Apple Vs Samsung, riparte la battaglia in tribunale sui brevetti

Apple contro Samsung battaglia per i brevetti

Si torna indietro di sette anni: una giuria californiana dovrà decidere quanto Samsung deve ad Apple per la violazione dei brevetti legati all’iPhone. I sudcoreani erano stati condannati ma si erano appellati alla Corte Suprema lamentando che la condanna era “sproporzionata”.

Riparte nei tribunali la battaglia tra Apple e Samsung per la questione brevetti che era iniziata nel 2011. La Casa di Cupertino accusa Samsung di avere copiato in un’epoca nella quale gli smartphone integravano tipicamente una tastiera fisica, varie cose, in particolare cinque brevetti che riguardano elementi quali l’effetto “Bounce-Back”, il sistema “Tap to Zoom” e altri ancora.

A occuparsi ancora della questione sarà questa volta una giuria di San José (California). Nel 2012 una diversa giuria aveva ordinato al sud coreani il pagamento di 1,05 miliardi di dollari per danni alla Mela. La sanzione fu in seguito ridotta a 548 milioni di dollari accogliendo la testi deli errori di calcolo da parte della giuria. In un successivo scontro nel 2013 alla Mela fu riconosciuto il diritto di ricevere 290 milioni di dollari, tenendo conto ricalcolo dello “sconto”. I sud coreani sono poi riusciti ad arrivare alla Corte Suprema lamentando che la condanna sarebbe “sproporzionata” e nel 2016 Samsung ha ottenuto che i danni subiti da Apple dovranno essere calcolati solo sui profitti prodotti da componenti specifiche su cui ci sarebbe stata la violazione del brevetto. Secondo i legali dell’azienda sud coreana un’azienda che viola una piccola percentuale di un prodotto, poteva “ingiustamente” essere ritenuta colpevole e pagare tenendo conto del 100% dei profitti generati dall’intero prodotto, anche quando questo viola una parte insignificante di un brevetto. I danni, insomma, devono essere proporzionali alle parti specifiche copiate.

Apple contro Samsung battaglia per i brevetti

La Corte Suprema non diede indicazione delle modalità con le quali dovrebbero essere calcolati danni, rimandando il caso a San José dove si dovranno determinare i danni. I giurati dovranno ascoltare ancora una volta le tesi di Apple e Samsung. I legali di quest’ultima arrivando al massimo tribunale Usa avevano dichiarato che “il modo in cui le leggi sui brevetti sono interpretate non sono in linea con i tempi moderni”, affermando che queste “scoraggiano la competizione, l’innovazione e la scelta dei consumatori”.