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EaseUS Data Recovery Wizard, recovering veloce di documenti cancellati da HDD e supporti vari

EaseUS Data Recovery Wizard è un’applicazione disponibile in versione gratuita (con la limitazione di supportare file di massimo 2GB) e a pagamento (84,95 euro) per il recovering dei dati. Dopo aver scaricato il software, basta collocare il programma nella cartella Applicazioni e avviarlo. Verrà richiesto il nome e la password dell’utente amministratore e presentata una finestra che chiede di selezionare i file che si desidera recuperare.

Tipologie di file
Le operazioni di recovering sono suddivise per tipologie di file recuperabili: “Grafiche” (file con immagini, foto digitali), “Documento” (file Word, Excel, PowerPoint, PDF, ecc.), “Audio” (file MP3 e simili), “Video” (filmati da fotocamere, videocamere e simili), “Email” (rubrica mail da applicazioni quali Sparrow, Thundebird e simili), “Archivio” (documenti in formati compressi), “Altri” (altri tipi di file non classificati).

Facendo click su “Continua” bisognerà specificare il disco (interno o esterno), la memoria USB (es. una memory card collegata a un lettore), Firewire, Thunderbot o l’unità SSD da scandagliare; facendo click su “Scansione”, parte quest’ultima fase E dopo alcuni minuti (molto dipende dalle dimensioni del supporto da controllare) cominciano a comparire i file che è possibile recuperare elencati per nome con a fianco dimensione, percorso originario, data di creazione.

Da questa finestra è possibile cambiare modalità di visualizzazione, modificare la modalità di ordinamento dei file e visualizzare (con QuickLook) le anteprime di molte tipologie di file, opzione comoda per capire se il documento da recuperare è effettivamente integro o no.

L'elenco delle tipologie di file recuperabili
L’elenco delle tipologie di file recuperabili

Scansione approfondita e funzioni d’import/export

Se la scansione semplice che abbiamo esaminato prima non presenta risultati, è possibile eseguire la scansione approfondita, una modalità più lenta ma che a detta dello sviluppatore è grado di individuare un maggiore numero di file rispetto alla scansione standard.

La procedura potrebbe richiedere molto tempo ma in qualsiasi momento è possibile salvare lo stato della scansione facendo click sul pulsante “Esportare” in alto a sinistra nella finestra principale del programma (i dati di riferimento sono salvati su un file che potremo denominare a nostra scelta). È ovviamente possibile uscire dal programma e ripristinare lo stato della scansione facendo click su “Importa”.

Ease5

La prima prova che abbiamo provato a eseguire per verificare la bontà del programma è copiare alcune cartelle su una chiavetta USB. Dopo la copia abbiamo inizializzato la chiavetta come MS-DOS (FAT) da Utility Disco, abbiamo avviato l’applicazione, selezionato “Grafiche” nelle opzioni dei file da recuperare e avviato la scansione.

L’applicazione non ha con quest’opzione individuato nessun tipo di file. Siamo passati allo “scan profondo” e il programma ha cominciato subito a individuare i file in precedenza sulla chiavetta, comprese immagini che erano state cancellate molti mesi prima e che avevamo dimenticato essere presenti sul supporto in questione.

La visualizzazione con supporto QuickLook ha permesso di individuare velocemente le immagini di nostro interesse e recuperarle senza problemi. I nomi dei file non corrispondono con quelli originariamente usato ma lo stesso accade con altri programmi di recovering. Una simile prova l’abbiamo fatta anche con la memoria di una macchina fotografica.

Abbiamo provato a formattare una scheda Compact Flash Lexar inserita in una Canon EOS 400D direttamente con la specifica funzione della macchina fotografica, abbiamo spento la macchina fotografica, estratto la CF dall’alloggiamento, l’abbiamo inserita in un Card Reader USB collegato al computer, verificato che il Finder effettivamente non mostrasse nessun elemento riuscendo a recuperare le foto ancora una volta con la funzione di scansione approfondita.

 

Anteprima di alcune foto cancellate da una chiaveyya USB
Anteprima di alcune foto cancellate da una chiaveyya USB

Conclusioni
Il software è di semplice uso; le opzioni a disposizione sono poche ma quelle che servono ci sono tutte. Dalle preferenze è possibile controllare la presenza di aggiornamenti, cambiare lingua e poco altro ma la funzione principale del programma sembra mantenere quel che promette.

EaseUS Data Recovery Wizard for Mac richiede OS X 10.6 o superiore, permette di lavorare su supporti con file system HFS, HFS+, ExFAT, FAT 16/32, NTFS. Una release con un numero maggiore di funzioni è disponibile a pagamento (84,95 euro). La versione a pagamento non ha il limite dei 2GB, supporta anche server e altri dispositivi di media storage, integra opzioni di assistenza e aggiornamenti gratuiti a vita.

Come abbiamo già ripetuto in occasione della recensione di altre utility di questo tipo, anche questa applicazione funziona bene secondo ciò che gli si chiede. È ottima per recuperare foto, meno per recuperare documenti o interi dischi cancellati per errore: forse serve a poco recuperare da un grande disco migliaia di documenti con nomi generici del tipo “file001.doc”, “file0002.pdf”, “file003.gz”, ecc.

In caso di disperazione totale e come ultima spiaggia, a qualcuno può ad ogni modo ritornare utile e consentire di recuperare molte tipologie di documenti. Una nota positiva è la disponibilità della versione base gratuitamente: usando questa potremmo verificare se l’applicazione è effettivamente in grado di recuperare quanto di nostro interesse e solo e soltanto in questo caso pagare per sbloccare (con un codice ad hoc) la release definitiva.

Pro

– Funzioni di base gratuite utile per il recupero di file non eccessivamente grandi

Contro

– la traduzione italiana lascia a desiderare

– prezzo elevato della versione a pagamento

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