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Coronavirus, ritardi nelle consegne di Mac con configurazioni personalizzate

Il nuovo coronavirus (2019-nCoV) sta cominciando a creare problemi per quanto riguarda la disponibilità dei prodotti Apple. Le difficoltà di approvvigionamento non si limitano agli auricolari AirPods Pro, che stanno diventando sempre più rari nei negozi ma anche sui Mac, con tempi di consegna lunghi per quanto riguarda le cosiddette configurazioni CTO (Configure-To-Order).

Nel momento in cui scriviamo, ordinando ad esempio un MacBook Pro 16″ base la data di consegna prevista è martedì 11 Feb; cambiando processore, RAM, grafica o unità SSD, la data di consegna slitta al 9 marzo.

Potrebbe trattarsi di strascichi legati all’assenza del personale per il capodanno cinese, evento nel corso del quale le fabbriche di Apple sono rimaste inattive ma per via del coronavirus tante fabbriche sono del tutto ferme e il governo ha chiesto precauzionalmente alle aziende di rinviare il rientro dalle ferie, con ovvie ripercussioni in tutto il mondo dal punto di vista del risvolto economico.

Per quanto riguarda Apple, se la faccenda del coronavirus dovesse continuare, questo elemento potrebbe avere ripercussioni anche sul lancio di nuovi prodotti.

Consegna 9 marzo

Non tutti i Mac sono prodotti in Cina. Alcuni modelli, esempio gli iMac, sono assemblati a Cork (Irlanda), elemento che spiega i tempi di consegna nella norma per gli all-in-one. Il MacBook è assemblato in Cina, mentre la produzione del Mac Pro avviene sia negli Stati Uniti, sia in Cina. Ordinando un Mac Pro negli USA, anche in configurazione personalizzata, i tempi di consegna sono di 5-7 giorni lavorativi. Ordinando un Mac Pro in Itala (macchine assemblata e spedita dalla Cina), la data di consegna salta al 9 marzo.

La situazione per Apple potrebbe peggiorare perché, a quanto pare, le autorità hanno chiesto a Foxconn di tenere chiuse le strutture che si occupano di assemblaggio. Agli impiegati del quartier generale di Shenzhen è stato chiesto di non ritornare al lavoro il 10 febbraio, come originariamente pianificato, ma di attendere ulteriori istruzioni.

Questa decisione potrebbe avere delle ripercussioni sulla produzione di iPhone, anche se presso lo stabilimento di Shenzhen è assemblata solo una piccola parte dei dispositivi; la maggiorparte di questi sono assemblati presso lo stabilimento di Zhengzhou e un’altra parte della produzione è assemblata da Pegraton, al di fuori di Shanghai.

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