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Apple risponde alle critiche sulle nuove mappe: ‘€œDateci tempo’€

Apple risponde alle critiche sulla nuova app Mappe di iOS6, etichettate da alcuni come inaccurate, poco precise e bollate in un solo giorno dalla loro disponibilità come sostituto povero delle precedenti mappe di Google. Le critiche maggiori non riguardano le mappe vere e proprie, ma la mancanza di punti d’interesse e informazioni relative ai trasporti pubblici. Apple esorta gli utenti ad avere pazienza e Trudy Muller, portavoce di Cupertino, ad AllThingD ha dichiarato che Apple è entusiasta di offrire un servizio con caratteristiche innovative, come la vista Flyover, l’integrazione con Siri e le indicazioni passo-passo per andare da un posto a un altro, come su un comune navigatore. ”Abbiamo lanciato il servizio”, dice Muller, “consapevoli che si sarebbe trattato di un grande progetto e siamo solo all’inizio”. “Stiamo migliorando costantemente e poiché le mappe sono cloud-based, più utenti le usano, maggiori saranno i miglioramenti ottenibili”. E ancora: “Stiamo lavorando con gli sviluppatori per l’integrazione delle mappe di iOS con alcune sorprendenti applicazioni dell’App Store”. “Apprezziamo i commenti degli utenti e stiamo lavorando sodo per rendere l’esperienza d’uso ancora migliore”.

Dateci tempo sembra insomma voler dire il portavoce di Apple. Una buona analisi della situazione è stata fatta in Italia da Emanuele Menietti il quale, con un interessante articolo apparso su un blog de Il Post, evidenzia come in alcuni casi le mappe di Cupertino sembrino meno dettagliate, ma in realtà ciò non è vero. “I contenuti sono semplicemente più rarefatti perché hanno scale diverse”. Rispetto alle classiche mappe di Google, quelle di Apple mostrano i nomi delle diverse aree della città e hanno un dettaglio più accurato della grandezza delle vie principali. “In proporzione sono segnalate molte più strade di questo tipo, in modo ben visibile e con un grado di dettaglio tale da farsi al volo un’idea dell’area in cui ci si trova”. A livello di zoom simile, le mappe di iOS6 non mostrano le forme degli edifici (lo fanno a ingrandimenti più ravvicinati), ma in compenso offrono una scala più realistica delle vie secondarie, cosa che le mappe di Google non fanno, mostrando strade molto più grandi di quanto non siano in realtà. Insomma, dice Menietti, “le prime sono più realistiche, le seconde mirano a una maggiore praticità (schermo piccolo, vie più grosse di quanto non lo sono, ma più visibili)”. E ancora: “Entrambe danno comunque le stesse informazioni, sensi unici compresi e in molti casi il “less is more” scelto da Apple funziona di più, dove ci sono diversi livelli stradali che s’intersecano, per esempio”.

[A cura di Mauro Notarianni]

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