selezione arriva contemporaneamente alla notizia che 42 studenti dell’attuale corso sono stati selezionati per partecipare alla WorldWide Developer Conference di giugno, WWDC 2018, momento in cui la comunità di sviluppatori dell’ecosistema Apple si riunisce in California per condividere prospettive uniche e avere accesso diretto alle innovazioni in arrivo da Apple per quanto riguarda prodotti e servizi.

apple developer academy, foto università federico II di NapoliIl numero dei vincitori di quest’anno rappresenta il doppio rispetto all’anno scorso e include 34 studenti italiani e otto studenti stranieri, provenienti dalla Turchia, Romania, Polonia, Brasile, Regno Unito, Germania e Grecia. Inoltre, anche sette studenti dello scorso anno hanno avuto successo nell’assicurarsi un posto alla WWDC 2018.

La Developer Academy è aperta a studenti di tutta Italia e del mondo: l’attuale corso comprende studenti prevenienti da 25 diverse nazioni, che vanno dal Venezuela e Peru, dall’India alla Nigeria. Gli studenti italiani arrivano da 16 diverse regioni del Paese.
Degli attuali studenti, oltre 50 sono donne, un numero quattro volte superiore rispetto all’anno precedente. Gli studenti che arriveranno con la selezione del nuovo bando porteranno a circa 1.000 il numero totale di studenti che saranno stati formati dalla Apple Developer Academy di Napoli entro l’estate 2019.

La nuova ‘Enterprise Track’ sarà inoltre aperta a 36 studenti in cerca di una formazione più approfondita nell’ambito dell’intero ciclo di vita di un’app, dal design all’implementazione, passando per aspetti come il deployment sul cloud, la sicurezza, il trouble-shooting e il data storage. Agli studenti verrà chiesto di compilare una domanda online e i migliori candidati verranno invitati a sostenere un test e partecipare a un colloquio in una delle città in cui sarà possibile farlo: Napoli, Londra, Monaco o Parigi. Informazioni sul bando e sul processo di selezione sono disponibili a partire da questa pagina web. La scadenza per la presentazione delle domande è l’8 giugno.
apple developer academy, foto sito web università federico II di NapoliL’Academy attrae un’ampia varietà di studenti fornendo un percorso pensato per supportare non solo profili con competenze di programmazione o informatica, ma anche giovani interessati al design, agli aspetti business o che semplicemente hanno voglia di avere successo nell’economia delle app. Gli studenti apprenderanno competenze di sviluppo software, ma seguiranno anche corsi sulla creazione di startup e sul design delle app, con una particolare attenzione posta sulla modalità di collaborazione fra gli studenti per la creazione di app.

L’Academy ha sede in uno spazio recentemente rinnovato, progettato appositamente da Apple in collaborazione con il dipartimento di Architettura dell’Università Federico II dove particolare enfasi è stata data agli spazi di lavoro aperti e collaborativi, completamente diversi dalle aule tradizionali. L’investimento fatto da Apple permette la gratuità del corso per tutti gli studenti, l’utilizzo di un programma progettato dagli esperti tecnici e dagli ingegneri dell’azienda, così come l’hardware e il software utilizzati all’Academy, tra cui un iPhone e un Mac per ogni studente.

Con due milioni di app, l’App Store ha creato un settore completamente nuovo creando oltre 1,3 milioni di posti di lavoro in tutta Europa; quasi 15 miliardi di euro sono stati pagati agli sviluppatori per la vendita delle loro app in tutto il mondo.