Consumer Reports: il miglior tablet è l’iPad 2

Consumer Reports ha confrontato 10 modelli di tablet inclusa la prima e seconda genrazione di Ipad. Il risultato è che nessuno dei concorrenti è riuscito a realizzare un dispositivo in grado di competere per qualità e prezzo con i prodotti "magici" di Cupertino.

Il numero uno dei tablet è iPad 2. A dirlo è l’assocazione Consumer Reports dopo un test che ha messo alla prova numerosi dispositivi, oltre a quelli prodotti da Apple: Archos, Dell, Motorola, Samsung e ViewSonic, in tutto una decina di modelli. i risultati sono quasi imbarazzanti per i concorrenti dell’iPad.

Come era prevedibile, l’iPad 2 con tecnologia Wi-Fi e 3G da 32GB è risultato il miglior tablet disponibile sul mercato, guadagnando il massimo dei voti in quasi tutte le 17 categorie utilizzate per confrontare i vari dispositivi. Ma il dato più sconcertate (per la concorrenza) lo offre l’iPad di prima generazione. Nonostante un anno di tempo, secondo Consumer Reports, gli antagonisti di Apple non sono riusciti neppure a realizzare un tablet in grado di competere con il vecchio modello di iPad. Il miglior tablet non-Apple è risultato lo Xoom di Motorola, che tuttavia non regge il confronto per facilità d’uso e portabilità all’iPad 2.

Consumer Reports considera l’iPad 2 non solo il miglior tablet disponibile qualitativamente, ma anche come prezzo, il che è sotto certi aspetti sorprendente considerato che da sempre i prodotti di Apple sono considerati più cari degli altri.

Il gap più vasto tra il migliore della categoria (sempre l’iPad 2) e il peggiore (l’Archos 70) giunge nei test di durata della batteria: 12.2 ore contro 3,8 ore. Consumer Reports raccomanda di dare la giusta rilevanza al prezzo, ma di non considerare questo fattore come l’elemento primario; i prodotti a più basso costo hanno prestazioni, ad essere generosi, che si possono definire come mediocri. In più le specifiche hardware (portabilità, capacità di archiviazione, peso) sono importanti, ma lo sono altrettanto le differenze nel software, nella connettività e nela possibilità di aggiornamento. Si dovrebbe cominciare a tenere nel debito conto anche la connettività 4G.