iPhone Duo conquista per la qualità dello schermo e della cerniera, ma peso, software e fotocamere dividono. Il primo pieghevole Apple mette d’accordo quasi tutti sull’eccellente realizzazione hardware, meno sulla praticità quotidiana. C’è chi lo considera il futuro dell’iPhone e chi, dopo averlo utilizzato, preferisce tornare a uno smartphone tradizionale.
È quanto emerge dalle prime recensioni reali, pubblicate oggi dalle principali testate tecnologiche americane dopo circa una settimana di prova e a due giorni dall’arrivo nei negozi, previsto per venerdì 23 ottobre.
Design e schermo: Apple convince quasi tutti
Il punto sul quale i recensori concordano maggiormente è la qualità dell’hardware. La cerniera in titanio viene descritta come particolarmente fluida e robusta, mentre lo schermo interno da 7,6 pollici con trattamento nanotexture raccoglie consensi quasi unanimi. La piega centrale rimane percepibile al tatto, ma diventa quasi invisibile durante il normale utilizzo.
Chance Miller di 9to5Mac considera il Duo nella sua struttura un’anticipazione del futuro dell’iPhone. Raymond Wong di Gizmodo è altrettanto entusiasta: Apple avrebbe sfruttato gli anni di esperienza dei concorrenti per realizzare uno dei migliori pieghevoli disponibili. Anche CNET, che assegna al prodotto il riconoscimento Editors’ Choice, elogia l’hardware in funzione del software
Il peso di 254 grammi è invece una delle critiche più frequenti. The Verge considera inoltre il display esterno da 5,4 pollici troppo piccolo per molte attività quotidiane. Nicole Nguyen del Wall Street Journal racconta addirittura di aver accusato dolore dopo un utilizzo prolungato con una sola mano.
Software: tante possibilità, ma le applicazioni devono adattarsi
L’altro tema ricorrente riguarda iOS 27 e il multitasking. Le applicazioni Apple sfruttano bene lo spazio aggiuntivo, con interfacce a più colonne, comandi laterali e la possibilità di utilizzare due app contemporaneamente, grazie a un sistema riprogettato per il formato pieghevole.
Engadget apprezza particolarmente questa soluzione, che considera uno dei maggiori punti di forza del dispositivo. Anche Gizmodo giudica il multitasking intuitivo. Le limitazioni emergono invece con le applicazioni di terze parti: molte non sono ancora ottimizzate e mostrano bande nere o interfacce ingrandite senza sfruttare tutto lo schermo.
WIRED critica inoltre la rigidità del multitasking: le due applicazioni occupano sempre metà schermo, senza possibilità di ridimensionarle liberamente. Il Wall Street Journal rileva che mancano diverse comodità dell’iPad e conclude che il Duo, almeno per ora, è più adatto all’intrattenimento che alla produttività.
Un’altra rinuncia discussa è l’assenza di Face ID, sostituito dal Touch ID nel pulsante laterale, considerato da molti un passo indietro nell’immediatezza d’uso.
Fotografia: bene le nuove possibilità, meno le fotocamere
Sul fronte fotografico il giudizio più interessante arriva da Jaron Schneider di PetaPixel, testata specializzata proprio in fotografia.
Le due fotocamere posteriori da 48 megapixel producono immagini soddisfacenti, ma iPhone Duo rimane inferiore a iPhone 18 Pro. Mancano il teleobiettivo, ProRAW, ProRes Log e diversi controlli manuali avanzati. Schneider considera la fotocamera principale adeguata all’uso quotidiano, ma poco brillante nelle situazioni più impegnative.
La sorpresa positiva riguarda invece l’elaborazione delle immagini. PetaPixel giudica eccellente lavorare con Lightroom e Afterlight sullo schermo interno, che offre spazio sufficiente per intervenire sui dettagli con grande comodità.
Piacciono anche Smart Take, che scatta automaticamente quando i soggetti sono in posa, e Duo Preview, che permette di mostrare l’inquadratura sullo schermo esterno. Engadget è più generoso sulla qualità fotografica e osserva che il Duo riesce a competere con Galaxy Z Fold 8, talvolta superandolo negli scatti notturni.
Autonomia e prestazioni: giudizi differenti
Le prestazioni del chip A20 Pro convincono quasi tutti, ma sull’autonomia le esperienze sono meno uniformi. Engadget riferisce di arrivare spesso a sera con almeno il 40% di batteria. Anche Gizmodo e WIRED parlano di un’autonomia solo soddisfacente.
The Verge segnala invece che, con un utilizzo intenso, può essere necessaria una ricarica durante la giornata, rilevando anche surriscaldamenti durante l’uso prolungato delle fotocamere e di alcune applicazioni. PetaPixel registra un comportamento simile sotto carico.
Le conclusioni: un ottimo pieghevole, ma non per tutti
Dalle recensioni emerge un quadro abbastanza chiaro. Apple ha realizzato un pieghevole molto convincente sul piano dell’hardware, con uno schermo interno particolarmente riuscito e soluzioni software interessanti.
La divisione riguarda l’esperienza quotidiana. Per 9to5Mac, Engadget, CNET e Gizmodo i vantaggi superano nettamente i compromessi. The Verge considera invece il Duo un prodotto ancora destinato soprattutto agli appassionati, mentre WIRED suggerisce di aspettare che le applicazioni migliorino, o addirittura la seconda generazione.
Il Wall Street Journal è ancora più scettico: Nicole Nguyen ritiene che servano una o due generazioni di miglioramenti prima che il Duo possa mantenere tutte le sue promesse. PetaPixel offre una sintesi interessante: iPhone Duo è un compromesso tra iPhone e iPad, capace di fare alcune cose meglio di entrambi, senza sostituirli completamente.
Alla fine, comunque, i giudizi sono generalmente positivi: Engadget assegna 8,8/10, CNET 8,7, PetaPixel 7,5, mentre The Verge e WIRED si fermano a 7.
Alla base di tutto c’è però il prezzo che parte da 2.369 euro, il Duo resta una scelta impegnativa. Le prime prove mostrano quanto Apple sia riuscita a perfezionare il formato pieghevole, ma lasciano aperta la domanda decisiva: quanti utenti saranno disposti ad accettare un telefono meno pratico in alcune operazioni quotidiane in cambio di un grande schermo da portare sempre in tasca?
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