Così potrebbe funzionare Galaxy X, lo smartphone pieghevole Samsung

In un brevetto appare il presunto funzionamento di Galaxy X, lo smartphone pieghevole di Samsung, di cui poco, o nulla, sa, o sapeva, al momento.

E’ da molto tempo che si sente parlare di uno smartphone a due schermi Samsung, ma le notizie concrete sono sempre state poche. Un simile dispositivo non sarebbe, peraltro, del tutto originale, dato che ZTE ha già sfornato Axon M un telefono pieghevole con due schermi ma ora c’è il brevetto che potrebbe svelare il funzionamento di Galaxy X, il telefono coreano a due schermi.

A scovare il documento è stato Galaxyclub che lo fa risalire ai primi mesi del 2016. In esso si presenta il funzionamento della interfaccia grafica. A dire il vero sembra semplicemente una UI che gira su due schermi, peraltro con icone e layout generali che ricordano, per l’appunto, quelli Samsung di qualche anno fa. E’ chiaro che se Galaxy X dovesse finalmente fare apparizione sul mercato, l’intera UI sarebbe più simile a quella oggi in uso a Note 8 e Galaxy S8.

Ad ogni modo, si nota dalla interfaccia registrata nel brevetto come sia possibile avere icone e widget su ambo gli schermi, così come una doppia dock, con un numero raddoppiato delle icone sempre visibili in ogni pagina.  I due schermi funzionerebbero sia in modalità landscape, che in quella portrait, dato che l’interfaccia si gira a seconda dell’utilizzo. Anche le app in multitasking e quelle recenti vengono visualizzate in ambo gli schermi. In linea di massima si nota una schermata con un display principale e uno secondario, anche se entrambi sembrano eseguire le funzioni principali.  galaxy x

Il brevetto, comunque, è troppo vecchio per prenderlo del tutto per buono, e uno smartphone pieghevole al giorno d’oggi potrebbe implementare numerose modifiche rispetto a quanto prospettato in passato. Ad esempio, non è chiaro se lo smartphone pieghevole immaginato da Samsung monterà effettivamente due distinti display, o un singolo pannello, diviso da un qualche meccanismo, che funzionerà da vero e proprio fulcro su cui ripiegarlo, trasformandolo all’occorrenza in un tablet, o in uno smartphone di dimensioni più contenute.