Home Hi-Tech Hardware e Periferiche Dieci cose che (probabilmente) non sapevate sui nuovi iMac

Dieci cose che (probabilmente) non sapevate sui nuovi iMac

I nuovi iMac sono belli e più potenti che mai. Apple ha introdotto per la prima volta uno splendido display Retina 4K sull’iMac da 21,5″ e il display Retina 5K su tutti gli iMac da 27″. Nelle settimane passate abbiamo esaminato in rassegna i dettagli più importanti (CPU, porte, espandibilità, velocità GPU, ecc.) ma ci sono delle peculiarità che Apple non pubblicizza più di tanto ma che fanno comprendere l’unicità dell’all-in-one della Mela rispetto ad altri prodotti. Di seguito dieci dettagli ai quali potreste non aver fatto caso.

  • Palette colori più ampia. Il display Retina ha una gamma cromatica più ampia rispetto a pria, il che significa che è in grado di ricreare più colori, a detta di Apple il 25% in più. Il display Retina va oltre le capacità di un tradizionale schermo sRGB perché usa lo standard P3. Significa che i classici LED bianchi sono stati sostituiti da LED al fosforo rossi e verdi. Ora tutti e tre i colori (rosso, verde e blu) sono presenti in modo più equilibrato, per una resa cromatica sullo schermo più bilanciata e accurata.
  • 23 strati. Il display Retina dell’iMac è composto da 23 strati per un pannello spesso appena 1,4 mm. Per sua la gestione è sfruttato un timing controller (TCON) creato ad hoc, in grado di gestire fino a 14,7 milioni di pixel.
  • Passivazione organica. Sullo schermo del display Retina ci sono così tanti pixel che per assicurare il corretto passaggio delle informazioni Apple ha dovuto utilizzare una tecnologia di passivazione organica detta “overpass”. Serve a separare i pixel dai segnali che li attivano, eliminando alla base le interferenze che potrebbero crearsi tra tanti pixel così ravvicinati. In questo modo la qualità dell’immagine rimane eccellente anche durante la trasmissione dei segnali.
  • Fotoallineamento. Per migliorare il contrasto in asse è stato adottato un innovativo processo detto fotoallineamento. Questa tecnica usa la luce UV per uniformare il film che riveste il TFT e il filtro del colore, permettendo di posizionare le molecole dei cristalli liquidi con precisione, offrendo un contrasto migliore quando l’utente si trova davanti allo schermo.
  • Strato di compensazione. Per avere un contrasto ottimale da ogni angolazione, è stato utilizzato uno strato di compensazione che controlla il modo in cui la luce esce dallo schermo, impedendo di vedere gli angoli fuori asse, anche se si guarda al centro dello schermo.
  • Saldaturea FSW. Non è stato semplice con il guscio sottile unire la parte anteriore a quella posteriore dell’iMac usando tecniche tradizionali. È stato scelto un processo diverso: la saldatura FSW (friction stir welding). Apple ha sfruttato l’attrito per generare una pressione e un calore permettendo di miscelare le molecole delle due superfici di alluminio e creare una giunzione precisa, solida e impercettibile.
  • Alluminio e plastica riciclata. Gli iMac con display Retina da 21,5″ e 27″ consumano pochissimo: appena 1,2 watt quando sono in stop. L’all-in-one è privo di sostanze tossiche come mercurio, arsenico, berillio, BFR e PVC. Apple sfrutta materiali altamente riciclabili come l’alluminio e il vetro. La base dell’iMac è fatta al 30% di alluminio riciclato e l’alloggiamento dell’altoparlante è composto al 30% di plastica riciclata.
  • Flash Drive più veloce. Le unità con archiviazione flash PCIe, sono fino a 2,5 volte più veloci rispetto alla versione precedente, con velocità di lettura sequenziale che arrivano fino a 1800 MBps.
  • 10 bit. I nuovi iMac 4K e 5K supportano (grazie anche a OS X 10.11 El Capitan) la codifica a 10 bit, in grado di offrire colori più realistici. È la stessa codifica gestita da alcuni monitor professionali, permettendo teoricamente di riprodurre fino a 1.073.741.824 (ovvero circa 1,073 miliardi) di colori, a patto ovviamente di disporre di scheda video e software in grado di sfruttarli.
  • 64GB di memoria RAM. La nuova linea di iMac 27″ con display Retina 5K e processori Skylake supporta fino a 64GB di memoria RAM, il doppio rispetto ai precedenti modelli che supportavano un massimo di 32GB. Sui modelli da 21.5″ la RAM è saldata e non può essere espansa successivamente (su questi modelli è possibile selezionare un massimo di 16GB); sui modelli da 27″ sono presenti 4 slot SO-DIMM accessibili dall’utente.

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