Azioni Apple all’incrocio della morte: diffuso pessimismo sulle vendite

Le azioni Apple entrano in un terreno molto pericoloso e si lasciano alle spalle i fasti del passato. Le colpe sono del pessimismo che grava sulle vendite di iPhone Xs e iPhone Xr, ma dietro c'è anche la scarsa fiducia sulle strategie per il futuro...

Ancora sconti su iPhone 7, 8Plus XR e XS

Le azioni Apple sono all’incrocio della morte. Stiamo parlando della situazione che sta vivendo l’andamento di AAPL dopo che intorno alle prospettive di crescita della Mela si è innescato un diffuso e largamente condiviso pessimismo.

Che cosa è l’incrocio della morte? In termini tecnici è quando la valutazione media mobile di un corso azionario negli ultimi cinquanta giorni scende sotto quella la media mobile degli ultimi 200 giorni. In questo caso lo stesso corso azionario ha ampie probabilità di un rapido e costante deterioramento.

Questo è quello che è accaduto ad Apple ieri quando è stata fissata dal Dow Jones a quota 149 dollari, per poi risalire leggermente a 150,92$. Si tratta del valore minimo dell’anno, ben distante dal 233,47$ del massimo storico e dai fasti del mese di agosto quando, nell’attesa dei nuovi iPhone, Cupertino divenne la prima azienda al mondo a valere mille miliardi di dollari. Ad oggi AAPL dai massimi ha perso circa 300 miliardi di dollari di valore.

Incocciando nell’incrocio della morte (death cross in inglese) Apple si sarebbe infilata in un trend ribassista di lungo periodo che potrebbe trascinare le azioni a quota 144 e forse anche più in basso. Questo si tradurrebbe in una perdita secca del 15% del valore delle azioni da inizio anno, un evento inusitato per Apple che da anni aveva un trend rialzista anche a fronte di un mercato in territorio negativo.

È inutile dire che i problemi per Apple derivano dalla convinzione che non sarà in grado di confermare le vendite di iPhone conseguite negli anni passati; i segnali che le cose stiano andando nella direzione sbagliata, sono praticamente quotidiani. Basti pensare al recente “downgrade” sulle vendite di iPhone Xr previsto dal sempre affabile Ming Chi Kuo. Ma anche ancor più influente sull’umore degli investitori è l’idea che iPhone non potrà più, per sempre, rappresentare il fattore che ha rivestito negli anni passati e che Apple sia in un momento dove deve per forza trovare un terreno inesplorato e inventarsi qualche cosa di nuovo. Per gli investitori, insomma, puntare su un aumento del costo dei telefoni e sulla crescita dei servizi non basta.

In realtà, come spesso è accaduto in passato, Apple potrebbe smentire i detrattori e i pessimisti ad oltranza già tra fine gennaio e inizio febbraio, quando saranno presentati i conti del trimestre di Natale.