Molte falle nella sicurezza di iOS usate dalla CIA non ci sono più

Dopo la rivelazione delle vulnerabilità di iOS e altri sistemi che la CIA avrebbe sfruttato per sue operazioni di spionaggio, cominciando ad arrivre le risposte. Apple dice che molte falle sono state già risolte nelle ultime versioni di iOS.

Wikileaks
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Apple risponde a quanto raccontato da Wikileaks, l’organizzazione che ha rivelato l’esistenza di divisione della CIA dedicate allo sviluppo di software per sostenere le operazioni di spionaggio, con unità specializzate nel creare malware per penetrare i dispositivi con iOS, Android, computer con Windows, televisori Samsung ma anche sistemi di controllo delle automobili e camion.

In una dichiarazione fornite alle agenzie di stampa e pubblicata, tra gli altri, da John Paczkowski di BuzzFeed, Apple afferma che le ultime versioni di iOS, come ad esempio, quella rilasciata a gennaio, integrano molte patch specifiche che risolvono vulnerabilità come quelle evidenziate da WikiLeaks. L’azienda dice inoltre di essere al lavoro per risolvere altre vulnerabilità individuate.

“Apple è profondamente impegnata nel salvaguardare la privacy e la sicurezza dei clienti. La tecnologia integrata negli iPhone odierni rappresenta la migliore sicurezza dei dati disponibili per i consumatori, e lavoriamo costantemente per continuare su questa strada. I nostri prodotti e software sono progettati affinché ricevano veloci update di sicurezza quando sono nelle mani dei clienti, l’80% dei quali esegue le ultime versioni del nostro sistema operativo. Benché la nostra analisi iniziale indica che molti dei problemi evidenziati siano stati già risolti nelle ultime versioni di iOS, continueremo a lavorare per porre rapidamente rimedio a qualsiasi vulnerabilità identificata. Raccomandiamo sempre ai nostri clienti di scaricare le ultime versioni di iOS affinché dispongano degli ultimi aggiornamenti di sicurezza”.

Nei documenti rivelati da WikiLeaks sono stati svelati alcuni dei sistemi usati per le operazioni di spionaggio affermando che la CIA avrebbe perso il controllo del suo cyber-arsenale, inclusi software capaci di controllare computer con vari sistemi operativi e trasformare televisori e ssmartphone in sistemi per rivelare conversazioni e altri elementi. WikiLeaks afferma che il materiale pubblicato è “solo la punta dell’iceberg”, rivelando che anche sistemi di messaggistica considerati “sicuri” come WhatsApp, Signal, Telegram e Confide possono essere attaccati. La rivelazione di vulnerabilità nei sistemi dovrebbe permettere ai produttori dei sistemi operativi di smartphone e altri dispostivi di rendere più sicuri i loro sistemi risolvendo vulnerabilità che in altrimenti le agenzie d’intelligence e cyber-contractor non avrebbero mai reso pubbliche.

CIA