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Assistenti virtuali: il 23% degli italiani li usa e molti dicono di non poterne fare a meno

Utenti italiani e utenti globali sono concordi nell’affermare che la tecnologia digitale ha avuto un impatto positivo sulle loro vite. È quanto riportato nel report State of Digital Lifestyles di Limelight Networks, azienda specializzata in servizi cloud e servizi di edge computing. L’indagine condotta sui consumatori di nove paesi mostra infatti che l’adozione di dispositivi digitali è in aumento, tuttavia rimangono le preoccupazioni in termini di prestazioni e di problemi per la sicurezza.

Assistenti virtuali come Amazon Alexa e Google Home sono sempre più popolari: il 23% degli utenti italiani ne possiede uno e il 69% nell’ultimo anno, tuttavia gli assistenti virtuali non vengono ancora considerati uno strumento essenziale.

Quasi il 31% dei proprietari italiani di Alexa e altri dispositivi affermano che sarebbero disposti a rinunciarvi per almeno una settimana, e il 23% sarebbe disposto a smettere di usarli in modo permanente.

Solo il 15% dei proprietari italiani ha dichiarato di non poter smettere di usare il proprio assistente digitale. Invece, il 45% percento degli intervistati in Italia ha dichiarato di non essere in grado di smettere di usare il proprio smartphone anche solo per un giorno e solo il 7% vi rinuncerebbe in modo permanente.

Assistenti digitali: il 23% degli italiani ne sfrutta unoAssistenti digitali: il 23% degli italiani ne sfrutta unoAssistenti digitali: il 23% degli italiani ne sfrutta uno

 

La crescita della tecnologia digitale ha creato nuove preoccupazioni, con un numero significativo (38%) di consumatori in Italia che dichiarano di essere più preoccupati per le informazioni personali rubate online rispetto a un anno fa. La privacy dei dati è anche la prima preoccupazione nell’uso degli assistenti virtuali.

Assistenti digitali: il 23% degli italiani ne sfrutta uno
Di seguito alcuni dati interessanti emersi dalla ricerca (qui il report completo):
  • La tecnologia ha avuto un impatto positivo sulla società. La maggior parte dei consumatori italiani (84%) afferma che la tecnologia digitale online ha migliorato la propria vita. In particolare il 44% ritiene che la tecnologia digitale online abbia migliorato notevolmente la propria vita.
  • Siamo una nazione in streaming. Lo streaming è diventato il modo più comune di accedere ai media digitali, con quasi tre quarti (71,5%) dei consumatori italiani che scelgono di vedere film e programmi TV in streaming anziché scaricare o acquistare copie fisiche e il 64% percento di ascoltare musica in streaming invece di scaricarla o acquistare dei CD.
  • Le preoccupazioni relative ai contenuti digitali restano, ma alcuni ritengono che il 5G potrebbe aiutare. La stragrande maggioranza (86%) dei consumatori italiani esprime preoccupazione verso i contenuti digitali. C’è una forte aspettativa (76%) relativamente al fatto che il 5G consentirà una maggiore velocità di download, ma ancora il 18% risulta scettico sul fatto che il 5G avrà effettivamente un impatto rilevante
  • I consumatori italiani apprezzano ancora le esperienze offline. Nonostante la crescita delle attività online, negozi al dettaglio e sale cinematografiche mantengono una discreta popolarità tra i consumatori. Circa la metà degli utenti italiani (50,2%) preferisce ancora fare acquisti in un negozio fisico piuttosto che online e il 36,6% apprezza maggiormente guardare un film al cinema anziché online o in TV.
Assistenti digitali: il 23% degli italiani ne sfrutta uno

“Con la rapida crescita dei contenuti online e dei nuovi dispositivi disponibili per accedervi, i media digitali stanno assumendo un ruolo sempre più importante nella vita di tutti i giorni”, ha  dichiarato Michael Milligan, Senior Director di Limelight Networks. “La nostra ricerca rivela che le aspettative dei consumatori per esperienze digitali di alta qualità continuano a crescere, insieme alle preoccupazioni per la sicurezza online e per l’accesso non autorizzato alle informazioni personali. Per aumentare la fidelizzazione dei clienti e massimizzare le opportunità di guadagno, i fornitori di contenuti digitali e i produttori di dispositivi devono garantire che le piattaforme e i dispositivi di distribuzione dei contenuti utilizzino un’infrastruttura sicura in grado di proteggere i dati dei clienti e offrire, allo stesso tempo, un’esperienza utente costantemente veloce e affidabile”.

Assistenti digitali: il 23% degli italiani ne sfrutta uno
Il rapporto State of Digital Lifestyles si basa sulle risposte di 4.500 consumatori in Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti di età pari o superiore a 18 anni che abbiano scaricato software o riprodotto in streaming video o musica online nell’ultimo mese.
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