Ecco cosa consiglia di leggere Bill Gates quest’anno

Il fondatore di Microsoft pubblica la sua lista di letture del 2017: per la prima volta c’è anche un fumetto

bill gates libri 2017
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Fumetto, saggi, romanzi. Bill Gates si dimostra sempre di più un lettore eclettico e curioso. Lo dice anche: “Per me leggere è il modo di indulgere nella mia curiosità. Nonostante abbia la fortuna di incontrare alcune tra le persone più interessanti del pianeta”. Ma cosa ha letto quest’anno lo zio Bill?

Black Flags: The Rise of ISIS, di Joby Warrick, la storia di come abbia fatto l’ISIS a conquistarsi un regno e le difficoltà per riuscire a sradicarlo. Il libro è del 2016 e non è mai stato tradotto in italiano, ma su Amazon è considerato uno dei libri fondamentali sull’argomento. Gates trova che l’autore faccia un eccellente lavoro anche nel rendere comprensibile oltre che documentato il suo racconto.

Tartarughe all’infinito, di John Green, un ronanzo particolarmente introspettivo di Green, che Gates conose e apprezza da tempo. In questo caso si tratta di un giallo psicologico che vede al centro la sedicenne Aza, una ricompensa da centomila dollari per ritrovare il miliardario Russell Pickett misteriosamente scomparso e ovviamente Daisy, l’amica coraggiosa.

The Color of Law di Richard Rothstein è un saggio piuttosto ponderoso e tutto americano: infatti analizza a partire dagli anni Venti, e spiega senza veli e timidezze, come sia nato il segregazionismo negli Stati Uniti: non per via della “mano invisibile” del mercato, cioè per differenti livelli di reddito e differenti estrazioni sociali delle persone di colore rispetto agli immigrati europei, ma per precise politiche locali, nazionali e federali. E questo di questo schema si trova traccia ancora oggi. Un libro che Gates definisce “rivelatorio”. Per noi, molto meno interssante, e non esiste neanche la tradizione nella nostra lingua.

The Best We Could Do, di Thi Bui, è la graphic novel che Bill Gates ha trovato entusiasmante: «Bellissima, è un memoir profondamente personale che analizza e cerca di capire cosa vuol dire essere genitore e rifiguato». In particolare, è la storia della famiglia dell’autrice, che ha abbandonato il Vietnam nel 1978. Dopo aver a sua volta avuto dei figli, l’autrice decide di cercare di capire meglio le esperienze dei genitori, che l’hanno cresciuta in un paese devastato dall’occupazione straniera, e che poi sono scappati negli Stati Uniti. In Italia verrà tradotto e pubblicato a gennaio da Mondadori. La critica lo giudica uno dei migliori lavori a fumetti del 2017.

Evicted: Poverty and Profit in the American City, di Matthew Desmond, è un altro libro mai tradotto in Italiano e molto orientato alla cultura statunitense con il consueto approccio pragmatico-descrittivo. «Se – dice Gates – volete avere una buona comprensione di come siano legate tra loro le cause della povertà, dovreste leggere questo libro che racconta la storia degli sgombri di Milwaukee. Desmond ha scritto un brillante ritratto degli americani che vivono nella povertà e mi ha aiutato più lui che qualsiasi altra cosa abbia letto a capire meglio cosa voglia dire essere poveri in America». Detto da uno degli uomini più ricchi del pianeta, non è male.

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Believe Me: A Memoir of Love, Death, and Jazz Chickens, di Eddie Izzard è. l’autobiografia di un comico (per la precisione uno stand up comediant e attivista politico) praticamente sconosciuto nel nostro Paese ma che è una celebrità negli Usa. Ovviamente non tradotto da noi, il libro è contemporaneamente una autobiografia, un racconto comico, una prova di intelligenza e sagacia, un pazzesco e rutilante viaggio nella comicità di Izzard: «È scritto – dice Gates – con una voce molto simile a quella che usa sul palcoscenico, e mentre lo leggevo con mia grande sorpresa sono scoppiato a ridere un sacco di volte».

Il simpatizzante, di Viet Thanh Nguyen è uno dei pochi libri della lista di Gates che è stato già tradotto in italiano. «La maggior parte dei libri che ho letto e dei film che ho visto sulla guerra in Vietnam sono stati fatti dal punto di vista americano. Questo racconto che ha vinto un sacco di premi presenta invece uno sguardo approfondito e molto necessario in che cosa abbia voluto dire essere vietnamiti ed essere colti tra i due fuochi della guerra. Nonostante sia un romanzo molto cupo, “Il simpatizzante” è una storia davvero avvincente di un agente segreto che fa il doppio gioco e dei guai in cui si caccia».

Energy and Civilization: A History, di Vaclav Smil è un saggio ponderoso su uno degli argomenti che stanno più a cuore a questo saggista e ricercatore. Oltretutto, Smil è una delle ossessioni di Bill Gates, che nella sua libreria ha quasi tutti i libri di questo divulgatore e polemista: l’approccio di Smil è sostanzialmente quello condiviso da Gates. «Questo – dice Gates – è il capolavoro di uno dei miei autori preferiti. Mostra chiaramente come il nostro bisogno di energia abbia dato forma alla storia umana: dall’era remota dei pozzi alimentati con la forza degli asini alla ricerca delle rinnovabili dei nostri tempi. Non è il libro più facile da leggere, ma alla fine vi sentirete molto più intelligenti e più informati su come l’energia riesca ad alterare il corso delle civiltà».