Home iPadia iPad Software Editorial per iPad, l'app tuttofare per la scrittura

Editorial per iPad, l’app tuttofare per la scrittura

Editorial per iPad è stata lanciata lo scorso 15 agosto ma è stata già definita il “coltellino svizzero” degli editor di testo per iPad. La nuova app sviluppata da omz:software in un anno di sviluppo, è una novità originale nel pur affollato segmento dei software per scrivere testo sugli apparecchi basati su iOS.

A differenza di altri software analoghi, Editorial ha solo la versione per iPad mentre manca quella per iPhone e iPod touch. È una scelta sensata visto quel che è in grado di fare l’applicazione: in sostanza scrivere testo automatizzando un ampio numero di attività. Centrata sul Markdown, il linguaggio di marcatura “leggero” inventato da John Gruber per riuscire a dare della formattazione al testo semplice (TXT) senza dover imparare sintassi relativamente complesse come il codice HTML e senza rendere poi illeggibile la sorgente del documento scritto, l’app consente di scrivere utilizzando Dropbox come “contenitore” dei documenti per condividerli o accedervi su più apparecchi diversi. Editorial ha le consuete funzioni di anteprima (HTML), visione documenti, un web browser integrato per fare ricerche senza dover uscire dall’app (ma non c’è la vista a schermo diviso in due), una serie di altre funzioni tra le quali una potente funzione di “cerca e sostituisci”, e poi un sistema di automatizzazione sulla base di “azioni” associabili – sulla falsariga di quel che fa Automator su Mac OS X, e una console per Python, il linguaggio di scripting, che consente di eseguire un secondo e più approfondito livello di scripting.

editorial per iPad

Lo sviluppatore omz:software ha creato sempre per iOS, prima di Editorial, l’app Pythonista, che è una console e un ambiente integrato per creare script in Python su iOS. Soprattutto, Pythonista consente di utilizzare i cosiddetti URL SCHEME, i comandi strutturati come identificatori unici di risorse tipicamente usati per Internet, che consentono di “passare” ordini e informazioni da una app all’altra. È uno dei due modi che Apple consente per far circolare informazioni e comandi tra le app di iOs, altrimenti “blindate” all’interno della loro sandbox. Tramite l’url scheme Pythonista e adesso Editorial (che lo contiene integralmente al suo interno)  sono non solo due strumenti estremamente potenti, ma la punta di diamante di una nuova tendenza molto geek per il controllo e l’utilizzo di iOS in maniera simile a OS X.

In pratica, si possono scaricare e installare, oppure programmare da zero, una serie di “azioni” per Editorial che consentono di fare molte cose differenti, dalla trasformazione del testo alla sua compattazione, l’utilizzo di espressioni regolari, l’automazione dell’inserimento di note sino all’inserimento di url web recuperandoli automaticamente dalla memoria del copia-incolla o dalla pagina aperta in Safari o in un altro browser, e infiniti altri tipi di possibili combinazioni di azioni.

Editorial, app che Macity ha comprato e sta testando approfonditamente, rappresenta con tutta probabilità una vera e propria rivoluzione nel modo in cui vengono realizzate e utilizzate le app per iOS. Si tratta di una app dalle potenzialità molto grandi per chi è in grado di svolgere un lavoro più “informatico” e segna una vera e propria rivoluzione nell’ecosistema di iOS. Resta da vedere quali saranno le conseguenze, dato che non solo omz:software ha fatto un ottimo lavoro (Editorial è già di per sé un’ottima app per la scrittura in Markdown, senza bisogno di utilizzare la parte di “programmazione”, comunque per niente intimidente) ma ha gettato anche il seme di un esempio che potrebbe attecchire in molti altri sviluppatori indipendenti, creando una nouvelle vague di pythonisti e automatizzatori di azioni trasversalmente tra app, senza infrangere le rigide regole di sandboxing di Apple. Un unico segnale di attenzione: se scaricate azioni create da altri (si fa tramite pagine web direttamente da iOS) fate attenzione che la fonte sia fidata e che l’azione sia chiara nel suo procedere, altrimenti rischiate di installare un vero e proprio cavallo di Troia su iOS, dato che Apple non può effettuare nessun tipo di controllo su questo tipo di pezzetti di codice.

Editorial per iPad costa 4,49 euro e si scarica a partire da qui

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