Un cambio importante nella strategia della casa intelligente di Apple. Brian Lynch, dirigente di lungo corso e dal 2022 responsabile dei dispositivi per la smart home, lascia Cupertino dopo oltre vent’anni per iniziare una nuova esperienza in Oura, azienda finlandese specializzata in dispositivi indossabili.
La notizia, riportata da Mark Gurman di Bloomberg, riguarda una figura chiave nello sviluppo dell’ecosistema domestico Apple. Lynch supervisionava infatti il progetto del più volte rinviato “HomePad“, lo smart display con cui l’azienda punta a rafforzare la propria presenza nella casa connessa.
In Oura ricoprirà il ruolo di vicepresidente responsabile del software engineering.
Una fase delicata per la smart home Apple
La sua uscita arriva in un momento complesso. Apple aveva inizialmente previsto di presentare il dispositivo lo scorso anno, ma il progetto è stato rinviato più volte, anche a causa delle difficoltà legate all’evoluzione di Siri.
Secondo Gurman, proprio l’assistente vocale è il nodo centrale: il salto qualitativo necessario per offrire un’esperienza davvero personalizzata non è ancora completo. E in un prodotto pensato per stare al centro della casa, questo fa tutta la differenza.
HomePad e i prossimi prodotti Apple
Il nuovo dispositivo per la casa intelligente, ora atteso nel corso dell’anno, dovrebbe integrare un display da 7 pollici, uno speaker e un sistema operativo interno indicato con il nome in codice “Charismatic”.
Ma è solo una parte della strategia. Apple sta lavorando a un ecosistema più ampio che comprende anche occhiali smart, una spilla o un pendente AI e gli AirPods con fotocamera.
Prodotti diversi, ma legati da un obiettivo comune: portare l’intelligenza artificiale sempre più vicino alla vita quotidiana.
Nel corso della sua carriera, Lynch ha lavorato in Apple per oltre 20 anni, contribuendo a diversi progetti strategici. Prima di dedicarsi alla smart home, è stato coinvolto anche nel progetto dell’auto elettrica di Cupertino, poi cancellato.
Di cosa si occupa Oura
Negli ultimi anni Oura ha rafforzato il proprio team assumendo diversi ex dipendenti Apple. L’azienda è diventata nota per gli “smart ring”, anelli intelligenti progettati per monitorare parametri come frequenza cardiaca, livello di ossigeno nel sangue, temperatura corporea e qualità del sonno.
Perché gli smart ring stanno crescendo
A differenza di smartwatch e fitness tracker, questi dispositivi puntano su un approccio più discreto ma continuo alla raccolta dei dati, offrendo una visione completa dello stato di salute dell’utente.
Negli Stati Uniti sono già molto diffusi, soprattutto tra sportivi e utenti attenti al benessere. Dispositivi di questo tipo sono stati anche raccomandati da Robert F. Kennedy Jr., segretario alla Salute, secondo cui permettono agli utenti di «avere il controllo della propria salute e assumersene la responsabilità».
«La mia visione è che ogni americano indossi un wearable entro quattro anni», ha dichiarato lo scorso giugno.













